Italia e ripescaggio ai Mondiali: Infantino alleato azzurri? Parola all’ex membro Fifa
Le speranze di ripescaggio dell’Italia verso i Mondiali 2026 tornano a farsi concrete dopo la sconfitta nei playoff europei contro la Bosnia. Il punto di riferimento di questo scenario rimane un possibile forfait della Nazionale iraniana, con la FIFA chiamata a gestire un’eventuale sostituzione a poche settimane dall’avvio del torneo.
ripescaggio italia: i segnali sul possibile forfait dell’iran
La possibilità di rimettere l’Italia in corsa nasce dall’idea che la partecipazione dell’Iran possa diventare sempre più incerta. La valutazione ruota attorno alla guerra e alle tensioni con gli Stati Uniti, Paese che ospiterà la rassegna iridata insieme a Canada e Messico. In questo contesto, la presenza iraniana non è considerata scontata, anche perché la decisione finale dipende da variabili politiche e operative.
le parole su contesto politico e regole fifa
Secondo Evelina Christilin, ex componente aggiuntiva della UEFA nel consiglio FIFA, la partecipazione iraniana appare “abbastanza difficile”. La presidente della federazione calcistica iraniana avrebbe dichiarato l’intenzione di giocare, mentre il governo sembrerebbe muoversi con maggior prudenza. La prossimità temporale al torneo, indicata come un fattore decisivo, rende complesso immaginare un esito favorevole con così poco margine.
Christilin ha anche spiegato come lo spazio decisionale sia strutturato nei regolamenti: l’idea di ripescaggio rientra in una valutazione in cui il Consiglio FIFA può decidere su suggerimento dell’amministrazione. La dinamica descritta porta a identificare un passaggio chiave: la decisione viene maturata all’interno degli organismi competenti e poi sottoposta a voto secondo le procedure previste.
ammir ghalenoei e il ministro dello sport: condizioni e ottimismo
Il ct dell’Iran, Amir Ghalenoei, ha dichiarato di non vedere motivi per escludere la partecipazione: “Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale”. In parallelo, il ministro dello Sport Ahmad Donyamali si è mostrato ottimista, collegando la disponibilità a un requisito preciso: il cessate il fuoco tra le parti in conflitto. In sintesi, quanto più la situazione si stabilizza, tanto più aumenta la probabilità che l’Iran prenda parte al torneo.
scenario alternativo: se l’iran diserta, come viene gestito il posto
Qualora la Nazionale iraniana rinunciasse alla competizione, la procedura potrebbe portare a una sostituzione diretta. Il quadro regolamentare richiamato dalla fonte si collega all’articolo 6.7, che prevede la possibilità per la FIFA di scegliere il sostituto in base alla discrezionalità. In tale contesto, la posizione in ranking dell’Italia viene indicata come un elemento potenzialmente favorevole, dato che l’Italia risulta al 12° posto tra le escluse.
Nonostante la variabile ranking, la situazione appare al momento complessa. L’ipotesi più probabile, in caso di rinuncia, porterebbe comunque a un riequilibrio con una selezione proveniente dall’area AFC. La fonte evidenzia che il vuoto sarebbe verosimilmente colmato da una squadra asiatica.
chi avrebbe buone chance in caso di sostituzione
La qualificazione viene collegata al percorso interno alle aree continentali: l’Iraq si sarebbe guadagnato il biglietto superando lo spareggio contro la Bolivia. In questa logica, il ripescaggio ricadrebbe su un Paese che in precedenza è stato estromesso proprio nel cammino verso la fase finale.
La fonte indica come possibile beneficiario gli Emirati Arabi Uniti, eliminati dall’Iraq nel percorso che ha portato al Mondiale.
super playoff fifa: l’ipotesi intercontinentale a quattro squadre
Oltre al ripescaggio tradizionale, emerge anche una seconda opzione: la FIFA avrebbe valutato l’idea di un super playoff intercontinentale a quattro squadre, da attivare in caso di forfait dell’Iran. L’indiscrezione arriva dal media The Athletic e descrive un formato pensato per rimettere in gioco alcune nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026, con la possibilità di disputare gli incontri direttamente negli Stati Uniti.
come funzionerebbe il super playoff
Il meccanismo indicato prevede quattro squadre divise in due semifinali, seguite da una finalissima. Le squadre partecipanti sarebbero quattro: due europee e due asiatiche. Le europee sarebbero selezionate in base al ranking più alto tra le escluse, con citazione esplicita di Italia e Danimarca, riportata al 20° posto della classifica generale. Le restanti due formazioni verrebbero individuate dall’area asiatica.
precedente recente: playoff nel Mondiale per club
L’ipotesi acquista peso grazie a un precedente recente richiamato dalla fonte. Nel nuovo Mondiale per Club giocato la scorsa estate negli Stati Uniti, l’esclusione dei messicani del León per problemi legati alla multiproprietà ha portato a uno spareggio tra il Club América e il Los Angeles FC. Il Club América avrebbe affrontato il Los Angeles FC dopo l’esclusione, riproponendo la logica di un playoff correttivo in tempi rapidi, elemento considerato compatibile con l’idea di un super spareggio.
ripescaggio italia: chi decide e quando potrebbe essere presa una decisione
Nel caso di ripescaggio dell’Italia, la fonte ribadisce che la competenza è in capo alla FIFA e alla sua discrezionalità. Nel caso di forfait iraniano, una commissione specifica avrebbe il compito di valutare come riempire il posto nel girone G, mantenendo comunque per l’Italia la possibilità di essere scelta sulla base dei criteri previsti.
articolo 6 e organismi fifa coinvolti
Il regolamento richiamato spiega che il Consiglio FIFA o il comitato competente decide l’eventuale sostituzione. Il Consiglio FIFA è composto da 37 membri, con un presidente eletto dal Congresso FIFA: Gianni Infantino. Accanto al presidente, sono previsti otto vicepresidenti e altri 38 membri eletti tra le federazioni affiliate associate al massimo organo di governo del calcio internazionale.
Per la UEFA, la fonte indica che tra i soggetti in grado di sostenere la candidatura italiana potrebbe figurare il presidente Aleksander Ceferin.
tempistiche della decisione: finestra ristretta
La definizione dei tempi non risulta determinabile con precisione. La fonte collega la scelta agli sviluppi della situazione in Medio Oriente e sottolinea che, con il proseguo del conflitto tra Stati Uniti e Iran, risultano limitati gli spiragli per una partecipazione iraniana. In ogni caso, viene indicato un vincolo temporale: una decisione non potrebbe arrivare a ridosso del torneo, che avrebbe inizio il prossimo 11 giugno.