Italia ai Mondiali dopo il no di Trump: cosa significa e perché si spengono le speranze

• Pubblicato il • 7 min
Italia ai Mondiali dopo il no di Trump: cosa significa e perché si spengono le speranze

Una domanda sul calcio, improvvisamente arrivata nello Studio Ovale, ha acceso un dibattito internazionale che intreccia diplomazia, regolamenti e partecipazione ai prossimi Mondiali. Il punto centrale riguarda un’ipotesi di sostituzione tra Italia e Iran, tema su cui si sono susseguite posizioni ufficiali e ricostruzioni legate a incontri e indiscrezioni.

Il quadro che emerge è chiaro su un aspetto: la questione non ruota attorno agli atleti in sé, ma coinvolge elementi collegati ad altre persone e alle modalità di eventuale presenza. In parallelo, restano determinanti le regole FIFA e le procedure previste in caso di forfait.

presidente usa: “non vogliamo penalizzare gli atleti”

Nel corso di un confronto con i media, il presidente degli Stati Uniti ha risposto con distanza alle ricostruzioni sul possibile inserimento dell’Italia al posto dell’Iran ai Mondiali ospitati da Canada e Messico. Alla domanda su un eventuale ripescaggio, la risposta è stata immediata: “Non vogliamo penalizzare gli atleti”.

Donald Trump, intercettando il tema calcistico, ha riportato la questione al segretario di Stato Marco Rubio, spostando così l’attenzione dall’idea del cambio di squadra a un’analisi delle motivazioni legate alla presenza di altre figure.

rubio: “italia dentro e iran fuori? solo speculazioni”

La linea istituzionale espressa da Marco Rubio è stata netta: l’ipotesi di un cambio con l’Italia è stata definita “solo speculazioni”. Secondo la ricostruzione fornita, il nodo non sarebbe la partecipazione sportiva degli atleti iraniani, bensì la possibilità di portare con sé altre persone con legami collegati alle Guardie Rivoluzionarie.

Rubio ha precisato che, nel caso in cui gli atleti partecipassero o meno, la decisione dipenderebbe dall’Iran. Il punto, invece, riguarda ciò che “non possono fare” nel contesto della presenza sul territorio: l’ingresso di un gruppo di terroristi delle Guardie Rivoluzionarie nel Paese facendo passare tali figure per giornalisti e preparatori atletici. In chiusura, è arrivata la formula già richiamata: “Non vorremmo penalizzare gli atleti”.

ripescaggio italia, no di buonfiglio e abodi: “ci si qualifica sul campo”

Nel corso della giornata, l’idea di un ripescaggio è stata respinta da esponenti italiani di riferimento. Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha dichiarato che non pensa sia una cosa possibile e ha collegato la posizione anche a un principio sportivo: “Bisogna meritarselo di andare ai Mondiali”.

Analoga impostazione da parte del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, che ha escluso l’opportunità di un ripescaggio: “Non penso sia opportuno un ripescaggio al Mondiale. Ci si qualifica sul campo”.

paolo zampolli: proposta a trump e fifa, ma la fifa la boccia

A riaccendere il tema è stata la proposta collegata a Paolo Zampolli, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti in Italia. Secondo quanto emerso, Zampolli avrebbe rivelato di aver suggerito a Trump e al presidente della FIFA Gianni Infantino l’idea di far sostituire l’Iran con l’Italia ai Mondiali.

fifa: “impraticabile” e possibile subentro di una squadra asiatica

Pur senza una pronuncia ufficiale pubblica, la linea attribuita alla FIFA sarebbe di segno negativo. Secondo quanto riferito, fonti interne avrebbero valutato la proposta come “impraticabile”. Il motivo indicato è procedurale: in caso di forfait dell’Iran, a subentrare dovrebbe essere una Nazionale della stessa confederazione, dunque asiatica.

In tale scenario, a prendere il posto dell’eventuale squadra rinunciante sarebbero gli Emirati Arabi Uniti.

ambasciata iraniana: “il calcio appartiene ai popoli, non ai politici”

L’ipotesi ha provocato una reazione diretta da parte dell’ambasciata iraniana a Roma. La posizione è stata sintetizzata con un messaggio netto: “Il calcio appartiene ai popoli, non ai politici”. Nel post si sottolinea che l’Italia avrebbe conquistato la grandezza calcistica “sul campo”, senza rendite politiche, e si critica l’idea di escludere l’Iran dalla Coppa del Mondo.

La contestazione viene collegata anche a un’accusa di “bancarotta morale” rivolta agli Stati Uniti, ritenuti preoccupati persino per la presenza di giovani iraniani in campo.

iran: ct amir ghalenoei e ministro dello sport ahmad donyamali

La partecipazione dell’Iran viene descritta, nei giorni precedenti, con parole che puntano alla volontà di esserci. Il ct iraniano Amir Ghalenoei ha dichiarato: “Non ci sono motivi per non partecipare al Mondiale”, aggiungendo l’auspicio condizionato a una volontà superiore: “Se Dio vuole lo faremo”.

