Frana di niscemi: 13 indagati nell’inchiesta, coinvolti anche gli ultimi 4 presidenti della regione

• Pubblicato il • 3 min
Frana di niscemi: 13 indagati nell’inchiesta, coinvolti anche gli ultimi 4 presidenti della regione

Una nuova fase di chiarimento prende forma nelle indagini legate alla frana che il 25 gennaio ha colpito Niscemi, nel territorio della provincia di Caltanissetta. Il procuratore di Gela Salvatore Vella, titolare di un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana, ha comunicato che sono state iscritte 13 persone nel registro degli indagati. Le verifiche fin qui svolte hanno coinvolto decine di audizioni con l’ascolto di tecnici, funzionari e dirigenti, tutti sentiti come persone informate sui fatti.

La frana ha prodotto effetti ingenti: lo smottamento ha trascinato a valle case e mezzi, mentre altre decine di immobili risultano rimaste sospese nel vuoto. Il numero degli sfollati è stato indicato in circa 1.500 persone.

registro indagati per la frana di niscemi: 13 persone coinvolte

Nel quadro delle indagini coordinate dalla procura, il procuratore Salvatore Vella ha precisato che 13 soggetti risultano iscritti nel registro degli indagati. Tra questi figurano gli ultimi quattro presidenti della Regione Sicilia: Raffaele Lombardo, Rosario Crocetta, Nello Musumeci e Renato Schifani.

accertamenti e audizioni: ascoltati tecnici, funzionari e dirigenti

Le attività investigative hanno visto lo svolgimento, nelle settimane precedenti, di numerose audizioni da parte della magistratura. L’attenzione si è concentrata su figure con competenze tecniche e ruoli amministrativi, con l’obiettivo di ricostruire i passaggi legati alle opere e alle misure necessarie per la gestione del rischio.

periodi ricostruiti nell’inchiesta: tre fasi temporali per le responsabilità

Vella ha spiegato che, in questa prima fase, gli accertamenti hanno individuato tre periodi di tempo considerati rilevanti ai fini dell’approfondimento delle eventuali responsabilità. Il primo intervallo indicato riguarda la sequenza temporale compresa tra la prima frana di Niscemi del 12 ottobre 1997 e il 18 maggio 1999, data in cui viene sottoscritto un contratto legato alle opere di mitigazione.

dal 12 ottobre 1997 al 18 maggio 1999: contratto e opere di mitigazione

Nel dettaglio, Vella ha richiamato la sottoscrizione del contratto di appalto tra il soggetto attuatore della Regione Siciliana e un’Associazione temporanea di imprese risultata vincitrice della gara. Secondo quanto riferito, il contratto era finalizzato alla realizzazione delle opere indicate dalle valutazioni tecnico-scientifiche, con un passaggio progettuale precedente alla sottoscrizione.

Il procuratore ha anche indicato la disponibilità economica: circa 23 miliardi di vecchie lire, destinati a essere convertiti in circa 12 milioni di euro. La ricostruzione del primo periodo comprende inoltre una serie di ordinanze emesse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri sul rischio successivo alla frana del 1997, con l’esecuzione di opere da parte del soggetto attuatore, individuato nel prefetto Giannola.

obiettivo delle contestazioni: opere non realizzate e monitoraggio mancante

Le verifiche, come precisato da Vella, si concentrano sulle opere che avrebbero dovuto essere realizzate per mitigare il rischio che la frana del 2026 ha evidenziato, risultando invece non eseguite. Rilevante anche la parte relativa al mancato mantenimento dei sistemi di monitoraggio previsti inizialmente, con finalità di tutela per le popolazioni coinvolte.

terza fase dell’inchiesta: zona rossa e aree di rischio individuate nel 1997

La terza fase dell’inchiesta riguarderà la zona rossa dell’abitato di Niscemi. L’area interessata comprende sia la zona coinvolta dalla frana del 1997, sia le porzioni immediatamente adiacenti al ciglio della frana.

Secondo la ricostruzione richiamata, tali aree risultano state individuate già subito dopo il 1997, quindi circa 30 anni prima, come aree a rischio molto elevato nella relazione della Commissione tecnico-scientifica nominata nel 1997 con un’ordinanza della Presidenza del Consiglio.

persone iscritte nel registro indagati

  • Raffaele Lombardo
  • Rosario Crocetta
  • Nello Musumeci
  • Renato Schifani
Niscemi, 13 indagati per la frana che ha devastato il paese siciliano: ci sono gli ultimi 4 presidenti di Regione
Categorie: Cronaca

Per te