Inchiesta arbitri novità oggi interrogatorio di gervasoni alla posizione dell inter

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Inchiesta arbitri novità oggi  interrogatorio di gervasoni alla posizione dell inter

Il mondo del calcio italiano entra di nuovo in una fase di forte tensione a causa dell’inchiesta sugli arbitri. Al centro dell’indagine della Procura di Milano, condotta dal pm Maurizio Ascione, c’è il designatore di Serie A e B Gianluca Rocchi, destinatario di un avviso di garanzia per concorso in frode sportiva relativo ad alcuni episodi della stagione 2024/25. Le ipotesi formulate dagli inquirenti riguardano presunte pressioni su arbitri e la scelta di direttori di gara ritenuti graditi all’Inter. In agenda, a Milano, sono previsti interrogatori che rappresentano un passaggio cruciale per definire i prossimi sviluppi dell’inchiesta.

inchiesta arbitri a milano: interrogatori previsti e sviluppo delle indagini

La giornata a Milano è dedicata agli interrogatori collegati alle posizioni presenti nell’inchiesta. L’indagine, nata nel contesto legato al designatore, mostra un’ampia estensione verso l’intero perimetro del mondo arbitrale. La Procura sta raccogliendo elementi che, secondo l’accusa, metterebbero in relazione decisioni e designazioni con presunti condizionamenti esterni. Restano in fase di definizione alcuni aspetti, tra cui l’identità delle persone indicate come potenziali partecipanti alle presunte dinamiche sulle designazioni.

gianluca rocchi e interrogatorio rinviato: scelta del legale e motivazioni

Gianluca Rocchi non si presenterà agli interrogatori odierni. La decisione è collegata al consiglio del suo legale D’Avirro, che ritiene di non poter costruire una difesa basandosi su elementi sufficientemente chiari. Secondo quanto riportato, l’assenza è legata alla necessità di conoscere con precisione i contenuti d’accusa, così da poter inquadrare in modo completo la posizione difensiva.

Allo stesso tempo, è prevista la presenza del supervisore Var Andrea Gervasoni. La sua audizione è fissata alle 11.

inchiesta arbitri: indagati e aree coinvolte nel mondo var

Nel quadro attuale dell’inchiesta, le posizioni considerate riguardano figure interne al sistema arbitrale. Il primo destinatario di avviso di garanzia è stato Rocchi, seguito da Andrea Gervasoni; entrambi hanno inoltre adottato l’autosospensione dai rispettivi incarichi.

A loro si aggiungono ulteriori indagati collegati al Var e alle sale decisione. Tra questi figurano Daniele Paterna, finito al centro della bufera per un episodio relativo a un rigore prima negato e poi concesso, secondo l’accusa dopo pressione diretta di Rocchi. Nel perimetro dell’indagine rientrano anche due assistenti alla sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca.

identità di altri presunti coinvolti ancora non chiarite

L’ipotesi investigativa include la possibilità che risultino coinvolti anche altri assistenti Var. Al momento, l’identità di tali ulteriori soggetti non è stata resa nota, così come resta un punto ancora aperto l’elenco delle persone indicate come partecipanti alle presunte designazioni “pilotate” di fischietti considerati graditi all’Inter.

inchiesta arbitri: accuse contestate a rocchi e presunti episodi

Secondo l’accusa, Rocchi avrebbe partecipato, con altri soggetti non ancora precisati, a dinamiche di designazione riguardanti specifiche gare. Tra le contestazioni figura l’ipotesi di aver contribuito alla designazione dell’arbitro Andrea Colombo per Bologna-Inter dell’aprile 2025, terminata con la vittoria dei rossoblù 1-0.

Un’altra ipotesi riguarda la designazione del direttore di gara Daniele Doveri per la semifinale di Coppa Italia tra Milan e Inter. L’accusa sostiene che la scelta sarebbe stata finalizzata a evitare, per l’eventuale finale e per le successive gare di campionato, la designazione dello stesso arbitro.

protocollo var e chiamata all’on field review

Tra gli elementi contestati compare anche un presunto intervento in occasione di Udinese-Parma del 1° marzo 2025. In tale contesto, si ipotizza una violazione del protocollo Var, che prevede l’autonomia delle sale di Lissone. Secondo quanto contestato, Rocchi avrebbe bussato e avrebbe indotto la chiamata all’on field review da parte dell’arbitro Fabio Maresca, al fine dell’assegnazione del rigore all’Udinese.

