Iran usa proposta di Teheran in 10 punti: cosa si può ancora negoziare

• Pubblicato il • 5 min
Iran usa proposta di Teheran in 10 punti: cosa si può ancora negoziare

Restano accesi i riflettori dei media internazionali sulla proposta avanzata da Teheran agli Stati Uniti. Il focus si concentra sui dieci punti indicati dall’Iran, analizzati in modo strutturato a partire dalle possibili implicazioni negoziali. Un’analisi pubblicata dal Wall Street Journal scompone ciascun elemento, mettendo in evidenza i margini di trattativa e i nodi che potrebbero frenare un accordo.

accordo Iran-usa: i dieci punti proposti da teheran

La proposta iraniana comprende temi che toccano sicurezza regionale, vincoli sul nucleare, ruolo nello Stretto di Hormuz e condizioni economiche legate alle sanzioni. Il quadro descritto dal giornale presenta per ogni punto una valutazione su quanto sia potenzialmente negoziabile e su quali aspetti richiedano decisioni politicamente complesse.

garanzia di non aggressione tra teheran e usa

Il giornale indica che la garanzia di non aggressione sarebbe potenzialmente negoziabile, a seconda di come verrà definita e attuata. Secondo quanto riferito, funzionari iraniani avrebbero indicato come garante una potenza come Cina o Russia. Non risulta chiaro se altri attori potrebbero accettare questa impostazione e quale meccanismo concreto renderebbe l’impegno operativo. Un ulteriore elemento evocato dal Wall Street Journal riguarderebbe la necessità di convincere Israele ad astenersi da un attacco contro l’Iran.

controllo dello stretto di hormuz all’iran

Un passaggio chiave della proposta è il controllo dello Stretto di Hormuz attribuito all’Iran. Il giornale ricorda che Donald Trump avrebbe chiesto la riapertura completa nel contesto di qualsiasi accordo legato anche a un cessate il fuoco. Lasciare l’area sotto controllo iraniano rappresenterebbe, secondo il Wall Street Journal, una grande concessione da parte degli Stati Uniti. Per gli alleati statunitensi nel Golfo, il quadro viene descritto come uno scenario da incubo, con una via strategica per esportazioni di petrolio e gas in mano a un rivale regionale.

arricchimento dell’uranio e margini sul volume delle attività

Un altro nodo riguarda l’arricchimento dell’uranio. Il giornale riporta quanto dichiarato dal presidente americano: gli Stati Uniti non accetteranno che la Repubblica islamica continui le attività di arricchimento. Dai mediatori emerge però un’indicazione relativa all’ultima fase negoziale: rispetto ai negoziati precedenti, nelle ultime settimane di guerra l’Iran avrebbe ammorbidito la sua posizione. Il Wall Street Journal individua come potenziale margine di manovra l’ipotesi che, in passato, i negoziatori abbiano discusso modalità di prosecuzione su quantità “simboliche” di uranio o una possibile riduzione delle scorte di uranio arricchito.

revoca delle sanzioni: primarie e secondarie

Il pacchetto include la richiesta di revoca delle sanzioni, con una distinzione tra sanzioni primarie e secondarie.

revoca delle sanzioni primarie

Le sanzioni primarie impediscono in larga misura ad aziende americane e a cittadini degli Stati Uniti di operare con Teheran. Gli Stati Uniti avrebbero comunicato di essere disponibili ad allentare alcune sanzioni in un contesto di accordo, ma senza chiarire quali. La posizione di Teheran mira alla revoca di tutte le sanzioni primarie imposte da Washington. Il Wall Street Journal segnala due principali criticità: il Congresso dovrebbe approvare la revoca e, inoltre, Washington difficilmente retrocederà su una parte rilevante delle sanzioni primarie collegate ad accuse di “attività terroristiche” e “abusi dei diritti umani”.

revoca delle sanzioni secondarie

Le sanzioni secondarie limitano i rapporti delle aziende straniere con l’Iran con riferimento a diverse attività. La maggioranza delle misure era stata sospesa durante l’accordo internazionale sul nucleare iraniano del 2015, all’epoca dell’Amministrazione Obama. L’analisi prospetta che un’intesa con l’Iran potrebbe includere la revoca di alcune di queste misure.

onu: sanzioni e focus su armi convenzionali, missili e componenti

La proposta iraniana prevede la richiesta di revoca delle sanzioni. L’attenzione viene concentrata sul versante delle armi convenzionali, dei missili balistici e dei componenti. Il Wall Street Journal evidenzia il quadro come elemento centrale delle richieste di Teheran in ambito ONU.

aiea: stop alle indagini su attività nucleari del passato

Per quanto riguarda l’AIEA, l’Iran avrebbe chiesto lo stop alle indagini dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica sulle attività del passato nel campo nucleare. I mediatori descritti nell’analisi sostengono che, anche su questo punto, Teheran avrebbe ammorbidito la posizione.

risarcimenti e possibili modalità di finanziamento

Sui risarcimenti, i mediatori richiamano l’idea che l’Iran abbia iniziato a contenere le richieste. Il giornale segnala che, con difficoltà legate all’accettazione da parte degli Stati Uniti, Teheran e i negoziatori avrebbero considerato l’ipotesi di usare i ricavi di un eventuale pagamento per il transito nello Stretto di Hormuz. Inoltre, alcuni Paesi arabi avrebbero proposto l’utilizzo di beni iraniani congelati in Qatar e altrove per finanziare la ricostruzione. La Repubblica islamica risulterebbe aperta a questa possibilità.

ritiro delle forze usa: vincoli e marcia indietro iraniana

La questione del ritiro delle forze USA si presenta come un punto complesso. Secondo il Wall Street Journal, Washington difficilmente accetterà il ritiro di tutte le forze statunitensi dalla regione: prima del conflitto erano circa 30-40.000 in Medio Oriente. Il giornale aggiunge che, soprattutto nei giorni immediatamente successivi a un eventuale accordo, una richiesta del genere sarebbe difficilmente gestibile. In questo contesto, i mediatori indicano una marcia indietro dell’Iran su tale punto.

cessate il fuoco e scenario regionale: operazioni e quadro in evoluzione

Il quadro descritto mantiene collegamenti con la fase di possibile cessate il fuoco, anche sul fronte libanese. Nella parte finale dell’analisi, viene riportato che Israele continua le operazioni militari nel Paese dei Cedri, mentre resta accesa l’attenzione internazionale sulla proposta iraniana e sulla sua ricezione da parte degli Stati Uniti.

personaggi menzionati nella trattativa

  • Donald Trump
  • Israele
Categorie: NewsPolitica

Per te