Gasperini in lacrime per Antonio Percassi: salta la conferenza e tira un calcio a una porta

• Pubblicato il • 5 min
Gasperini in lacrime per Antonio Percassi: salta la conferenza e tira un calcio a una porta

La vigilia di un big match all’Olimpico porta con sé un carico emotivo straordinario: la Roma cerca i residui spiragli per rincorrere un posto in Champions League contro l’Atalanta, mentre attorno alla panchina giallorossa cresce la tensione tra tecnico e dirigenza. In questo scenario, le parole di Claudio Ranieri hanno innescato una frattura di tono, culminata nello sfogo ricordato come “una cosa veramente inaspettata”, e nell’interruzione improvvisa della conferenza.

tensione roma-ranieri: gasperini ricostruisce lo scenario

Gianpiero Gasperini si presenta davanti ai microfoni consapevole della bufera che coinvolge l’ambiente giallorosso. Il tecnico collega direttamente l’attuale clima alle dichiarazioni del senior advisor Ranieri, descritte come l’origine della situazione sviluppatasi nel giro di una settimana. Il riferimento principale riguarda il salto di qualità nei toni, percepito come improvviso rispetto ai rapporti fin lì mantenuti.

Gasperini sottolinea che l’intervista di venerdì avrebbe modificato l’atmosfera, insistendo sul fatto che, nel suo rapporto con Ranieri, non si erano mai registrati cambiamenti di stile: “non c’è stato mai un tono diverso” nelle conferenze o nei rapporti diretti. A rinforzare la sua lettura del momento arrivano le parole sullo scenario vissuto: “In tanti mesi non avevo mai avuto questa sensazione, questi toni da parte sua”.

conferenza gasperini e lacrime: percassi al centro delle emozioni

Il momento decisivo avviene quando, durante la parte finale della conferenza, Gasperini affronta i temi personali legati alla gestione e alle figure che hanno segnato l’esperienza a Bergamo. Quando viene citato Antonio Percassi, oggi presidente dell’Atalanta, il tecnico scoppia in lacrime e lascia la sala. L’episodio si inserisce in una giornata già segnata dallo stesso nervosismo: nella settimana, lo sfogo di Ranieri aveva alimentato l’agitazione, mentre Gasperini, nel corso della sua esposizione, cerca anche di riportare l’attenzione al campo.

Per Percassi, Gasperini sceglie parole legate all’identità dell’Atalanta: l’anomalia citata riguarda la capacità di giocare in Europa facendo utili. Il tecnico attribuisce questo equilibrio alla sintonia tra società e allenatore, ricordando che, a suo modo di vedere, il percorso era sostenuto da una struttura capace di operare con continuità. Poi interviene un riferimento al cambiamento nel tempo: una parte evolutiva legata alla proprietà e, soprattutto, all’assenza del “papà” a cui Gasperini dichiara di essere stato molto legato.

gasperini e il focus sulla partita atalanta-roma: richiesta di parlare di calcio

La conferenza include un passaggio centrale: la volontà di spostare l’attenzione sui contenuti sportivi e sul confronto del giorno dopo. Gasperini chiede esplicitamente che la discussione torni alla cornice corretta, ribadendo di non aver preso parte alle dinamiche della settimana e di aver desiderato impedirne l’evoluzione.

Il tecnico definisce la partita come “alla 33esima giornata” e invita a mantenere il rispetto per un match determinante per entrambe le squadre, con una priorità maggiore per i suoi avversari: per la Roma si tratta di un’occasione importante per inseguire obiettivi di classifica. Allo stesso tempo, Gasperini mantiene la prospettiva sull’atteggiamento: la situazione non deve diventare un alibi e può, semmai, trasformarsi in ulteriore energia.

Il punto fermo è la gestione delle pressioni interne: alla domanda se il contesto possa destabilizzare la squadra, la risposta è netta. Gasperini afferma “Zero” indicando un valore ripetuto (“Zero. Zero. Zero.”), poi aggiunge l’esigenza di giocare senza distogliere lo sguardo: nessuna giustificazione, bensì “un po’ di benzina in più”. Chiude con l’idea che il pubblico possa comprendere e sostenere ancora con più forza.

gasperini e il legame con atalanta e bergamo: scelta e continuità

Di fronte c’è la squadra che Gasperini ha guidato per diversi anni. Il tecnico affronta la propria storia con l’Atalanta spiegando che è partito da Bergamo pur restando ancora un anno di contratto. Motivo della decisione: la percezione di avere concluso un ciclo, con l’idea che fosse giusto affidare la panchina a qualcun altro. Il tecnico afferma di aver mantenuto l’impostazione di rispetto del contratto, precisando però di aver comunicato da mesi l’intenzione di non rinnovare.

Nel descrivere l’arrivo a Roma, Gasperini lo lega a una possibilità considerata straordinaria e alla soddisfazione per la scelta effettuata. Successivamente introduce un ulteriore elemento sul cambiamento: secondo la sua lettura, la considerazione sull’allenatore non sarebbe più stata la stessa rispetto al passato, ma questo aspetto viene trattato senza conflitti.

gasperini su percorsi: nove anni atalanta e rapporto con la proprietà

Gasperini richiama la durata del percorso personale con l’Atalanta, definendola “una storia lunga” durata nove anni. Il confronto con Genova viene presentato come ulteriore misura del legame costruito, con un’indicazione anche sul tempo trascorso a Genova: “mediamente” otto anni, contro i nove a Bergamo. Da qui deriva l’affermazione che la scelta compiuta risulta coerente con la propria posizione.

Nel discorso relativo a Percassi, il tecnico torna a identificare l’identità dell’Atalanta in una modalità di gestione capace di unire competizione europea e equilibrio economico. Quando la narrazione tocca il cambiamento legato alla proprietà e ai legami personali, le emozioni emergono in modo diretto: l’intervento si interrompe con il pianto e l’uscita dalla sala.

personaggi citati nella dinamica della vigilia

  • Claudio Ranieri
  • Gianpiero Gasperini
  • Antonio Percassi
Gasperini: “Da Ranieri frasi inaspettate”. Poi parla di Antonio Percassi e scoppia in lacrime: lascia la conferenza stampa tirando un calcio a una porta

Per te