Sul versante governativo, il ministro dello Sport Ahmad Donyamali si è detto ottimista, ponendo una condizione legata alla situazione bellica. Il riferimento è al cessate il fuoco tra le parti in conflitto: “Più la situazione si normalizza, più è probabile la partecipazione”.

decisione finale nelle mani del governo iraniano

La determinazione conclusiva viene indicata come responsabilità del governo iraniano. In passato, l’Iran ha espresso un netto rifiuto a giocare negli Stati Uniti, mostrando disponibilità a partecipare soltanto se le partite del proprio girone fossero state spostate in Messico. Il punto risulta ancora collegato alle valutazioni della FIFA e agli sviluppi del conflitto in Medio Oriente.

scenario “forfait iran”: regole fifa e sostituzione nel girone g

Se l’Iran decidesse di non partecipare, la gestione della sostituzione seguirebbe le previsioni FIFA. La decisione potrebbe essere adottata direttamente dalla FIFA in base all’articolo 6.7 del regolamento, che consente di scegliere il sostituto tramite “esclusiva discrezione”.

Per l’Italia, la posizione nel ranking, indicata al 12esimo posto, potrebbe rappresentare un elemento favorevole in teoria. In concreto, viene riportato che l’ipotesi appare al momento lontana, soprattutto perché il vuoto dell’Iran dovrebbe essere colmato da una Nazionale asiatica.

emirati arabi uniti e qualificazione legata al percorso asiatico

Nel quadro delineato, l’eventuale sostituzione ricadrebbe con alta probabilità su una selezione asiatica. Viene richiamato che l’Iraq si è qualificato superando uno spareggio con la Bolivia e ottenendo così il diritto di partecipazione. In base a questa logica, il ripescaggio finirebbe per premiare gli Emirati Arabi Uniti, che risultano eliminati proprio dall’Iraq nel cammino verso la fase finale.

super playoff fifa: idea intercontinentale e possibili squadre

Accanto allo scenario regolamentare, viene indicata anche un’idea alternativa al vaglio della FIFA: un super playoff intercontinentale pensato in caso di forfait dell’Iran. L’ipotesi, attribuita a The Athletic, prevede l’organizzazione di partite tra alcune Nazionali rimaste escluse dai Mondiali 2026, con la possibilità di giocare direttamente negli Stati Uniti.

Si tratterebbe di un’eventualità distante, ma con conseguenze potenziali immediate: l’Italia rientrerebbe in corsa in quanto Nazionale con il ranking più alto tra quelle rimaste fuori, sulla base di quanto descritto.

partecipanti, semifinali e finalissima

Le squadre indicate per il super playoff sarebbero 4: due europee e due asiatiche. Per l’Europa, vengono citate Italia e Danimarca, posizionata al 20esimo posto della classifica generale. La fase prevedrebbe due semifinali, seguite da una finalissima tra le vincenti.

precedente: spareggio club america e los angeles fc

La possibilità acquisterebbe consistenza richiamando un precedente recente legato al nuovo Mondiale per Club, organizzato la scorsa estate negli Stati Uniti. In quella circostanza, l’esclusione del Leon a causa della multiproprietà portò a uno spareggio tra il Club America e il Los Angeles FC. La partita coinvolse due squadre con il ranking più alto e culminò dopo i fatti che seguirono l’esclusione del Leon nella finale della Concacaf Champions League.

Questo precedente viene presentato come elemento che rende praticabile l’organizzazione di un playoff simile in tempi contenuti, scenario nel quale potrebbe comparire anche l’Italia.

ripescaggio italia: chi decide e come funzionerebbe la procedura

La scelta di un eventuale ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 sarebbe affidata alla totale discrezione della FIFA. In caso di forfait dell’Iran, il compito sarebbe assegnato a una commissione incaricata di valutare come riempire il vuoto nel girone G, tenendo comunque aperte le chance degli azzurri tramite i criteri indicati.

La fonte regolamentare richiamata spiega anche che all’atto pratico dovrebbe intervenire il Consiglio FIFA o un comitato competente, secondo quanto previsto dalle sezioni del regolamento FIFA.

consiglio fifa: composizione e ruolo

Viene specificato che il Consiglio FIFA è composto da 37 membri, includendo un presidente eletto dal Congresso FIFA, identificato con Gianni Infantino. La valutazione procedurale passerebbe quindi attraverso gli organi FIFA indicati, secondo la cornice descritta.

personaggi collegati alla questione

  • Donald Trump
  • Marco Rubio
  • Paolo Zampolli
  • Gianni Infantino
  • Luciano Buonfiglio
  • Andrea Abodi
  • Amir Ghalenoei
  • Ahmad Donyamali

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