Marijuana per uso medico: trump riclassifica la droga e cambia le norme negli usa
Un passaggio decisivo nella regolamentazione della marijuana terapeutica arriva dagli Stati Uniti: un ordine firmato dal procuratore generale ad interim dell’amministrazione Trump avvia una riclassificazione che riduce il livello di pericolosità attribuito alla cannabis autorizzata a livello statale. La manovra, pensata per rendere il quadro federale meno rigido senza arrivare a una legalizzazione, mira anche a favorire l’accesso alle opzioni di trattamento medico e a sbloccare ostacoli che da tempo frenano la ricerca sulla sicurezza e sull’efficacia della sostanza.
ordine di blanche: marijuana terapeutica riclassificata a livello federale
La decisione non riguarda l’uso ricreativo o l’abolizione del divieto federale: la marijuana per scopi medici rimane soggetta a una regolamentazione meno rigida. A firmare l’ordine è il procuratore generale ad interim Todd Blanche, incaricato di riclassificare la marijuana terapeutica già autorizzata dagli Stati come meno pericolosa.
La riclassificazione riflette un obiettivo politico sostenuto da una parte dei favorevoli: la cannabis, secondo questa linea, non avrebbe dovuto essere equiparata ad altre sostanze considerate estremamente pericolose dal governo federale. L’ordine introduce anche agevolazioni fiscali per gli operatori del settore e riduce alcune barriere legate all’attività di ricerca.
agevolazioni fiscali e impulso alla ricerca sulla cannabis
Tra gli effetti previsti, l’ordine prevede un’importante agevolazione fiscale per le aziende autorizzate nell’ambito della marijuana terapeutica. Il cambiamento consente, per la prima volta, alle attività con licenza statale di dedurre le spese aziendali dalle imposte federali.
Parallelamente, la misura allenta barriere operative per la ricerca. In particolare, viene specificato che i ricercatori che studiano la cannabis non saranno penalizzati per l’acquisto di marijuana o prodotti derivati da marijuana autorizzati dagli Stati per uso professionale. L’obiettivo dichiarato è rendere più agevole la produzione di evidenze sulla sicurezza e sull’efficacia della sostanza.
accesso dei produttori: registrazione accelerata con la dea
Una parte centrale della nuova impostazione riguarda un sistema accelerato di registrazione. L’ordine stabilisce un percorso rapido che permetta ai produttori e ai distributori di marijuana terapeutica, autorizzati dallo Stato, di registrarsi presso la Drug Enforcement Administration degli Stati Uniti.
conseguenze operative per i programmi statali di marijuana terapeutica
La misura rafforza in larga misura i programmi già attivi. L’intervento tende a consolidare quanto presente nei territori che hanno adottato sistemi di marijuana terapeutica: viene richiamato il fatto che i programmi funzionanti in 40 Stati vengono in larga misura legittimati dall’impostazione introdotta tramite l’ordine.
futuro della riclassificazione: udienza fissata per fine giugno
Oltre alla riclassificazione della marijuana terapeutica, l’amministrazione dichiara l’intenzione di avviare un percorso più ampio. È indicato l’avvio di un’udienza per la fine di giugno, collegata alla possibilità di una nuova riclassificazione in senso più esteso.
Il disegno si collega anche a una richiesta formulata in precedenza: a dicembre, Trump aveva chiesto alla propria amministrazione di lavorare con rapidità per la riclassificazione. Blanche ha inoltre ribadito che il dipartimento di Giustizia sta mantenendo l’impegno del presidente Trump per ampliare l’accesso alle opzioni di trattamento medico, sottolineando che l’azione di riclassificazione consente la ricerca necessaria per produrre informazioni più affidabili su sicurezza ed efficacia.
quadro normativo statunitense: divieto federale e adozione statale
La modifica rappresenta un cambiamento significativo rispetto alla cornice federale storica. Il governo degli Stati Uniti ha mantenuto a lungo in vigore il proprio divieto sulla marijuana, riconducibile al Marijuana Tax Act del 1937, anche se quasi tutti gli Stati hanno approvato in qualche forma l’uso della cannabis.
stati con uso ricreativo e sistemi terapeutici
Secondo la distribuzione descritta, oltre 20 Stati più Washington, D.C. hanno autorizzato l’uso ricreativo della marijuana da parte degli adulti. Quaranta Stati hanno adottato sistemi di marijuana terapeutica, mentre altri 8 consentono l’impiego della cannabis a basso contenuto di THC o dell’olio di CBD per uso medico.
Nel quadro nazionale, solo Idaho e Kansas vietano completamente la marijuana.
figure citate nella comunicazione
Nell’insieme delle informazioni fornite emergono i seguenti nominativi:
- Todd Blanche
- Donald Trump
