Dodicenne ferisce la compagna con forbici a scuola a pisa durante una lezione

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Dodicenne ferisce la compagna con forbici a scuola a pisa durante una lezione

Un nuovo episodio di violenza coinvolge due minorenni e riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nelle scuole. A Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, una ragazzina di 12 anni ha ferito una compagna durante la mattina di venerdì, nel corso delle attività scolastiche. L’aggressione, avvenuta durante la lezione di educazione fisica, è oggi al centro delle ricostruzioni degli investigatori e degli accertamenti in corso.

violenza a scuola: aggressione con forbici in bagno durante educazione fisica

L’episodio si è verificato venerdì mattina in una scuola media di Castelfranco di Sotto. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressione sarebbe avvenuta all’interno del bagno della palestra, durante l’orario scolastico mentre era in corso una lezione di educazione fisica.

Stando alle informazioni disponibili, una delle due ragazze avrebbe invitato l’altra a seguirla con la motivazione di mostrarle qualcosa. Una volta entrate nel bagno, la coetanea sarebbe stata colpita al collo con un paio di forbici.

accertamenti su cause e dinamica: indagini dell’arma e coinvolgimento della procura minorile

Le cause del gesto risultano ancora in fase di accertamento e sono al vaglio degli investigatori dell’Arma chiamati a intervenire. Non è chiaro, per il momento, se alla base dell’aggressione ci siano stati contrasti pregressi tra le due minorenni oppure motivazioni legate al contesto scolastico.

La ragazza ferita è stata soccorsa e trasportata in ospedale; le sue condizioni non sarebbero gravi. L’altra 12enne si trova invece in caserma insieme ai genitori, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.

In base alle regole previste per i minori, gli under 14 che commettono un reato non sono imputabili. Ciononostante, un episodio del genere comporta una segnalazione alla procura per i Minorenni e il coinvolgimento dei servizi sociali.

rapporto save the children: aumento delle segnalazioni per armi e normalizzazione degli oggetti pericolosi

Un quadro più ampio emerge da un rapporto di Save the Children sulla violenza giovanile. Nel documento si evidenzia che crescono i casi di ragazzi segnalati per porto abusivo di armi o di oggetti pericolosi.

Secondo i dati indicati, le segnalazioni passano da 778 nel 2019 a 1.946 nel 2024. Nei primi sei mesi del 2025 il numero risulta già pari a 1.096.

Il rapporto segnala anche un fenomeno di “normalizzazione” dell’uso del coltello e delle armi bianche: sarebbero considerate parte di un “kit” quotidiano, insieme a oggetti come portafogli e chiavi di casa.

paura e status: come l’idea di armarsi aumenta il rischio di escalation

Molti adolescenti riportano di portare coltelli o oggetti pericolosi per sentirsi più sicuri, per evitare di apparire deboli o per affermare status e potere. Nei resoconti raccolti, emerge anche il timore di essere aggrediti: alcuni descrivono il sentimento di sicurezza come accompagnato da una forma di nervosismo. Altri indicano che l’uso dell’oggetto cambia il modo di camminare, con la percezione che gli altri lo notino.

Gli esperti collegano questa dinamica a un “cortocircuito della paura”: la paura di subire violenza porta ad armarsi e a mostrare aggressività, con conseguente aumento del rischio di escalation violente.

Nel contesto urbano citato dal rapporto, a Milano i minori denunciati per porto abusivo di armi risultano aumentati del 455% in dieci anni.

episodio precedente: uso di un coltello e aggressione a un’insegnante

Nel quadro descritto compare anche un caso già noto: un ragazzino di 13 anni di Trescore Balneario, il 25 marzo, avrebbe ridotto in fin di vita la sua insegnante di francese. L’aggressione sarebbe avvenuta nel corridoio della scuola media che il ragazzo frequentava, usando un coltello.

Dodicenne ferita da una compagna con le forbici a scuola, aggressione in bagno durante la lezione
Categorie: Cronaca

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