Iran in cerca del secondo pilota f15 dopo l’abbattimento, trump minimizza l’incidente
La sequenza di abbattimenti nel Golfo Persico e sopra lo spazio aereo iraniano continua a generare aggiornamenti incrociati tra autorità statunitensi, organi di stampa internazionali e dichiarazioni provenienti dall’Iran. Al centro della cronaca restano lo stato dei piloti, le operazioni di ricerca e soccorso e la narrazione sulle modalità d’ingaggio, mentre proseguono le informazioni sulla risposta di Teheran e sull’impatto operativo delle attività militari in corso.
ricerca e stato del secondo pilota: “sconosciuto” e aree isolate in iran
Secondo quanto riportato dal New York Times, anche le forze iraniane avrebbero avviato ricerche per rintracciare il secondo pilota americano disperso dopo l’abbattimento di un F-15. Il quotidiano cita tre funzionari iraniani che avrebbero riferito, in condizione di anonimato, dettagli su attività operative. In base a tali indicazioni, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche avrebbe isolato un’area nella provincia sud-occidentale di Kohgiluyeh e Boyer-Ahmad, ritenuta il luogo in cui il velivolo sarebbe precipitato.
Parallelamente, la Commissione per i Servizi armati della Camera dei rappresentanti sarebbe stata informata dal Pentagono che lo stato dell’altro militare risulterebbe “sconosciuto” dopo l’abbattimento del caccia in Iran. Un assistente del Congresso avrebbe spiegato che, mentre un F-15 risulterebbe abbattuto e un militare recuperato, lo stato di servizio del secondo pilota sarebbe rimasto senza conferme. In termini operativi, ciò indica che il Dipartimento della Difesa non avrebbe la posizione del militare, che risulterebbe quindi disperso.
attacchi e segnalazioni in prossimità di teheran: “diverse esplosioni”
Diverse esplosioni sarebbero state udite al mattino in zone a nord della capitale iraniana Teheran. La notizia è stata attribuita alla tv satellitare al-Jazeera, nel contesto di un’escalation che, secondo la ricostruzione giornalistica, procede a più di un mese dall’avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l’Iran, mentre Teheran riserverebbe una risposta.
altri abbattimenti rivendicati: secondo caccia colpito e a-10 in salvo
Il Wall Street Journal riferisce che anche un secondo aereo da guerra Usa precipitato venerdì nel Golfo Persico sarebbe stato colpito dall’Iran. Il giornale confermerebbe quanto dichiarato da Teheran.
pilotaggio e recupero: a-10 “warthog” e uscita prima della catapultazione
Nel quadro degli aggiornamenti, il pilota dell’A-10 Thunderbolt, noto come Warthog, risulterebbe in salvo. Le fonti citate avrebbero inoltre indicato che il jet non sarebbe stato abbattuto in territorio iraniano. Il pilota del velivolo d’attacco bimotore e monoposto avrebbe lasciato lo spazio aereo iraniano prima della catapultazione.
Gli Stati Uniti continuerebbero, nel frattempo, le ricerche del militare americano il cui aereo, un F-15E, sarebbe stato abbattuto sopra l’Iran. L’altro componente dell’equipaggio sarebbe stato già tratto in salvo.
operazioni di epic fury: aggiornamento su feriti e morti tra le forze usa
Il Pentagono ha fornito un aggiornamento relativo all’Operazione Epic Fury, iniziata circa cinque settimane prima. Secondo il conteggio comunicato, i militari americani feriti dall’inizio dell’operazione sarebbero 365. La cifra includerebbe, tra gli esiti già noti, un totale di 13 morti.
Nella ripartizione dei feriti in azione, la maggior parte risulterebbe composta dai 247 soldati dell’Esercito. Seguono 63 militari della Marina, 19 Marines e 36 avieri dell’Aeronautica.
sistemi iraniani a infrarossi: rilevamento passivo e “invisibilità” ai sistemi usa
Secondo quanto riportato da ABC News, l’Iran avrebbe usato con ogni probabilità un sistema di rilevamento passivo a infrarossi per abbattere l’F-15 americano. Il rilevamento passivo non emetterebbe segnali radar, risultando quindi non rilevabile né disturbabile dai sistemi di guerra elettronica statunitensi.
La ricostruzione descrive questo approccio come uno standard “invisibile” rispetto a tecnologie su cui l’America avrebbe investito risorse per costruire la propria superiorità aerea.
iran rivendica l’abbattimento dell’a-10 e tracciamento vicino a hormuz
Teheran sostiene di avere abbattuto il secondo jet Usa precipitato in Iran, un A-10, caduto nei pressi dello Stretto di Hormuz. La notizia è stata riportata dall’agenzia iraniana Tasnim, citando l’ufficio stampa dell’esercito, secondo quanto ripreso dall’emittente Al-Jazeera.
Secondo quanto riferito da Tasnim, collegata ai Pasdaran, il velivolo sarebbe stato colpito nelle acque a sud e nei dintorni della via navigabile strategica. Al-Jazeera precisa che la notizia non sarebbe verificabile da fonti indipendenti.
L’A-10 viene descritto come un velivolo da attacco progettato per missioni di supporto aereo ravvicinato, impiegato soprattutto contro veicoli corazzati e forze di terra.
trump e i negoziati: “no, è guerra”
Donald Trump, in una breve intervista telefonica, avrebbe rifiutato di entrare nei dettagli delle operazioni di ricerca e soccorso dopo l’abbattimento di un jet americano. La dichiarazione sarebbe stata accompagnata dall’espressione di frustrazione per la copertura mediatica della vicenda, descritta come un’operazione militare intensa e delicata.
Alla domanda se gli eventi della giornata potessero influenzare eventuali negoziati con l’Iran, Trump avrebbe risposto: “No, affatto. No, è guerra. Siamo in guerra, Garrett”, nel corso dell’intervista a Garrett Haake di Nbc News.
richiami della giornata: eventi, ricerche e comunicazioni istituzionali
Nel complesso, le informazioni pubblicate delineano una giornata segnata da abbattimenti rivendicati, aggiornamenti sul rischio di dispersione di almeno un militare e continue segnalazioni legate all’area di Teheran e allo Stretto di Hormuz, con il Pentagono impegnato anche sul fronte numerico relativo a feriti e vittime dell’Operazione Epic Fury.
