False residenze per inquinare le elezioni a forza d’agrò: sindaco ai domiciliari nel messinese

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False residenze per inquinare le elezioni a forza d’agrò: sindaco ai domiciliari nel messinese

Le indagini condotte dai carabinieri della Compagnia di Taormina delineano un presunto progetto di falsi in atti pubblici finalizzato a inquinare le elezioni amministrative del 2024 nel comune di Forza d’Agrò, nel Messinese. L’ipotesi riguarda un gruppo criminale che avrebbe utilizzato false attestazioni di residenza per alterare la regolarità del voto relativo al rinnovo del Consiglio comunale e dell’elezione del sindaco, previsti per l’8 e 9 giugno 2024.

false attestazioni di residenza per le elezioni di forza d’agro 2024

Secondo quanto ricostruito, il comune avrebbe contato circa 900 abitanti e le contestazioni muovono dalla presenza di attestazioni di residenza mendaci. L’obiettivo indicato è influenzare lo svolgimento della competizione elettorale tramite la creazione di condizioni ritenute idonee a produrre effetti sul processo di voto.

misure cautelari per persone indagate a forza d’agro

Per i fatti contestati, sono state eseguite 5 misure cautelari, emesse dal giudice per le indagini preliminari (gip) del tribunale di messina su richiesta della locale procura. I provvedimenti riguardano altrettante persone, destinatari di differenti misure.

arresti domiciliari e divieto di dimora

Tra i destinatari delle misure figura l’attuale sindaco di Forza d’Agrò, Bruno Miliadò, insieme a un consigliere comunale, a un agente e a un ausiliario del traffico della Polizia Municipale. Per loro è stato disposto il regime degli arresti domiciliari.

Per un altro consigliere comunale, invece, è stato previsto il divieto di dimora nel luogo di residenza indicato.

reati ipotizzati: associazione per delinquere e falsità in atti pubblici

Le accuse contestate, a vario titolo, includono associazione per delinquere finalizzata a due categorie di condotte: la falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici e la falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.

un presunto gruppo dedito a falsi in atto pubblico

Le indagini, oltre a coinvolgere un numero più ampio di soggetti, avrebbero permesso di ipotizzare l’esistenza di un gruppo criminale dedito a una pluralità di falsi in atto pubblico. Il nucleo dell’attività sarebbe rappresentato da numerose attestazioni di residenza mendaci, considerate funzionali a inquinare le elezioni amministrative del 2024.

coinvolgimento di altri soggetti nelle indagini

Nel quadro delle attività investigative, viene indicato che oltre ai 5 destinatari delle misure cautelari, risulterebbe registrato anche il coinvolgimento di altre 67 persone. Questa circostanza amplia la portata dell’istruttoria e rafforza l’impostazione dell’accusa relativa a un presunto disegno più articolato.

persone coinvolte: provvedimenti e figure citate

Nel perimetro dei provvedimenti e delle figure menzionate nell’accusa risultano indicati i seguenti soggetti:

  • Bruno Miliadò, sindaco di Forza d’Agrò
  • un consigliere comunale (destinatario di arresti domiciliari)
  • un consigliere comunale (destinatario del divieto di dimora)
  • un agente della Polizia Municipale (destinatario di arresti domiciliari)
  • un ausiliario del traffico della Polizia Municipale (destinatario di arresti domiciliari)
“False residenze per inquinare elezioni”: ai domiciliari sindaco e consigliere comunale di Forza d’Agrò, nel Messinese

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