Cassazione annulla arresto di hannoun: caso presunti finanziamenti a hamas al riesame
Un passaggio decisivo nel procedimento giudiziario che riguarda Mohammad Hannoun, attivista e architetto palestinese accusato di aver finanziato Hamas tramite la propria associazione. La Corte di Cassazione ha infatti annullato l’arresto dell’uomo, disposto a fine dicembre insieme ad altre persone, facendo riaprire la valutazione della misura cautelare da parte di un diverso organo del Tribunale.
cassazione annulla l’arresto di mohammad hannoun
La Corte ha annullato l’arresto di Mohammad Hannoun, stabilendo un esito che incide direttamente sulla posizione dell’indagato. Hannoun, 64 anni, era accusato di aver finanziato Hamas attraverso l’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese (Abspp).
rinvio al riesame di genova e permanenza in carcere
Nel quadro degli arresti che erano stati effettuati a fine dicembre, la Cassazione ha distinto le diverse posizioni. Raed El Salahat e Khalil Abu Deiah risultano già scarcerati, mentre per gli altri indagati la decisione è stata diversa: sono stati confermati gli arresti di Mohammad Hannoun insieme a Ra’ed Dawoud, Yaser Elasaly e Ryad Albunstanji.
Per questi quattro indagati, la Corte ha rinviato la decisione a una sezione del Riesame di Genova. In attesa delle motivazioni, Mohammad Hannoun resterà in carcere a Terni.
motivazioni attese e obiezioni dei difensori
Il collegio difensivo ha espresso soddisfazione per la decisione della Cassazione. Secondo i legali, l’attesa delle motivazioni della Suprema Corte rende “evidente” la necessità di un riesame complessivo delle posizioni, con particolare riferimento agli elementi ritenuti rilevanti per la misura cautelare.
invio a gaza e attività umanitarie secondo la difesa
In base a quanto sostenuto dai difensori, la rivalutazione dovrà considerare i casi per i quali sarebbe stato dimostrato soltanto l’invio a Gaza di aiuti alimentari e di denaro destinato ad attività umanitarie a sostegno della popolazione civile. Su questo punto la posizione difensiva insiste nel delineare un perimetro probatorio circoscritto, ritenendo che ciò debba incidere sulla valutazione complessiva degli indagati.
inammissibilità del ricorso della procura su documenti israeliani
Un ulteriore elemento segnalato dai legali riguarda la dichiarazione di inammissibilità del ricorso presentato dalla Procura della Repubblica di Genova. Il ricorso puntava a far entrare nel procedimento documenti trasmessi dai servizi segreti israeliani, già esclusi dal Riesame.
background di hannoun e controlli sull’associazione abspp
Mohammad Hannoun vive a Genova dal 1983. La Procura aveva avviato sospetti su possibili legami con Hamas già alla fine degli anni Novanta, ma le accuse in quella fase erano state archiviate. Le attività dell’associazione, secondo quanto riportato, sono rimaste comunque sotto controllo.
blocchi dei conti tra 2021 e 2023
Nel periodo tra 2021 e 2023, diverse banche e operatori di pagamento avrebbero bloccato i conti, in seguito a segnalazioni riconducibili al governo di Israele. In precedenza, la fondazione era stata accusata di organizzare raccolte fondi presentandole come beneficenza, con finalità dichiarate umanitarie.
le contestazioni e la negazione dell’accusato
Nonostante le contestazioni rivolte in passato, Mohammad Hannoun ha sempre negato ogni coinvolgimento con finalità diverse da quelle benefiche e umanitarie.
figure coinvolte nel procedimento
Il quadro cautelare e le decisioni della Corte di Cassazione riguardano diversi indagati nel procedimento legato alle accuse sull’associazione e sui presunti finanziamenti.
- Mohammad Hannoun
- Raed El Salahat
- Khalil Abu Deiah
- Ra’ed Dawoud
- Yaser Elasaly
- Ryad Albunstanji
