Gas russo ed ets sospendiamo di martellate in testa
La sicurezza energetica e la gestione degli oneri industriali tornano al centro del dibattito, con un intervento dell’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, focalizzato su gas, ETS e carburanti in un contesto internazionale segnato da incertezze negoziali. I punti messi in evidenza riguardano scelte regolatorie, capacità infrastrutturali e disponibilità di specifici prodotti, in particolare per i flussi necessari al settore dei trasporti.
gpl e gas dalla russia: proposta di sospensione dell’impatto dal 2027
Descalzi ha indicato la necessità di sospendere il bando che scatterebbe il primo gennaio 2027 sui 20 miliardi di Gnl provenienti dalla Russia. La richiesta si inserisce in un momento in cui i negoziati tra Stati Uniti e Iran risultano in fase di stallo.
Accanto alla sospensione, l’amministratore delegato ha collegato la proposta alla revisione dell’ETS, la tassa applicata all’industria pesante. Il punto, come delineato da Descalzi, non riguarda una cancellazione, ma una misura temporanea o una redistribuzione per non penalizzare ulteriormente un settore che già affronta costi elevati legati all’energia.
ets e sicurezza energetica: il nodo delle forniture e della capacità produttiva
Descalzi ha posto l’attenzione sul tema della sostituzione dei volumi. In base al suo intervento, dal Qatar mancherebbero 6,5 miliardi di metri cubi di gas, mentre tra Congo,
