Lazio in finale di coppa italia dopo motta in lacrime e 4 rigori parati

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Lazio in finale di coppa italia dopo motta in lacrime e 4 rigori parati

Una semifinale dall’altissimo ritmo, che ha tenuto il fiato sospeso fino al verdetto dei calci di rigore. La Lazio conquista la finale di Coppa Italia superando l’Atalanta in una sfida terminata in equilibrio dopo i tempi regolamentari e i supplementari, con le decisioni definitive arrivate dal dischetto. Sullo sfondo, una sequenza di episodi e polemiche che ha reso la partita ancora più accesa; al centro della scena, però, emerge un protagonista inatteso: Edoardo Motta.

lazio in finale di coppa italia dopo rigori: atalanta fermata sul 5-4

Dopo il 2-2 dell’andata, il ritorno allo stadio New Balance Arena di Bergamo si chiude con un 1-1. Nel corso dei tempi regolamentari arrivano le reti di Romagnoli e Pasalic, ristabilendo parità e portando la sfida ai supplementari. Nei minuti aggiuntivi segna Raspadori, ma l’intervento del VAR porta all’annullamento del gol.

Con la gara sospesa tra tensione e contestazioni, la qualificazione prende forma soltanto dal dischetto. Dopo le polemiche accumulate, in particolare legate a un gol annullato a Ederson, la Lazio trova la chiave nei rigori e costruisce così l’accesso alla finale contro l’Inter, in programma il 13 maggio allo stadio Olimpico.

edoardo motta eroe inatteso: 4 rigori parati su 5

La svolta della semifinale si concentra su Edoardo Motta, portiere biancoceleste classe 2005, capace di trasformare la gara in una prova di impatto immediato. La dinamica del rigore iniziale è chiara: il primo tentativo di Raspadori supera Motta, segnando una partenza complessa. Da quel momento, però, il giovane estremo difensore diventa un muro.

La serie successiva è decisiva: Motta neutralizza Scamacca, Zappacosta, Pasalic e De Ketelaere. Un totale che porta a quattro rigori parati su cinque, un risultato che regala alla Lazio la finale grazie a interventi fondamentali che impediscono all’Atalanta di completare la rimonta dal dischetto.

precedenti rari in italia e riferimenti internazionali

Il dato assume ancora più peso perché, prima di Motta, in Italia l’unico caso noto di un portiere capace di parare 4 rigori su 5 apparteneva ad Adrian Semper del Pisa, protagonista contro il Cesena. A livello internazionale, restano invece celebri i precedenti di Duckadam e Safonov.

lazio in salita e poi cambio di ritmo: dagli errori al controllo

La sequenza dei rigori sembra inizialmente indirizzarsi in modo sfavorevole per la Lazio. Tavares commette un errore e anche Cataldi non riesce a trovare la porta: il suo tiro viene fermato dal palo. Da quel momento, però, la partita inizia a cambiare direzione.

Il punto di rottura coincide con la capacità del portiere di reggere ogni tentativo e con il fatto che, dopo l’avvio problematico, l’Atalanta non riesce più a trovare la via del gol dal dischetto. In parallelo, ogni intervento di Motta si trasforma in un passo ulteriore verso la qualificazione, fino a rendere la serie finale decisiva per la Lazio.

le lacrime di motta dopo la semifinale: emozione e dedica

Al termine della sfida, l’emozione travolge Edoardo Motta, che non riesce a trattenere la commozione. Le parole raccolte ai microfoni di Mediaset raccontano un momento carico di tensione e speranza: l’idea è arrivare alla finale contro l’Inter con la determinazione necessaria, puntando a chiudere la partita prima e possibilmente senza arrivare troppo oltre. La voce si spezza e il portiere dedica le lacrime a chi lo segue e lo conosce.

Nel racconto dell’episodio, Motta sottolinea di ricevere consigli, conferma di essere attraversato da un’emozione intensa, e aggiunge che quelle lacrime sono per i tifosi e per chiunque lo conosca.

chi è edoardo motta: biella, juventus e l’approdo alla lazio

Edoardo Motta nasce a Biella il 13 gennaio 2005. La crescita avviene nel settore giovanile della Juventus, a cui arriva nel 2016 all’età di undici anni. Le esperienze successive lo portano in prestito tra Alessandria, Monza e Reggiana.

Con la Reggiana il portiere trova continuità: viene schierato titolarissimo in 20 occasioni prima di essere riscattato. La svolta nella carriera arriva poi nel contesto Lazio: a gennaio, con la cessione di Mandas e l’infortunio di Provedel, il club sceglie Motta e gli affida la titolarità. L’acquisto avviene per un milione di euro.

In Serie A Motta colleziona 6 presenze, con appena 3 gol subiti. In Coppa Italia, invece, la notte della semifinale si trasforma nel primo grande passaggio: la prestazione con quattro rigori parati lo colloca tra i profili destinati a diventare protagonisti nel futuro biancoceleste.

protagonisti e protagoniste della semifinale

Nel racconto della partita e della serie dei rigori emergono diversi nomi che hanno inciso sul risultato e sulle fasi decisive.

  • Edoardo Motta
  • Maurizio Sarri
  • Raspadori
  • Scamacca
  • Zappacosta
  • Pasalic
  • De Ketelaere
  • Tavares
  • Cataldi
  • Romagnoli
  • Ederson
  • Atalanta
  • Lazio
  • Inter
Motta in lacrime: “Non mi era mai capitato”. L’impresa del portiere 21enne che porta la Lazio in finale di Coppa Italia

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