Elefantessa rosa di jaipur muore dopo lo shooting virale: polemiche e critiche alla fotografa

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Elefantessa rosa di jaipur muore dopo lo shooting virale: polemiche e critiche alla fotografa
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Un’immagine che ha conquistato i social, un colore acceso e una morte che riaccende il confronto pubblico: Chanchal, elefantessa di 65 anni, è deceduta cinque mesi dopo essere stata trasformata in “elefante rosa” per uno shooting fotografico a Jaipur, in India. La vicenda ha riaperto il dibattito sulle pratiche artistiche che coinvolgono animali in cattività e sulle conseguenze delle operazioni di trasformazione estetica.

chanchal elefantessa rosa: la storia che ha fatto discutere

Chanchal, elefantessa di 65 anni, è morta a febbraio, circa cinque mesi dopo il servizio fotografico realizzato dalla fotografa Julia Buruleva. Il progetto prevedeva l’animale interamente dipinto di rosa, insieme a una modella anch’essa colorata della stessa tonalità, in uno scenario che aveva catturato rapidamente l’attenzione online.

Il risultato visivo aveva generato reazioni contrastanti: da un lato l’ammirazione per l’effetto cromatico; dall’altro accuse legate alla possibile presenza di abuso animale e alla legittimità dell’operazione. L’eco della storia ha superato i confini locali, diventando un caso discusso a livello globale.

morte di chanchal e spiegazioni ufficiali

Secondo quanto riportato dal proprietario Shadik Khan e dalla stessa Julia Buruleva, la scomparsa dell’animale sarebbe stata causata da ragioni naturali, associate all’età avanzata dell’elefantessa.

La fotografa ha dichiarato più volte che la sostanza impiegata sarebbe stata biologica, atossica e facilmente rimovibile. Inoltre, secondo la ricostruzione fornita, l’elefantessa sarebbe rimasta calma e reattiva durante l’intero shooting, sotto la supervisione del custode dell’animale.

il contesto richiamato: decorazioni legate alle festività locali

Buruleva ha sostenuto che l’idea alla base del progetto mirasse a richiamare pratiche già presenti nella cultura locale, dove gli elefanti vengono decorati durante le festività. Questa impostazione avrebbe dovuto collocare l’operazione all’interno di un riferimento culturale, presentandola come un’estensione di pratiche considerate tradizionali.

polemiche e critiche: arte o crudeltà?

Nonostante le spiegazioni diffuse, le immagini hanno continuato a generare un’ondata di critiche sui social. Tra i messaggi più ricorrenti, alcuni hanno respinto con decisione l’operazione, descrivendola come crudeltà e negando che l’etichetta artistica potesse giustificare rischi o stress per gli animali.

La fotografa ha anche riferito di aver ricevuto minacce in seguito allo shooting, includendo anche minacce rivolte ai suoi collaboratori. Il caso ha quindi assunto anche una dimensione di conflitto personale oltre che pubblico.

inchiesta in india e richiesta di regole più rigide

Nel contesto della vicenda, le autorità forestali indiane hanno avviato un’inchiesta per verificare il rispetto delle norme sul benessere animale. Parallelamente, alcune organizzazioni per la tutela degli animali hanno chiesto l’introduzione di regole più rigide in relazione all’uso degli elefanti in cattività, soprattutto quando l’impiego dell’animale è finalizzato a progetti esterni come shooting e produzioni fotografiche.

La vicenda di Chanchal viene richiamata come un indicatore della linea sottile tra rappresentazione artistica e responsabilità verso esseri viventi coinvolti in attività sotto controllo umano.

figure nominate nella vicenda

Personaggi citati:

  • Chanchal
  • Julia Buruleva
  • Shadik Khan
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Categorie: Cronaca
Tag: #Codacons

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