Dl sicurezza Salvini risponde sul Colle: stupito non mi sorprendo più di nulla
Dal Salone del Mobile di Milano, il vicepremier Matteo Salvini ha commentato lo stop del Quirinale all’articolo 30 bis del nuovo decreto Sicurezza. La norma contestata introduce premi economici destinati ai legali che ottengono il rimpatrio volontario dei migranti seguiti dai loro assistiti.
Alla domanda sul provvedimento bloccato, Salvini ha dichiarato di essere rimasto colpito dalla decisione del Colle, ma senza stupirsene oltre ogni aspettativa. Nel suo intervento, l’attenzione è stata posta sui risultati concreti che la stretta del decreto intende produrre.
stop all’articolo 30 bis e risposta di matteo salvini
Il vicepremier ha collegato la questione al significato operativo del decreto, sostenendo come criterio principale la valutazione degli esiti. Secondo quanto riferito, Salvini ha indicato come obiettivi prioritari la stretta contro chi porta in giro coltelli e l’azione di contrasto verso i m aranza, oltre alla necessità di rendere più rapide le procedure.
Nel commento rilasciato a margine dell’evento milanese, è stato sottolineato che, in base alla prospettiva politica espressa, risultano positive le misure orientate a velocizzare espulsioni e rimpatri e a ridurre il numero di persone in ingresso.
premi ai legali e rimpatrio volontario
L’articolo 30 bis oggetto dello stop prevede un meccanismo economico legato ai casi di rimpatrio volontario. La misura è pensata per riconoscere un incentivo ai legali che ottengono il rimpatrio dei migranti assistiti. Il blocco del Quirinale ha quindi interrotto la piena applicazione di questa parte del decreto Sicurezza.
obiettivi indicati nel commento: espulsioni più rapide e riduzione degli ingressi
Nel ribadire la linea del governo, Salvini ha evidenziato la centralità di risultati verificabili. Le priorità citate riguardano l’accelerazione dei percorsi di espulsione e rimpatrio, insieme alla riduzione dei soggetti che riescono a entrare nel territorio.
Nel quadro descritto, la valutazione positiva viene ricondotta al senso complessivo della stretta: contrasto ai comportamenti considerati pericolosi e indirizzo verso processi più rapidi, con l’obiettivo di ottenere effetti immediati sul numero di ingressi e sulla gestione delle procedure.
personalità citate
- Matteo Salvini