Castagna bpm ritorno di lovaglio in mps continuità non schieramento

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Castagna bpm ritorno di lovaglio in mps continuità non schieramento

La continuità alla guida dei vertici bancari passa da un voto motivato come scelta di logica industriale. Nel contesto dell’assemblea di mercoledì 15 aprile, l’amministratore delegato del Banco BPM, Giuseppe Castagna, ha sostenuto la ricandidatura di Luigi Lovaglio alla guida del Monte dei Paschi di Siena, contribuendo a orientare l’esito di una competizione per il controllo della storica banca.

Banco BPM e voto di logica industriale per la continuità

La decisione dell’istituto milanese è stata presentata come un passaggio connesso all’interesse operativo dell’azienda. Castagna ha definito il proprio sostegno come un voto che risponde a una logica industriale, sottolineando che l’orientamento espresso in assemblea non sarebbe nato da una logica di schieramento.

La mossa è arrivata a sorpresa rispetto allo scenario di contrapposizione che si era delineato tra sostenitori della restaurazione della leadership legata a Luigi Lovaglio e il consiglio di amministrazione uscente sostenuto da Francesco Gaetano Caltagirone. In quell’assetto, il fronte Lovaglio ha prevalso.

Giuseppe Castagna: motivazioni e risposta sul tema continuità

Nei momenti successivi, Castagna è stato interpellato sia dagli azionisti riuniti prima dell’assemblea sia dai giornalisti. Il riferimento è stato fatto al ruolo del Monte dei Paschi nei rapporti commerciali: Castagna ha ricordato che, negli anni, l’istituto senese è stato “il secondo principale distributore di prodotti Anima” e ha definito i rapporti assolutamente positivi.

Sul voto, Castagna ha chiarito che sostenere la lista presentata da Plt Holding che candidava Luigi Lovaglio come amministratore delegato non sarebbe stata una scelta di schieramento, bensì una decisione ricondotta a “logica industriale”. La formula utilizzata è stata netta: non un voto contro, ma un voto pro, legato all’interesse della propria banca.

Il tema della continuità è stato affrontato anche a margine delle domande sulla coerenza tra la posizione espressa e quanto indicato dai consulenti dei fondi. Per proxy Iss e Glass Lewis, la continuità veniva associata alla rosa selezionata dal consiglio di amministrazione uscente. Castagna ha espresso un commento limitato, rimandando alla verifica dei voti effettivamente espressi: l’analisi dovrebbe chiarire chi abbia seguito i proxy e chi no, precisando che, per il Banco BPM, la continuità rimane legata alla propria valutazione della scelta.

assemblea Banco BPM e risultati dell’approvazione

Mentre l’assemblea di Siena è stata attraversata da una competizione complessa, quella del Banco BPM si è svolta in modo più ordinato anche alla presenza di un socio francese che ha raggiunto il 22,8%. Il bilancio 2025 è stato approvato con oltre il 99,86% dei voti favorevoli, con una quota di utili oltre 2 miliardi.

Anche dividendo e gli altri punti previsti dall’ordine del giorno hanno ottenuto un via libera pressoché unanime.

legge capitali e nuova composizione del consiglio di amministrazione

Il quadro risulta però meno lineare sul piano della governance, legato alle forche caudine della nuova legge Capitali per la nomina del consiglio di amministrazione. Il board sarà composto da Massimo Tononi e Giuseppe Castagna confermati rispettivamente presidente e amministratore delegato, insieme a Frédéric Marie de Courtois d’Arcollières, Alessio Foletti, Rossella Leidi, Marina Mantelli, Giampiero Massolo, Francesco Mele, Alberto Oliveti, Eugenio Rossetti, Domenico Giovanni Siniscalco, Silvia Stefini, Luigia Tauro, Costanza Torricelli e Giovanna Zanotti.

Nel riparto dei seggi, alla lista del board uscente sono andati 10 posti, ai francesi 4 e ad Assogestioni 1.

disappunto per la mancata conferma di Maurizio Comoli

È stato segnalato disappunto palpabile per la mancata conferma di Maurizio Comoli, indicato al terzo posto nella lista del consiglio di amministrazione per la vicepresidenza. La mancata elezione è stata collegata a una seconda votazione individuale sui singoli candidati prevista dalla legge Capitali, nella quale Comoli ha dovuto lasciare spazio a una quota rosa.

personalità coinvolte e nomi citati

  • Giuseppe Castagna
  • Luigi Lovaglio
  • Francesco Gaetano Caltagirone
  • Massimo Tononi
  • Frédéric Marie de Courtois d’Arcollières
  • Alessio Foletti
  • Rossella Leidi
  • Marina Mantelli
  • Giampiero Massolo
  • Francesco Mele
  • Alberto Oliveti
  • Eugenio Rossetti
  • Domenico Giovanni Siniscalco
  • Silvia Stefini
  • Luigia Tauro
  • Costanza Torricelli
  • Giovanna Zanotti
  • Maurizio Comoli
Castagna (Bpm): “Il nostro voto per il ritorno di Lovaglio in Mps? Non è stata una scelta di schieramento, ma di continuità”

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