Innovazione e diritti: semplificare le norme Ue per garantire più diritti

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Innovazione e diritti: semplificare le norme Ue per garantire più diritti

L’innovazione tecnologica viene descritta come un motore capace di **ampliare e proteggere i diritti dei cittadini**, con ricadute concrete su ambiti come **salute**, **libera espressione**, **difesa** e **libera circolazione**. Nel contesto di un incontro promosso da Adnkronos e Meta al Centro studi americani, Angelo Mazzetti, Public Policy Director di Meta, ha delineato un quadro in cui l’Europa è chiamata a trasformare l’approccio alla tecnologia: non solo regolamentazione, ma anche capacità di **creare innovazione**, **portarla avanti**, **adottarla** e, con uno sguardo internazionale, **esportarla**.

innovazione e diritti dei cittadini: il focus dell’intervento

Nel corso del confronto, l’innovazione è stata collegata a un impianto valoriale incentrato sulla società, non limitato alle dinamiche di mercato. Secondo le parole di Mazzetti, l’innovazione dovrebbe essere considerata un elemento **positivo** per l’intera comunità, capace di contribuire a difendere diritti fondamentali già presenti nell’ordinamento. Il ragionamento si inserisce in un’esigenza più ampia: riportare l’Europa a essere un luogo in cui l’innovazione non si esaurisce nel “disciplinare”, ma diventa un processo **attivo** di costruzione e sviluppo.

La competitività europea è stata messa in relazione al divario maturato negli anni con **Stati Uniti** e **Cina**, indicato come particolarmente significativo. In tale cornice, l’obiettivo non riguarda soltanto la capacità di adottare tecnologie, ma anche quella di consolidare ecosistemi di innovazione in grado di reggere la competizione globale.

competitività europea: semplificazione normativa e cambio culturale

Il contributo di Mazzetti ha individuato due assi prioritari per affrontare le sfide di competitività dell’Unione Europea.

semplificazione del corpus normativo per ridurre incertezze

La prima direttrice riguarda un maggiore impegno nella **semplificazione del corpus normativo**, soprattutto in ambito digitale. L’adozione di regole considerate complesse viene associata a **incertezze burocratiche**, **sovrapposizioni normative** e a un effetto di **scoraggiamento degli investimenti** da parte delle imprese. Pur essendo riconosciuto che un percorso di semplificazione sia già avviato, viene evidenziata la necessità di renderlo **più ambizioso**, così da offrire risposte coerenti con la portata delle sfide da affrontare.

La criticità è stata richiamata anche citando il punto di vista di soggetti industriali europei e italiani, tra cui **Siemens** e **Bosch**, oltre a **Pirelli**, indicati come realtà che hanno sollevato il tema con forza durante l’incontro.

innovazione non solo per il profitto: prospettiva culturale

Il secondo elemento richiede un **cambio di passo** anche sul piano culturale. Secondo quanto riportato, in Europa l’innovazione viene spesso percepita come un fattore “positivo” prevalentemente per il mercato e quindi per il profitto, mentre risulterebbe negativa per i diritti, come se fosse qualcosa da **difendere** o **proteggere**. Il messaggio centrale afferma un’inversione di prospettiva: l’innovazione, nelle intenzioni illustrate, svolge un ruolo che va nella direzione opposta.

regolamentazione europea e ostacoli all’adozione di nuove tecnologie

Nel merito degli ostacoli creati dalla regolamentazione europea, Mazzetti ha parlato di una forma di **ipertrofia regolamentare** accumulata negli ultimi **10-15 anni**. Questa evoluzione, secondo l’impostazione presentata, avrebbe spesso portato i consumatori europei a non accedere alle tecnologie più recenti oppure a ricevere prodotti **diversi** rispetto a quelli disponibili nel resto del mondo. Viene inoltre richiamato un impatto sullo sviluppo di ecosistemi di innovazione in Europa, descritti come frenati nella loro creazione e affermazione.

smart glasses e vincolo sulla sostituibilità delle batterie

Un esempio specifico riguarda una collaborazione avviata da molti anni insieme a **EssilorLuxottica**, finalizzata alla realizzazione di **smart glasses**. Si tratta di dispositivi indossabili con **intelligenza artificiale** integrata, presentati come un form factor rilevante per l’adozione dell’AI: gli occhiali, infatti, vengono descritti come in grado di “vedere” ciò che l’utilizzatore vede e “sentire” ciò che l’utilizzatore sente.

Secondo quanto indicato, oggi tali prodotti sarebbero **minacciati** da un regolamento approvato anni fa e destinato a entrare in vigore il prossimo anno. L’argomento centrale è che una norma verrebbe discussa e approvata prima che l’intero ecosistema dei dispositivi indossabili con AI fosse pienamente presente. La regolamentazione citata prevede l’**obbligo di sostituibilità delle batterie** da parte dei consumatori, con un impatto ritenuto significativo sul design e, quindi, sulla capacità dei prodotti di risultare attraenti.

La conseguenza indicata è duplice: da un lato, una maggiore vulnerabilità competitiva rispetto a competitor che operano in **Stati Uniti** e **Cina**, dove non sarebbero previste limitazioni analoghe; dall’altro, una riduzione della possibilità di espansione dei prodotti, elemento che ridurrebbe anche la capacità di questi dispositivi di sostenere diritti dei cittadini.

accessibilità e supporto alle persone con disabilità

Il valore sociale dei prodotti viene collegato alle applicazioni di **accessibilità** descritte come particolarmente significative. In base a quanto riportato, occhiali e dispositivi simili darebbero la possibilità a chi soffre di **disabilità**, **non vedenti** e **ipovedenti** di ascoltare ciò che non riescono a vedere e di interagire con l’intelligenza artificiale **senza usare le mani**, con modalità basate su comandi vocali per supportare le attività quotidiane.

Durante l’incontro è stata richiamata anche una testimonianza “estremamente significativa” presentata dal presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (UICI) Mario Barbuto, indicata come esempio capace di mostrare come l’innovazione possa **difendere** e **allargare** diritti anche sul piano sociale.

testimonianze e voci citate

  • Angelo Mazzetti (Public Policy Director di Meta)
  • Mario Barbuto (presidente dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, UICI)
  • Siemens
  • Bosch
  • Pirelli
  • EssilorLuxottica

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