Emanuelа orlandi e katty skerл: nuovi inquietanti collegamenti e indizi

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Emanuelа orlandi e katty skerл: nuovi inquietanti collegamenti e indizi

Il caso Orlandi-Gregori continua a muoversi lungo linee investigative che sembrano riemergere con forza: l’attenzione della commissione d’inchiesta si è infatti concentrata su Paola Chiovelli, avvocata dei familiari di Catherine “Katty” Skerl, nel quadro delle indagini sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. La vicenda della Skerl, ritrovata senza vita nel gennaio 1984 a sei mesi esatti dalla scomparsa della cittadina vaticana, resta irrisolta e continua a intrecciarsi, anche in tempi recenti, con elementi che alimentano nuovi approfondimenti.

commissione orlandi-gregori: convocazione di paola chiovelli per katty sker l

La commissione di inchiesta che indaga sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori ha convocato Paola Chiovelli. L’audizione riguarda i familiari di Catherine “Katty” Skerl, la ragazza di origini svedesi la cui morte risale al 22 gennaio 1984, ritrovata alle porte di Roma, con un delitto descritto come barbaro e rimasto senza soluzione.

La convocazione è stata fissata per giovedì 16 aprile e giunge dopo un’altra audizione in commissione: quella di Marco Fassoni Accetti. Il legame tra i diversi casi, secondo quanto riportato, passa attraverso collegamenti narrati più volte dal fotografo romano e attraverso documenti e passaggi emersi nel tempo.

marco fassoni accetti: audizione, autoaccuse e indagini legate ai casi orlandi e gregori

L’audizione di Marco Fassoni Accetti è stata preceduta da sviluppi che ne hanno condizionato l’iter. Inizialmente la convocazione in commissione era slittata dopo che il testimone aveva chiesto di verificare l’esistenza di indagini a suo carico in relazione all’omicidio Skerl, conseguenti a una denuncia presentata da Laura Mattei.

La posizione della cugina della Skerl è al centro della sequenza: secondo quanto ricostruito, la denuncia sarebbe legata all’annuncio del furto della bara della ragazza avvenuto al Verano. Dopo alcuni anni, nel 2022, la procura di Roma ha disposto verifiche sul loculo e lo ha trovato vuoto, avviando così un’inchiesta per sottrazione di cadavere.

Al termine dell’audizione di Accetti in commissione Orlandi-Gregori, uno dei suoi avvocati avrebbe confermato l’esistenza di un’indagine presso la Procura di Roma che lo coinvolgerebbe per fatti collegati alle vicende di Emanuela e Mirella. Le dichiarazioni avrebbero dovuto rimanere riservate: Accetti avrebbe chiesto di secretare tutto rispetto a quanto riferito nelle ore di ascolto.

katty sker l e il collegamento con le vicende di emanuele e mirella

Nel quadro delle ricostruzioni presentate da Accetti, risulta centrale la tesi secondo cui Katty Skerl sarebbe stata assassinata da esponenti di una fazione del Vaticano considerata opposta rispetto a quella coinvolta nel rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Secondo la narrazione del fotografo, la Skerl sarebbe stata vittima di una vendetta inserita in una guerra ecclesiastica.

Accetti avrebbe approfondito questi collegamenti all’interno di un memoriale ai fini di giustizia presentato alla commissione di inchiesta. Le pagine finali del documento, finora non note, avrebbero il titolo “Katty Skerl” e riporterebbero elementi tra loro connessi: dal furto della bara della diciassettenne fino a testimonianze su un poliziotto che, da adolescente, avrebbe visto Accetti accanto a Katty a corso Vittorio, oltre alla sua presenza all’uscita del liceo artistico frequentato dalla vittima.

