Cicalone aggredito nella metro di Roma: catturato in Finlandia uno degli aggressori dello youtuber, detenuto a Rebibbia
Un episodio di violenza avvenuto a Roma, nei pressi della metropolitana Linea A in zona Ottaviano, ha avviato un’indagine che ha portato a nuove misure nei confronti dei responsabili. Le attività investigative, coordinate e condotte tra diversi uffici e autorità, hanno consentito l’identificazione e l’individuazione di ulteriori soggetti coinvolti, fino all’esecuzione dell’estradizione in Italia.
pestaggio a roma ottaviano e indagini sul caso
Lo scorso 12 novembre lo YouTuber Cicalone è stato aggredito da alcuni ragazzi nelle vicinanze della fermata della metropolitana Linea A di Roma “Ottaviano”. L’azione investigativa non si è interrotta e ha consentito di ricostruire responsabilità e ruoli all’interno del gruppo presunto autore dell’aggressione.
estradizione dalla finlandia e arrivo a fiumicino
Le indagini hanno portato alla cattura in Finlandia di un altro dei tre responsabili presunti, un 39enne romeno. L’uomo è stato estradato ed è atterrato all’aeroporto di Fiumicino. A riceverlo è stato il personale del Servizio per la cooperazione internazionale di polizia (Scip).
Il presunto aggressore risulta indagato in concorso con altri tre complici per l’aggressione, con riferimento al procedimento relativo all’episodio.
ordinanza di custodia cautelare e identificazione dei presunti responsabili
Per i presunti responsabili dell’episodio, la Procura di Roma aveva emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento era stato adottato per gravi indizi in ordine al reato di lesioni gravissime.
L’identificazione era avvenuta tramite gli agenti del nucleo PolMetro della Questura di Roma. Successivamente, gli stessi soggetti erano stati rintracciati all’estero dalle Autorità finlandesi e romene, in modo da poter proseguire l’iter procedurale.
carcerazione nei paesi di detenzione e successive estradizioni
Dopo l’emissione dell’ordinanza, i responsabili erano rimasti ristretti in carcere nei rispettivi Paesi. La detenzione riguardava altri reati, con la prosecuzione dei procedimenti a loro carico e la successiva estradizione.
arrivo allo scalo di fiumicino di uno dei presunti aggressori
In un primo momento, lo scorso 27 febbraio, uno dei presunti aggressori era arrivato allo scalo di Fiumicino. L’uomo è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato e, completate le formalità di rito, associato in carcere.
estradizione del secondo complice dopo arresto in finlandia
Poi è stata la volta del secondo dei complici, arrestato lo scorso dicembre in Finlandia per furto in abitazione. L’attività investigativa, coordinata dai magistrati della Procura di Roma – Dipartimento criminalità diffusa e grave, si è conclusa venerdì pomeriggio con l’estradizione in Italia del trentaseienne romeno.
Anche in questo caso, l’uomo è stato preso in consegna dagli agenti della Polizia di Stato e, terminati gli adempimenti di rito, associato in carcere, dove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
quadro accusatorio e disponibilità all’autorità giudiziaria
Il procedimento relativo all’aggressione è sostenuto da un impianto di indagini che ha riguardato identificazioni, rintracciamenti all’estero e sviluppo delle richieste di estradizione. Il 39enne romeno giunto a Fiumicino resta indagato per l’ipotesi di aggressione, in concorso con altri soggetti, mentre gli altri complici coinvolti hanno già attraversato le fasi di presa in consegna e associazione in carcere per l’ulteriore corso del procedimento.
Soggetti menzionati nel racconto
- Cicalone (YouTuber aggredito)
- 39enne romeno (estradato dalla Finlandia ed indagato)
- tre complici (indagati in concorso, complessivamente citati nel quadro accusatorio)
- aggressore arrivato il 27 febbraio (presunto responsabile preso in consegna a Fiumicino)
- trentaseienne romeno (estradato venerdì pomeriggio dopo arresto in Finlandia)


