Hormuz, la nave Msc Euribia passa dopo 45 giorni senza intoppi
Una crociera verso il Nord Europa, con l’idea di attraversare fiordi norvegesi da vedere dall’acqua, è stata interrotta da un evento imprevisto legato alla situazione geopolitica nel Golfo Persico. La nave MSC Euribia, per circa un mese e mezzo, ha operato in condizioni del tutto diverse da quelle previste, con cambiamenti radicali di programma e con un equipaggio ridotto al minimo.
msc euribia e navigazione tra i fiordi norvegesi
Il progetto di viaggio prevedeva un percorso in direzione del Nord Europa, includendo la suggestione dei fiordi norvegesi, tra gli scenari naturali più scenografici osservati dal mare. La crociera ha però subito una deviazione improvvisa, perché l’unità si è ritrovata coinvolta in un contesto di blocchi e tensioni internazionali, che hanno trasformato l’esperienza a bordo in una condizione temporanea e atipica.
blocco nel golfo persico: nessun passeggero e attività annullate
La MSC Euribia ha dovuto affrontare un fermo forzato nel Golfo Persico a causa della guerra in Iran e del blocco dello stretto di Hormuz. In quel periodo non sono stati presenti passeggeri e le attività di bordo sono state fortemente limitate: niente spettacoli, niente cene con il comandante, con l’organizzazione operativa ridotta a un equipaggio minimo.
La tappa obbligata, legata all’impasse regionale, sembrerebbe ora arrivare a conclusione, mentre la nave riprende la navigazione in un quadro più fluido.
ais e rotta: uscita quasi completa dallo stretto di hormuz
Secondo i dati AIS, l’unità della compagnia di Gianluigi Aponte risulta procedere a circa 22 nodi. Il tragitto ha portato la nave a superare quasi completamente la penisola di Musandam, collocata all’estremità settentrionale dell’Oman, permettendo di considerare l’imbarcazione quasi fuori dallo stretto di Hormuz.
Durante la ripresa del movimento, la MSC Euribia procede in un convoglio con altre navi da crociera. La formazione include:
- Celestyal Journey
- Mein Schiff 4
- Mein Schiff 5
Le ultime due navi fanno parte della compagnia TUI Cruises.
compagnie nel convoglio: cruise saudi e nave per taranto
All’interno del gruppo compare anche la Aroya Manara, appartenente a Cruse Saudi. La nave risulta avere come destinazione finale Taranto, in occasione dei Giochi del Mediterraneo previsti ad agosto. Questo dato conferma la presenza, nel convoglio, di unità con obiettivi differenti, in linea con diverse programmazioni.
dal 28 febbraio: circa 17.000 passeggeri rimasti a terra
Dal 28 febbraio, quando la tensione tra Stati Uniti, Israele e Iran è divenuta guerra aperta, circa 17.000 passeggeri hanno rinunciato al viaggio. Le navi sono rimaste bloccate tra Doha, Abu Dhabi e Dubai, con conseguenze dirette sulla programmazione delle crociere.
La MSC Euribia ha trascorso un mese e mezzo a Dubai, sempre con equipaggio ridotto al minimo. Di fronte al protrarsi della crisi, la compagnia ha dovuto cancellare gli itinerari previsti a maggio nel Nord Europa.
crisi da hormuz: più navi coinvolte e temporanea riapertura del passaggio
Il caso della MSC Euribia si inserisce in una crisi che era iniziata con la chiusura dello stretto di Hormuz da parte del regime sciita iraniano. L’uscita della nave rappresenta uno dei momenti di movimento in un quadro rimasto instabile: prima che Teheran chiudesse nuovamente lo stretto, otto unità navali si sarebbero sottratte alla nuova chiusura, modificando la traiettoria di diverse operazioni in mare.
Gianluigi Aponte: riferimento societario nella vicenda
Nella ricostruzione dei dati e della rotta della nave compare il riferimento alla compagnia legata a Gianluigi Aponte, indicato in relazione all’unità.
- Gianluigi Aponte
