Global Sumud Flotilla riparte per Gaza: nuova missione
Una nuova missione diretta verso Gaza è in partenza e riaccende il confronto politico e civile su cessate il fuoco, aiuti e responsabilità istituzionali. Nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati, la portavoce italiana di Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia, ha spiegato le ragioni dell’avvio della spedizione prevista venerdì da Siracusa, collegandola a quanto, a suo dire, continua a non essere garantito sul campo.
global sumud flotilla: perché ripartire verso gaza
Delia ha richiamato l’idea di un cessate il fuoco e di un presunto board of peace che avrebbe dovuto riportare la pace, sostenendo che il genocidio non si è fermato. Secondo la portavoce, dopo la tregua si sarebbero registrate oltre 800 morti tra i palestinesi. Al centro delle sue dichiarazioni anche la questione degli aiuti umanitari: cibo, acqua e farmaci continuerebbero, secondo quanto riferito, a non entrare.
motivazioni e accuse: diritto internazionale e popolazione civile
Accanto a Delia, l’attivista Tony La Piccirella, già parte della precedente missione e arrestato da Israele, ha presentato la nuova partenza come un fallimento delle istituzioni. La Piccirella ha denunciato una normalizzazione sistemica di operazioni militari con obiettivo principale la popolazione civile, citando scuole e ospedali e sostenendo che privazioni di cibo e medicinali sarebbero utilizzate come strategia per piega re la volontà dei popoli, fino a favorire condizioni di dominio e furto di risorse, terra e vita.
alleanze e impatto delle scelte internazionali
La Piccirella ha legato le sue accuse anche alle azioni di Stati Uniti e Israele, affermando che, dopo eventi in aree come Gaza, Libano, Cisgiordania, Venezuela, Cuba e Iran, tali dinamiche arriverebbero oggi anche sotto forma di crisi energetica ed economica. Secondo quanto dichiarato, se i membri della missione sarebbero tornati vivi, non sarebbe merito del governo, ma colpe attribuite all’esecutivo.
Nel quadro delle dichiarazioni, viene richiamato anche un diverso trattamento tra i partecipanti alla missione e il popolo palestinese, descritto come ostaggio e soggetto a pena di morte negli stessi centri di detenzione. La differenza sarebbe imputata, secondo La Piccirella, agli accordi militari e commerciali con Israele e Stati Uniti, che renderebbero possibili, nelle sue parole, genocidio e guerra.
posizione del governo italiano: stop ue-israele e accuse di propaganda
La Flotilla ha collegato la propria iniziativa alla scelta del governo italiano, insieme alla Germania, di fermare l’Europa sullo stop all’accordo Ue-Israele. Nel racconto dei manifestanti, emerge anche il riferimento a un presunto bluff sulla sospensione del rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Tel Aviv.
Delia ha espresso delusione e indignazione per la posizione dell’esecutivo, accusando governi che continuerebbero a sostenere Israele senza ascoltare, secondo le sue parole, quanto chiedono i cittadini. La Piccirella ha aggiunto che le distanze tra il governo Meloni e Israele o Stati Uniti configurerebbero propaganda, perché, in termini militari, non cambierebbe nulla.
partecipazione politica e rappresentanze presenti all’iniziativa
All’iniziativa hanno preso parte diversi esponenti politici di opposizione. Tra i presenti figura Laura Boldrini per il Pd, i deputati Stefania Ascari, Marco Croatti (in video collegamento) e Antonio Ferrara, oltre a Marco Grimaldi per Avs.
La conferenza stampa ha incluso anche esponenti e organizzazioni della società civile. Tra loro Dario Salvetti (Gkn), Susan Abdallah (Gsf), Maya Issa del Movimento Studenti Palestinesi, rappresentanti di Greenpeace, della ong spagnola Open Arms e di Banca Etica.
delegazione e disponibilità di nominativi per la missione
Delia ha ricordato che nella precedente missione con la Flotilla era presente una rappresentanza di parlamentari d’opposizione. Per la nuova fase, la portavoce ha indicato che una delegazione dovrebbe essere coinvolta anche nella prossima missione, specificando però che al momento non sono comunicati dettagli aggiuntivi: i nomi non sono disponibili perché la definizione è ancora in corso.
interlocuzioni con la Farnesina e avanzamento degli esposti
Dalla Flotilla sono state fornite informazioni sui contatti con l’esecutivo. È stato indicato che ci sono interlocuzioni con la Farnesina. Rispetto a quanto avvenuto in passato, viene sottolineato che risultano due esposti alla Procura di Roma che stanno proseguendo il loro iter.
È stato inoltre riferito che la Procura di Roma avrebbe aggiunto, tra i capi di accusa, anche quelli di rapina e tortura.
impegno verso gaza: protezione dei cittadini
La Piccirella ha chiarito che, nel momento in cui le istituzioni non riescano a farsi carico del dovere che, secondo la Flotilla, spetterebbe loro, la mobilitazione proseguirebbe comunque in direzione di Gaza. La richiesta primaria non sarebbe descritta come un desiderio personale della missione, ma come risposta a una mancanza del governo. Nel discorso compare anche l’invito a prendersi carico della protezione dei propri cittadini.
Partecipanti ed esponenti citati: Maria Elena Delia; Tony La Piccirella; Laura Boldrini; Stefania Ascari; Marco Croatti; Antonio Ferrara; Marco Grimaldi; Dario Salvetti; Susan Abdallah; Maya Issa.