richiesta di informazioni e ricostruzione dal carcere

Nel memoriale, Accetti dichiara di conoscere cosa sarebbe accaduto a Katty e chi sarebbero stati gli assassini. All’epoca dell’omicidio, però, sarebbe stato in prigione perché condannato per aver investito il corpo del piccolo José Garramon. Una volta uscito dal carcere, nell’aprile 1986, secondo quanto riportato, si sarebbe recato presso il liceo artistico Giulio Romano frequentato dalla Skerl, con l’obiettivo di chiedere agli studenti, in modo indiretto e discreto, se prima dell’omicidio della studentessa avessero notato tratti somatici riferibili a persone ritenute responsabili.

intrecci tra emanuele orlandi, mirella gregori e katty sker l: poesie e indizi

La connessione tra i casi viene ricondotta anche a dichiarazioni rese da Accetti nel 2015, quando avrebbe sostenuto che la bara di Katty al Verano fosse stata rubata nel 2005 per eliminare una prova di collegamento con la scomparsa di Emanuela Orlandi. Tale prova sarebbe stata rappresentata da una cammicetta indossata dalla defunta, con l’etichetta “Frattina”, termine comparso in un comunicato di rivendicazione attribuito ai presunti rapitori diffuso nel novembre 1984.

Un ulteriore elemento che mette in relazione le vicende di Emanuela, Mirella e Katty riguarda un plico recapitato nel 2013. Il materiale sarebbe arrivato alla sorella di Mirella Gregori e a una compagna di scuola di Emanuela Orlandi, contenente versi inquietanti. La poesia indicata nella ricostruzione recita: “Non cantino le due belle more per non apparire come la baronessa e come il ventuno di gennaio martiro di Sant’Agnese con biondi capelli nella vigna del Signore”.

Nel riferimento presente nei versi, la “baronessa” potrebbe rimandare a un altro delitto rimasto irrisolto, mentre gli ultimi versi avrebbero un riferimento diretto alla Skerl. Il punto rimasto non chiarito riguarda il motivo per cui la poesia sia stata consegnata proprio alla sorella di Mirella e a un’amica di Emanuela.

novità nel caso sker l: testimonianze rai e ipotesi di movente politico

Uno dei tratti ricorrenti nelle ricostruzioni sui tre casi riguarda il vuoto di giustizia. Anche per Katty Skerl, nonostante il ritrovamento del corpo e le indagini, l’assassino non risulta identificato. A distanza di 42 anni, il caso avrebbe ripreso a generare attenzione grazie a nuovi elementi che, secondo quanto riportato, non sarebbero emersi prima.

Nel contesto delle informazioni diffuse, il programma Rai “Chi l’ha visto” avrebbe trasmesso testimonianze agli atti rese da due amiche di Katty, Simona e Stefania. Le due coetanee avrebbero riferito agli inquirenti che la Skerl si presentò loro in più occasioni con lividi e graffi, raccontando di essere stata minacciata e aggredita due volte da giovani militanti di estrema destra.

Le testimonianze collegherebbero anche un episodio avvenuto sotto casa: la presenza di una scritta riportata come “Uccidetela”. La ricostruzione sottolinea inoltre l’appartenenza politica di Katty: la ragazza sarebbe stata una militante di sinistra, iscritta alla sezione dei Giovani Comunisti di Ponte Milvio, con una foto che la ritrae con pugno chiuso e fascetta durante un comizio di Enrico Berlinguer.

katty sker l, il ruolo delle fazioni e la domanda sul movente

Le informazioni riferite dalle testimoni, insieme alle tesi ricostruite tramite gli elementi attribuiti da Accetti, delineano un possibile sviluppo centrato sul movente politico. In tale cornice, emerge l’ipotesi che l’omicidio di Katty possa essere stato collegato alle sue idee, coerentemente con l’esistenza di minacce, aggressioni e messaggi riconducibili a contrapposizioni ideologiche.

Personaggi citati:

  • Paola Chiovelli
  • Catherine “Katty” Skerl
  • Emanuela Orlandi
  • Mirella Gregori
  • Marco Fassoni Accetti
  • Laura Mattei
  • Simona
  • Stefania
  • José Garramon
  • Enrico Berlinguer
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Categorie: Cronaca

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