Francesca Pascale contro il vannacciano Sasso: Molliccio sarà lei e il suo Badoglio, mi dispiace per sua moglie e per le sue figlie

• Pubblicato il • 5 min
Francesca Pascale contro il vannacciano Sasso: Molliccio sarà lei e il suo Badoglio, mi dispiace per sua moglie e per le sue figlie

Una polemica accesa anima la trasmissione Omnibus, con uno scontro diretto tra Francesca Pascale, ex compagna di Silvio Berlusconi e promotrice dei Gay Conservatori Liberali, e Rossano Sasso, deputato passato dalla Lega al movimento Futuro Nazionale, fondato da Roberto Vannacci. Il confronto prende avvio da posizioni politiche e temi identitari, per poi scivolare su toni sempre più duri fino a culminare in accuse reciproche e reciproche smentite.

polemica omnibus tra francesca pascale e rossano sasso

Lo scontro esplode attorno a una manifestazione organizzata a milano dalla lega e dai patrioti europei. Rossano Sasso spiega il mancato coinvolgimento dei vannacciani, sostenendo che partecipare a una piazza percepita come distante dagli ideali di destra significherebbe tradire quei valori. Nel ricostruire la dinamica interna, Sasso richiama anche dichiarazioni legate al modo in cui, secondo la sua versione, la Lega avrebbe affrontato temi simbolici come i valori di dio, la patria e la famiglia, aggiungendo che non si parlerebbe di remigrazione.

La replica di Francesca Pascale è immediata e sposta l’attenzione sul rispetto dei toni. L’ex compagna di Berlusconi rivolge a Sasso un rimprovero sull’educazione, definendo “molliccio” il modo di fare politica attribuito all’avversario e collegandolo a figure e ambienti richiamati nel battibecco.

armi in ucraina e priorità dell’italia

La contrapposizione si intensifica quando Rossano Sasso esprime una posizione netta contro l’invio di armi in Ucraina. L’ex leghista sottolinea un punto politico ed economico, affermando che l’Italia stia investendo 4 miliardi di euro per una guerra che, nella sua lettura, non sarebbe direttamente pertinente agli interessi nazionali. Inquadra poi la questione come una prova di coerenza per un governo definito di destra, che dovrebbe anteporre gli italiani rispetto a interessi esterni collegati a Ursula von der Leyen, Donald Trump e Volodymyr Zelensky.

Sasso aggiunge una motivazione ulteriore, sostenendo che l’Italia non sarebbe minacciata dalla Russia, ma da fattori diversi come il caro petrolio e gli immigrati clandestini fuori controllo, considerati un rischio diretto per la sicurezza. Per rafforzare la sua tesi, afferma che chi vive in zone a traffico limitato (ztl) non conoscerebbe queste dinamiche.

Francesca Pascale risponde con un attacco personale: esprime dispiacere per la situazione familiare di Sasso, citando la moglie e le figlie. Subito dopo, Sasso interrompe più volte la conversazione con un’esortazione rivolta a Pascale, utilizzando una formula di diniego ripetuta.

diritti lgbt, accuse e contrasti sulla definizione dei “diritti civili”

Nel prosieguo, l’attivista Lgbt collega il confronto a una presunta ridicolizzazione dell’avversario, mentre Sasso controreplica accusando Pascale di tentare un riciclo politico. L’argomento viene agganciato a un precedente riferimento su posizioni attribuite a Pascale riguardo ai temi dei diritti, con un richiamo al fatto che, secondo Sasso, Pascale avrebbe definito “disumano” il ministro Salvini in un contesto precedente.

Pascale ribatte negando un’operazione di candidatura o ricollocazione personale. Nega di essersi “riciclata” e richiama il ruolo dei capigruppo di Forza Italia, citando aperture collegate a eutanasia e diritti civili. Nel suo ragionamento, tale percorso viene presentato come elemento distintivo di Forza Italia e del centrodestra.

Lo scambio si spinge su un livello linguistico sempre più conflittuale: Sasso interrompe chiedendo cosa siano i “diritti civili”, mentre Pascale impone il proprio turno di parola con una richiesta esplicita di silenzio. L’ex leghista accusa poi Pascale di confondere i desideri legati a coppie Lgbt con una lettura che, nella sua impostazione, degraderebbe il tema dei diritti fino a configurare un approccio negativo legato all’utero in affitto, chiedendo chiarimenti.

Nel contraddittorio, Pascale contesta a Sasso una presunta imitazione del politico richiamato, mentre Sasso sostiene che l’ex compagna di Berlusconi si sarebbe rivolta a Salvini proprio per discutere questioni legate a presunti “capricci” Lgbt. Pascale collega infine l’interazione a una conseguenza politica interna, affermando che ciò sarebbe servito a far uscire Vannacci dalla Lega.

scissione, “terrorismo psicologico” e apice dello scontro

Il duello prosegue per diversi minuti fino a raggiungere l’apice quando Pascale avverte Sasso. Secondo la sua ricostruzione, la linea proposta da Futuro Nazionale avrebbe carattere di terrorismo psicologico, soprattutto verso i più giovani. La frase viene completata da una previsione sulla conclusione della contrapposizione: l’attivista sostiene che il movimento finisca “all’angolo”.

Tra i punti discussi emerge anche la scissione tra Vannacci e Lega. Pascale afferma che, nella sua lettura, non ci sarebbe una reale differenza tra le due parti e sostiene che la separazione sarebbe avvenuta per spartirsi potere di Palazzo. Rossano Sasso smentisce con un gesto, mentre Pascale lo rimprovera e ribadisce limiti personali alla conversazione: dichiara che non esistono rapporti di conoscenza o amicizia e invita a “stare al proprio posto”. Nel confronto riemerge anche un riferimento ironico alla possibilità che la moglie di Sasso possa cambiare idea.

Alla chiusura del segmento, Sasso definisce il livello del confronto “demenziale”, mentre la tensione resta alta, con lo scambio che si protrae fino a esaurire il tempo del confronto in studio.

partecipanti principali della polemica in studio

  • Francesca Pascale
  • Rossano Sasso
  • Roberto Vannacci
  • Silvio Berlusconi
  • Riccardo Molinari
  • Matteo Salvini
  • Ursula von der Leyen
  • Donald Trump
  • Volodymyr Zelensky

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