Marraсash fa festa nella barona e parla di rabbia, errori e rinascita personale
Marracash accende l’atmosfera con il suo “Marra Block Party”, un evento benefico che mette al centro il quartiere e trasforma la musica in energia concreta. Tra parole dirette, un contesto più raccolto e progetti di impatto sociale, l’artista porta sul palco il brano “Vittima” e rilancia un messaggio legato alle responsabilità personali e alla gestione della rabbia.
marracash e “vittima”: parole, rabbia e responsabilità
Prima di presentare “Vittima”, Marracash si sofferma sul significato del brano e sul racconto di sé. Le sue parole descrivono un’infanzia segnata da tensione e da scelte impulsive, con l’idea di sentirsi condannato a un destino già scritto. Nel percorso di crescita, però, emerge un punto fermo: indirizzare la rabbia verso gli altri non cambia nulla. Il focus diventa quindi l’accettazione della realtà e la necessità di rimboccarsi le maniche, trasformando la rabbia in forza operativa. In chiusura del passaggio introduttivo, viene ribadita l’importanza di assumersi le proprie responsabilità.
marra block party a barona: atmosfera intima e legame con il quartiere
Dopo gli impegni legati a tour di grandi dimensioni, con spettacoli negli stadi e poi nei palazzetti, Marracash sceglie un ritorno a un contesto più intimo e familiare. Il block party si svolge nel quartiere Barona di Milano, in Via Enrico De Nicola, indicata come il cuore della storia dell’artista. I biglietti vengono messi in vendita a 25 euro lo scorso 5 marzo presso il Barrio’s Live e risultano esauriti in poche ore. L’acquisto prevede una priorità per i residenti del Municipio 6.
raccolta fondi e destinazione del ricavato: attività sociali e giovani della barona
Il ricavato dei biglietti, al netto di IVA e SIAE, sarà devoluto interamente. La somma viene destinata a attività sociali e alla riqualificazione di strutture dedicate ai giovani della Barona. I costi di produzione necessari per la realizzazione dell’evento vengono coperti da partner e sponsor, che supportano anche la raccolta fondi.
oltre 230mila euro raccolti: interventi sui campetti e iniziative in valutazione
Durante lo show, della durata di un’ora e mezza, Marracash annuncia una cifra precisa: “Abbiamo già raccolto oltre 230mila euro”. L’artista specifica che i fondi saranno usati per rifare i campetti dell’Istituto Sant’Ambrogio e per altre iniziative ancora da definire, che verranno comunicate successivamente.
la matrice hip hop del block party: origini nel bronx e socialità di quartiere
L’idea dietro al “Marra Block Party” mantiene una matrice fortemente legata all’hip hop. I block party nascono nel Bronx nel 1973 e si caratterizzano come feste di quartiere dove si può rappare, anche per ore, sopra beat. Queste celebrazioni uniscono spesso una dimensione sociale e di aggregazione. Per dare forma all’evento, Marracash utilizza basi e scratch affidati a Dj TY1, portando nel contesto milanese l’impostazione nata negli Stati Uniti e facendo dialogare l’hip hop con la Barona, il quartiere che lo ha cresciuto.
installazione lego e murales “barona”: mattoncini, scritta nascosta e messaggio di quartiere
Nel cuore dell’evento trova spazio una grande installazione a più livelli realizzata con quasi 10mila mattoncini. La struttura è costruita dal Lego Certified Professional Riccardo Zangelmi. Su questa installazione, ViperHaze e Luna creano un murales con la scritta “Barona”. Il pubblico ha la possibilità di staccare e portare con sé i mattoncini. Durante l’esperienza, emerge progressivamente la frase nascosta: “Siamo pezzi unici dello stesso quartiere”.
personaggi coinvolti
- Marracash
- Dj TY1
- Riccardo Zangelmi
- ViperHaze
- Luna
