Donna sparita nel nulla durante una crociera, Cassazione annulla assoluzione del marito e riapre il caso senza corpo e movente
Una crociera che doveva essere una pausa familiare si è trasformata in un enigma giudiziario destinato a riaccendersi dopo anni. La vicenda di Li Yinglei, scomparsa tra Genova e Civitavecchia nel 2017, torna al centro dell’attenzione con un passaggio decisivo: la Cassazione ha annullato l’assoluzione di secondo grado con rinvio, riportando il caso davanti a una nuova valutazione e riaccendendo i riflettori su un mistero rimasto senza corpo e senza movente definitivo.
li yinglei scompare durante la crociera del 2017
Li Yinglei, 36 anni, di origini cinesi, viaggiava con il marito Daniel Belling e i loro due figli piccoli. La vacanza sulla MSC Magnifica prende avvio il 9 febbraio 2017. Tra la sera del 9 e la mattina del 10 febbraio, la donna sparisce improvvisamente.
L’ultimo avvistamento certo risale a Genova, in un negozio dove si era fermata con il marito. Nella stessa serata, la coppia cena al ristorante della nave; il giorno seguente, Li Yinglei non compare a colazione e, da quel momento, non se ne trovano più tracce.
Il marito tenta di lasciare l’Italia con i figli, ma il 22 febbraio viene fermato all’aeroporto di Ciampino. Gli investigatori segnalano elementi giudicati sospetti: il cartello “non disturbare” appeso alla cabina per giorni e l’assenza di registrazioni della donna durante lo sbarco.
ipotesi di omicidio in mare e assenza del corpo
Secondo la Procura di Roma, si tratterebbe di un omicidio avvenuto in mare lungo la tratta tra Genova e La Valletta. L’impianto accusatorio si baserebbe su pochi elementi concreti, tra cui dati relativi alle registrazioni, gli spostamenti e le assenze ritenute anomale. Nonostante le ricerche, il corpo di Li Yinglei non verrà mai ritrovato.
iter giudiziario: condanna, assoluzione e rinvio in cassazione
Il percorso giudiziario di Daniel Belling è stato segnato da svolte rilevanti. Nel 2024, la Corte d’Assise di Roma lo condanna a 26 anni di carcere per omicidio volontario e occultamento di cadavere.
Nell’anno successivo, la Corte d’Appello ribalta la decisione: Belling viene assolto perché “il fatto non sussiste”. I giudici di secondo grado mettono in discussione l’impianto probatorio, sottolineando che non esistono accertamenti tecnici definitivi e che non si può escludere che Li Yinglei sia uscita dalla nave senza essere registrata.
cassazione annulla l’assoluzione e dispone un nuovo processo
Il punto di svolta arriva con la decisione della Cassazione, che annulla con rinvio l’assoluzione di secondo grado. Il caso viene quindi riportato in una nuova fase davanti alla Corte d’Assise di Appello, con una giuria diversa.
Le difese di Belling, rappresentate da Luigi Conti e Laura Camomilla, reagiscono evidenziando lo stupore per la prosecuzione del procedimento e indicando la necessità di capire su quali elementi dovrà concentrarsi la nuova valutazione, richiamando la quasi assenza di indagini tecniche scientifiche mai svolte.
un giallo senza corpo né movente certo
La vicenda resta profondamente irrisolta per l’assenza di un movente certo, per la mancanza di testimoni diretti e per la difficoltà di ricostruire la dinamica in modo univoco. Il telefono della donna avrebbe mostrato relazioni segrete e un desiderio di allontanarsi, mentre la valigia sparita alimenta ulteriori dubbi. Anche le dichiarazioni dei figli risultano segnate da oscillazioni tra ricordo e reticenza.
Nel complesso, i tentativi di ricostruzione si scontrano con la mancanza di prove tangibili. Il caso continua a essere percepito come un intreccio tra realtà e ipotesi, un mistero che ora torna al vaglio della Corte d’Appello.
figure centrali del procedimento
Il caso ruota attorno a persone coinvolte direttamente nelle fasi investigative e processuali:
- Li Yinglei
- Daniel Belling
- Luigi Conti
- Laura Camomilla


