Guerra in Iran: aggiornamenti e ultime notizie del 13 aprile

• Pubblicato il • 5 min
Guerra in Iran: aggiornamenti e ultime notizie del 13 aprile

La crisi nello Stretto di Hormuz si accende con nuove dichiarazioni e misure annunciate da Washington, mentre Teheran risponde indicando capacità e “leve” operative mai utilizzate. Tra minacce di blocco navale, valutazioni sul possibile impatto sul traffico marittimo e posizioni di alcuni alleati, il quadro resta teso e in rapida evoluzione.

blocco dei porti iraniani: l’annuncio di trump e le tempistiche

Donald Trump ha indicato l’avvio di un blocco delle navi “in entrata o in uscita” dai porti iraniani, fissandone la decorrenza. Secondo quanto riportato, le restrizioni dovrebbero partire nelle ore serali secondo il riferimento utilizzato negli annunci e, più tardi, è stato specificato che il blocco navale entrerà in vigore domani alle 10:00, pari alle 16:00 in Italia.

Trump ha inoltre collegato la decisione all’attuale crisi attorno allo Stretto di Hormuz e ha richiamato l’esistenza di navi dirette verso gli Stati Uniti per effettuare rifornimenti di petrolio. Sullo sfondo restano le comunicazioni legate al fallimento dei negoziati menzionati nelle ricostruzioni di agenzie e testate che seguono il dossier.

marina di teheran: “minacce trump” ridicole

Shahram Irani, comandante della Marina di Teheran, ha respinto la minaccia di un blocco da parte degli Stati Uniti definendola “ridicola” e affermando che la risposta iraniana sarà fondata su monitoraggio operativo. In particolare, ha sostenuto che la marina sta “tracciando e monitorando” i movimenti delle forze armate statunitensi nella regione.

Irani ha inoltre criticato il linguaggio attribuito a Trump, collegandolo a una presunta sconfitta in un conflitto descritto nelle dichiarazioni riportate dall’emittente statale iraniana. L’insieme delle affermazioni mira a minimizzare l’efficacia delle misure prospettate e a ribadire la capacità di controllo sul teatro operativo.

teheran e “leve” contro il blocco a hormuz

Mohsen Rezaei, consigliere militare ed ex comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ha preso parte al fronte delle risposte iraniane dichiarando la disponibilità di “importanti leve” ancora non utilizzate per contrastare un eventuale blocco navale nello Stretto di Hormuz. In un intervento sui social network, Rezaei ha indicato che le forze armate iraniane possiedono strumenti operativi e che l’Iran non si lascerà condizionare da messaggi e piani definiti “immaginari”.

La linea comunicativa, articolata su promesse di deterrenza e prontezza, si innesta sulle altre reazioni ufficiali che contestano l’impostazione del blocco annunciato da Washington.

impatti sul traffico marittimo: traffico bloccato dopo l’annuncio

Secondo una ricostruzione del Lloyd’s List, specializzato in notizie sulla navigazione, il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si sarebbe nuovamente bloccato dopo l’annuncio del blocco navale collegato alla crisi e al fallimento dei negoziati con funzionari iraniani.

livelli ridotti e inversioni di rotta

La fonte descrive che, prima dell’annuncio, il transito continuava pur con livelli ridotti, anche nella giornata precedente. Viene riportato inoltre che sabato si sarebbe registrato un leggero aumento del passaggio di petroliere, legato all’intenzione delle compagnie di navigazione di far uscire alcune navi dal Golfo Persico prima di eventuali misure più restrittive legate a un cessate il fuoco provvisorio.

Successivamente all’annuncio del blocco, la situazione sarebbe cambiata con un arresto complessivo del traffico e con almeno due navi che avrebbero effettuato inversione di rotta pur sembrando dirette a lasciare lo stretto.

altri paesi e vendite di petrolio: dichiarazioni di trump

Trump ha dichiarato che altre nazioni stanno lavorando affinché l’Iran non possa vendere petrolio. Nel comunicare la posizione ai giornalisti al suo arrivo a Washington, il presidente americano non ha precisato quali Paesi siano coinvolti né quali misure concrete stiano adottando.

regno unito: no al coinvolgimento nel blocco usa

Secondo quanto appreso dalla BBC, il Regno Unito non aderirà all’applicazione del blocco militare statunitense contro l’Iran. In questa cornice, navi e soldati della marina britannica non verrebbero impiegati per bloccare i porti iraniani.

dragamine e anti-drone ancora operativi

La posizione riportata indica che dragamine e capacità anti-drone del Regno Unito continuerebbero a operare nella regione. Un portavoce del governo britannico ha ribadito il sostegno alla libertà di navigazione e all’apertura dello Stretto di Hormuz, definita urgentemente necessaria per sostenere l’economia globale e il costo della vita nel Paese.

reazioni politiche: parole verso papa leone xiv e risposta dei vescovi

In un altro filone delle dichiarazioni pubbliche legate a Donald Trump, i presidenti della Conferenza episcopale statunitense hanno reagito a un post sui social media attribuito al presidente americano, in cui sarebbero presenti attacchi rivolti a Papa Leone XIV.

Secondo la nota dell’arcivescovo Paul S. Coakley, presidente della Conferenza episcopale statunitense, la reazione esprime profondo dispiacere per la scelta di usare parole denigratorie verso il Santo Padre. Coakley ha descritto il Papa come non un rivale politico e come Vicario di Cristo che parla a partire dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime.

ghalibaf: “prezzi alla pompa” e rimpianto per il blocco

Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, ha commentato l’ordine di Trump relativo al blocco navale nello Stretto di Hormuz, dopo il fallimento dei colloqui per il cessate il fuoco a Islamabad. In un post su X, Ghalibaf invita a “godersi” i prezzi attuali e afferma che presto si proverà rimpianto per costi indicati come 4-5 dollari al gallone.

La dichiarazione collega l’esito della misura annunciate da Washington a un possibile impatto sui prezzi del carburante, presentato come effetto inevitabile di una politica di blocco.

cessate il fuoco in iran: trump conferma la tenuta

Donald Trump ha dichiarato ai giornalisti che il cessate il fuoco in Iran “sta reggendo bene”. Nel comunicare aggiornamenti, ha confermato quanto segnalato dal Comando centrale americano sulla decorrenza del blocco navale nei porti iraniani e ha aggiunto che sarebbero presenti molte navi dirette verso gli Stati Uniti per effettuare rifornimenti di petrolio.

Personaggi citati:

  • Donald Trump
  • Shahram Irani
  • Mohsen Rezaei
  • Mohammad Bagher Ghalibaf
  • Paul S. Coakley
  • Papa Leone XIV
Trump: “Blocco dei porti iraniani da oggi alle 16”. Ghalibaf: “Godetevi i prezzi attuali. Presto gli Usa rimpiangeranno i 4-5 dollari al gallone”
Categorie: NewsPolitica

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