Mattarella e Ora e sempre Resistenza nel discorso del 25 Aprile
Il 25 aprile torna a essere un passaggio simbolico carico di significato per la Repubblica: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ribadito un’espressione ormai diventata emblema del suo messaggio civile e politico, riportandola in occasione della celebrazione della Liberazione a San Severino Marche.
Durante l’intervento, Mattarella ha richiamato una formula già pronunciata in passato, collegandola alle lezioni della storia e alla persistenza degli eventi nel presente.
25 aprile e Sergio Mattarella: “ora e sempre Resistenza” come motto
Nel corso della celebrazione del 25 aprile, Sergio Mattarella ha ripetuto “Ora e sempre Resistenza!”, riconfermandone il ruolo di motto personale in occasione della ricorrenza della Liberazione.
La formula è stata utilizzata anche in un precedente intervento, tenuto in occasione di un’altra commemorazione a Cuneo, dove il capo dello Stato aveva collegato il richiamo alla memoria civile e al significato politico della Resistenza.
il richiamo a Cuneo: la frase sulle lapidi e la continuità civile
Tre anni fa, a Cuneo, Mattarella aveva scandito una frase riportata sulla lapide presente sul Municipio della città piemontese. Il testo recita: “Se mai avversari della libertà dovessero riaffacciarsi su queste strade troverebbero patrioti. Come vi è scritto: ‘Morti e vivi collo stesso impegno, popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre Resistenza’”.
Il collegamento tra memoria e responsabilità pubblica è rimasto centrale anche oggi, con la riproposizione del passaggio che richiama il dovere di difendere la libertà.
il significato del passato: “il passato non è mai morto, non è neanche passato”
Nel riprendere il tema della persistenza storica, Mattarella ha citato anche un riferimento letterario. Durante il discorso, la riflessione è stata affiancata al Requiem per una monaca dello scrittore statunitense William Faulkner, premio Nobel per la letteratura nel 1949.
La citazione utilizzata è “il passato non è mai morto, non è neanche passato”, impiegata per rafforzare l’idea secondo cui la storia continua a incidere sulla realtà contemporanea.
le parole di Mattarella: conseguenze, continuità e impegno repubblicano
Al centro dell’intervento è rimasto l’affondo sul rapporto tra eventi e presente: secondo quanto sottolineato dal presidente della Repubblica, “Ciò che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto”. Ne deriva che il passato ha plasmato il presente e che, per la Repubblica, continua a valere un impegno coerente con l’esortazione evocata dal motto.
La conclusione del messaggio ha ribadito il valore della formula: “ora e sempre Resistenza!”.
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personaggi e riferimenti citati
Nel contenuto risultano nominati i seguenti riferimenti:
- Sergio Mattarella
- William Faulkner