pressioni sul var in altre partite indicate negli atti

Nelle carte della Procura risultano inoltre presunte pressioni sul Var in alcune gare. In particolare vengono menzionate Inter-Verona della stagione 2023-24 (citata con riferimento all’episodio della gomitata di Bastoni a Duda) e Udinese-Parma nella stessa stagione. È specificato che, tra i documenti disponibili, non emergono partite legate alla stagione in corso.

inchiesta arbitri: contestazioni su gervasoni, nasca, paterna e di vuolo

Andrea Gervasoni risulta indagato per frode sportiva anche per un episodio descritto durante Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025, nel quale avrebbe fatto pressione sull’addetto Var Luigi Nasca.

Luigi Nasca compare anche in un ulteriore episodio, insieme a Rodolfo Di Vuolo, riferito a Inter-Verona del 6 gennaio 2024. La partita viene indicata come caratterizzata dalla presunta gomitata di Bastoni a Duda e dal mancato fischio da parte del direttore di gara.

Daniele Paterna risulta essere stato Var in una delle gare inserite nell’avviso di garanzia indirizzato a Rocchi, vale a dire Udinese-Parma.

aia e possibili conseguenze federali: decadenza e tempi per le elezioni

Il caso riporta l’attenzione anche sull’assetto dell’Aia. Nei prossimi giorni il Comitato Nazionale Aia si riunirà per proporre la decadenza di Antonio Zappi dal ruolo di presidente e da ogni carica federale. La decadenza sarebbe prevista in caso di superamento dei 12 mesi di inibizione. Successivamente, il Consiglio della Figc dovrà ratificare la proposta.

Senza Zappi, il Comitato Nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri dovrà convocarsi per indire elezioni entro 90 giorni. I tempi risultano stretti, perché a inizio luglio dovranno essere formate le nuove commissioni e il nuovo presidente dell’Aia si troverebbe con i nuovi organi tecnici già definiti dalla governance precedente. In questo quadro, si prospetta la possibilità di commissariamento da parte della Figc. Al momento, la guida dell’Aia è affidata al vicepresidente vicario Francesco Massini.

eugenio abbattista e la testimonianza sui “valori non negoziabili”

Eugenio Abbattista, direttore di gara che ha annunciato le proprie dimissioni per “valori non negoziabili”, ha commentato la situazione attraverso una dichiarazione riportata come riferimento di contesto. Secondo quanto attribuito, l’inchiesta non sarebbe motivo di gioia, ma determinerebbe un riconoscimento morale, mantenendo al centro un orientamento basato sul senso di giustizia.

inter e posizione ufficiale: nessun coinvolgimento e chiarezza sulle decisioni

Per quanto riguarda il club, l’Inter e i suoi dirigenti risultano non indagati. Inoltre, è richiamato un intervento del presidente Giuseppe Marotta, che ha affermato l’assenza di arbitri graditi o non graditi e ha indicato come elemento centrale l’adozione di condotte ritenute corrette. In relazione all’ipotesi di un presunto incontro sugli arbitri graditi e sgraditi, la posizione espressa sottolinea che l’Inter considera di essere estranea alle vicende e indica come conseguenza anche l’assenza di nuove aspettative sul fronte dell’ascolto.

episodi citati: rigore inter-roma e richiesta di ascolto

Nella ricostruzione riportata, viene menzionato un esempio di presunte decisioni avverse già avvenute, con riferimento al rigore di Inter-Roma. La dichiarazione aggiunge che l’atteggiamento dell’Inter rimane improntato alla tranquillità e conclude escludendo ulteriori osservazioni.

personaggi coinvolti nell’inchiesta e nelle posizioni citate

Figure nominate:

  • Maurizio Ascione, pubblico ministero
  • Gianluca Rocchi, designatore Serie A e B
  • Andrea Gervasoni, supervisore Var
  • Daniele Paterna, assistente Var
  • Rodolfo Di Vuolo, assistente alla sala Var
  • Luigi Nasca, assistente alla sala Var
  • Fabio Maresca, arbitro
  • Andrea Colombo, arbitro
  • Daniele Doveri, direttore di gara
  • Antonio Zappi, presidente Aia (citato per ipotesi di decadenza)
  • Francesco Massini, vicepresidente vicario Aia
  • Giuseppe Marotta, presidente Inter
  • Eugenio Abbattista, ex direttore di gara

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