Inchiesta sugli arbitri: cinque indagati noti, iscritti più numerosi e clima di tensione in procura

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Inchiesta sugli arbitri: cinque indagati noti, iscritti più numerosi e clima di tensione in procura

Un’inchiesta milanese sul sistema arbitrale sta facendo emergere un quadro articolato di presunti condizionamenti nelle designazioni e nelle valutazioni. Al centro dell’attenzione ci sono nomi già noti e, secondo quanto emerso, anche altre persone il cui coinvolgimento sarebbe ipotizzato in più passaggi contestati “in concorso”. Nel frattempo, tra Procura e vertici degli uffici, viene segnalata tensione, mentre l’Aia interviene con una nota ufficiale e provvede a definire le determinazioni necessarie per mantenere la continuità della funzione tecnica.

inchiesta milanese sul sistema arbitrale: indagati e contesto

Sono cinque, per il momento, gli indagati noti nell’ambito dell’inchiesta milanese sul sistema arbitrale, ossia le persone di cui si conoscono i nomi. Da quanto si è saputo, le persone iscritte risulterebbero più numerose, anche perché alcune ipotesi di frode sportiva vengono contestate in concorso con più persone. Oltre a Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, risultano coinvolti anche gli addetti al var Luigi Nasca, Rodolfo Di Vuolo e Daniele Paterna.

In Procura si riferisce un clima di tensione, collegato alla gestione dell’indagine da parte del pm rispetto ai vertici dell’ufficio. Non risultano comunicazioni formali in merito. Dal 25 aprile, giorno dell’arrivo delle notifiche degli inviti a comparire per Rocchi e Gervasoni, non sarebbe stata diffusa alcuna nota ufficiale.

inchiesta e autosospensioni: Rocchi e Gervasoni

L’indagine ha portato all’autosospensione sia di Gianluca Rocchi da designatore arbitrale sia di Andrea Gervasoni da supervisore var. Secondo quanto riportato, si tratterebbe di un unico fascicolo che potrebbe essersi formato anche a seguito della denuncia nel 2024 presentata da un avvocato e tifoso veronese dopo Inter-Verona, partita del gennaio di due anni fa legata a una nota gomitata di Bastoni.

Nel procedimento, tra l’altro, sarebbe confluito anche l’esposto dell’ex guardalinee di serie A Domenico Rocca, ascoltato come teste dal pm lo scorso luglio.

esposto di Domenico Rocca: “veleni”, obiettivi e alterazione dei regolamenti

Domenico Rocca avrebbe denunciato una serie di “veleni” nel mondo degli arbitri, descrivendo un meccanismo in grado di alterare i regolamenti con l’obiettivo di ottenere i propri obiettivi. Nel racconto figurerebbero anche favoritismi verso determinate squadre e la volontà di preservare propri “uomini”. Sarebbero state inoltre elencate partite in cui, secondo quanto riportato, sarebbero stati violati i principi di lealtà, correttezza e trasparenza nelle designazioni e nelle valutazioni.

Gianluca Rocchi: tre episodi contestati e interventi su designazioni e partite

Le contestazioni a Gianluca Rocchi riguardano tre episodi. Il primo si colloca il 2 aprile 2025, relativo all’andata del derby di Coppa Italia. In quella circostanza, Rocchi avrebbe deciso “in concorso con più persone presso lo stadio di San Siro” l’arbitro di Bologna–Inter, indicato come Andrea Colombo, perché considerato “gradito” ai nerazzurri.

Il secondo episodio è datato 20 aprile 2025. In tale contesto, Rocchi avrebbe scelto Daniele Doveri, giudicato “poco gradito” al club nerazzurro, per la semifinale di ritorno. L’impianto accusatorio mira a spiegare la finalità di “assicurare all’Inter direzioni di gara diverse” per l’eventuale finale di Coppa Italia e per il resto delle partite di Serie A. Di questo passaggio viene riportata anche una menzione da parte del presidente dell’Inter, Beppe Marotta.

Il terzo episodio è noto da tempo e riguarda la sfida tra Udinese e Parma dell’1 marzo 2025. L’arbitro Fabio Maresca non avrebbe ritenuto che il fallo contestato fosse da calcio di rigore, mentre il var Paterna sembrerebbe aver condiviso l’impostazione iniziale. Successivamente, un video documenterebbe che il var si gira, parla con qualcuno alle spalle e poi cambia idea. Convocato dalla procura come testimone, il verbale sarebbe stato poi sospeso e l’interessato sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati per falsa testimonianza.

Andrea Gervasoni e gli interventi var: Salernitana–Modena

Andrea Gervasoni risulta indagato per la partita Salernitana–Modena dell’8 marzo 2025, con riferimento a un episodio su un rigore. Secondo quanto riportato, un rigore sarebbe stato prima dato agli emiliani e poi revocato dopo un intervento della sala var.

Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo: partite e ruolo nel var

Rodolfo Di Vuolo è stato iscritto per la sua posizione di assistente var in Inter–Verona, match in cui era “varista” anche Luigi Nasca. Nasca risulta essere stato varista anche in Salernitana–Modena, collegando gli episodi contestati a una presenza del sistema di supporto tecnologico in più partite oggetto di attenzione.

Aia: nota ufficiale, continuità tecnica e aggiornamento regolamentare

L’Associazione Italiana Arbitri ha rotto il silenzio con una nota ufficiale. L’Aia esprime rammarico per quanto appreso dagli organi di stampa in relazione alla vicenda che coinvolge il designatore arbitrale della Can A e B, Gianluca Rocchi, e il componente Andrea Gervasoni. Nel comunicato si specifica che il Comitato Nazionale, nella seduta odierna, provvederà alle determinazioni conseguenti e ad assicurare la continuità della funzione tecnica della citata Commissione.

Antonio Zappi, documento a Procura Federale e archiviazione

La nota riporta che, ricevuto l’esposto presentato da Domenico Rocca, il presidente dell’Aia Antonio Zappi avrebbe disposto immediatamente l’invio della documentazione alla Procura Federale della Figc. Successivamente, l’Aia dichiara di aver preso atto dell’avvenuta archiviazione del procedimento in ambito sportivo.

nuovo regolamento tecnico Aia dal 1 luglio 2025: supervisione e debriefing

Nel comunicato viene citato il nuovo regolamento tecnico Aia, in vigore dal 1 luglio 2025. Tale regolamento prevede che il Responsabile della Can, in occasione di ogni turno di gara dei campionati di Serie A e Serie B e in altre competizioni con Var, possa designare, secondo le proprie valutazioni, un supervisore tra i componenti della Commissione. Il supervisore viene incaricato di svolgere un debriefing tecnico post-gara e di redigere una relazione sull’attività svolta, rimessa alla facoltà del Responsabile della Can.

personaggi coinvolti nelle contestazioni e nelle comunicazioni

Tra le figure citate emergono i soggetti direttamente collegati all’inchiesta e all’intervento dell’Aia, oltre ai nomi richiamati nei passaggi descrittivi delle partite e delle verifiche.

  • Gianluca Rocchi
  • Andrea Gervasoni
  • Luigi Nasca
  • Rodolfo Di Vuolo
  • Daniele Paterna
  • Domenico Rocca
  • Beppe Marotta
  • Antonio Zappi
  • Fabio Maresca
  • Andrea Colombo
  • Daniele Doveri
  • Bastoni
Inchiesta arbitri, sono cinque gli indagati noti ma gli iscritti sono di più. Clima di tensione in procura

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