Conte riunisce i leader del capo progressista prima il progetto poi le primarie

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Conte riunisce i leader del capo progressista prima il progetto poi le primarie

Un evento carico di messaggi politici e di riferimenti al futuro prossimo del “campo progressista” ha messo al centro Giuseppe Conte e il tema delle primarie. Durante la presentazione del suo libro Una nuova primavera, l’ex premier ha delineato le condizioni per evitare divisioni, ha rivendicato regole orientate a una partecipazione ampia e ha collegato il dibattito interno alle dinamiche emerse anche dai primi sondaggi.

giuseppe conte e il nodo delle primarie divisive

Nel corso dell’incontro, Conte ha affrontato apertamente l’ipotesi di una sconfitta alle primarie, collegandola alla necessità di mantenere un percorso unitario. La posizione espressa è stata netta: se si perdono le primarie del campo progressista, non ci sarebbero rotture di carattere personale e l’obiettivo resterebbe un cammino politico coerente. Conte ha anche ribadito che le primarie possono risultare divisive, rendendo necessario un lavoro condiviso “con i rispettivi elettorati” per ridurre l’effetto della competizione.

una candidatura basata sulla condivisione del progetto

Conte ha indicato un criterio centrale per la partecipazione alle primarie: arrivare al voto dopo la condivisione del progetto. Secondo questa impostazione, si candiderà alle primarie chi condivide il progetto, così da limitare personalismi divisivi e sostenere un percorso percepito come chiaro, trasparente e inclusivo.

Lo schema delineato mira a garantire che il progetto resti unitario anche nel caso in cui prevalga un candidato differente. L’orientamento, dunque, riguarda la costruzione di una linea politica comune che rimanga coerente a prescindere dall’esito delle primarie.

primarie chiuse e partecipazione ampia secondo conte

All’interno del confronto sulle regole, Conte ha contestato la formula delle primarie chiuse, definendole una contraddizione in termini. La sua lettura del tema fa leva su un principio: serve una partecipazione ampia, oltre le tessere, per raggiungere una cornice di legittimazione più estesa e capace di favorire un risultato comune.

Su questo punto, Conte ha spiegato l’intento di lavorare per un progetto che non resti vincolato all’interesse esclusivo della singola forza politica, ma che trascenda le logiche di parte, mantenendo l’unità del percorso.

sondaggi youtrend e quote delle primarie

Le affermazioni di Conte si inseriscono in un momento in cui un sondaggio di Youtrend ha indicato numeri inizialmente non favorevoli al presidente del Movimento 5 stelle. Secondo i primi dati citati, le primarie sarebbero vinte da Elly Schlein con il 41%, davanti a Giuseppe Conte con il 26% e alla sindaca di Genova Silvia Salis con il 25%.

presenza dei leader e assenza di renzi

La presentazione del libro ha coinvolto una pluralità di figure politiche. All’incontro hanno partecipato i leader di Pd e Avs, Elly Schlein, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, oltre all’assessore ai grandi eventi e allo Sport di Roma, Alessandro Onorato, indicato come uno dei possibili protagonisti nell’ottica della “quarta gamba”.

Matteo Renzi non era presente, mentre in platea erano presenti diversi ex ministri legati alle esperienze di governo: tra i pentastellati Riccardo Fraccaro e Alfonso Bonafede, e tra i dem Paola De Micheli, Dario Franceschini e Lorenzo Guerini.

replica a luigi di maio e riferimenti alla scissione

Nel corso della presentazione del libro, Conte ha anche replicato all’ex capo politico del M5s Luigi Di Maio, con il quale si consumò la scissione interna al Movimento. Dopo le anticipazioni del libro, nei giorni precedenti era arrivato un attacco di Di Maio nei confronti dell’ex premier; la risposta di Conte è stata sarcastica, con un riferimento alla situazione in Medio Oriente: “Non vorrei distrarre Di Maio visto che in Medio Oriente la situazione è incandescente…”.

Conte ha poi aggiunto un passaggio di forte rilievo politico, dichiarando di essersi sentito deluso per il fatto che, mentre Conte stesso—definendosi un “esterno”—aveva condiviso principi e valori del Movimento 5 stelle, una parte della comunità avrebbe scelto un cambio di rotta “folgorato sulla via di Damasco”, portando all’abbandono delle battaglie per cui Conte si era impegnato in politica.

partecipanti citati durante l’evento

  • Giuseppe Conte
  • Elly Schlein
  • Angelo Bonelli
  • Nicola Fratoianni
  • Alessandro Onorato
  • Riccardo Fraccaro
  • Alfonso Bonafede
  • Paola De Micheli
  • Dario Franceschini
  • Lorenzo Guerini
  • Luigi Di Maio
  • Silvia Salis
  • Matteo Renzi
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