Caso Mandelson: dimissioni del funzionario di governo di Starmer per legami con Epstein
Il caso Mandelson continua a scuotere il governo guidato da Keir Starmer dopo nuove ricostruzioni sui legami dell’ex ambasciatore britannico negli Usa con il defunto faccendiere pedofilo Jeffrey Epstein. Le rivelazioni hanno rimesso al centro una catena di passaggi che, secondo quanto emerso, non si è tradotta in adeguata informazione ai vertici politici, con conseguenze che ora si riflettono direttamente sull’equilibrio della maggioranza e sulla tenuta della leadership del premier.
caso mandelson e controlli di sicurezza ignorati
Le nuove informazioni attribuiscono al sistema di verifiche un ruolo centrale: l’ex eminenza grigia del New Labour avrebbe non superato i controlli di sicurezza preventivi svolti per stabilire l’idoneità a un incarico diplomatico. La segnalazione di un comitato dedicato sarebbe stata del tutto trascurata dai vertici del ministero degli Esteri, che quindi non l’avrebbero comunicata al premier.
In conseguenza di questi sviluppi, il più alto funzionario del Ministero degli Esteri, Sir Olly Robbins, ha presentato dimissioni dal proprio incarico.
dimissioni di sir olly robbins, tensione politica e richiesta di responsabilità
Le dimissioni vengono lette dalle opposizioni come un tentativo di scaricare le responsabilità su un singolo dirigente. La critica si collega anche a una richiesta politica già avanzata: dimissioni del primo ministro, richiesta sostenuta in modo coordinato da diverse formazioni.
La leader dei Conservatori Kemi Badenoch aveva posto il tema in termini diretti. Insieme ad altre forze politiche, la richiesta si fonda sull’accusa che Starmer avrebbe fuorviato il Parlamento e avrebbe, più volte, affermato che la nomina di Mandelson fosse avvenuta nel pieno rispetto delle procedure.
La vicenda contestata riguarda la nomina avvenuta a febbraio 2025 e rimasta in essere fino alla rimozione dell’incarico di ambasciatore sette mesi dopo, quando sarebbero emerse le informazioni relative ai suoi legami con Epstein.
La motivazione di Downing Street, secondo cui né Starmer né alcun ministro avrebbero saputo, fino all’inizio di questa settimana, che Mandelson non aveva superato le verifiche di sicurezza, viene respinta con forza.
starmer perde terreno: fiducia interna e passaggi parlamentari obbligatori
Secondo quanto appreso dalla Bbc, Starmer e il Ministro degli Esteri Yvette Cooper avrebbero perso la fiducia in Robbins, arrivando di fatto a determinarne la rimozione dall’incarico.
Prima dell’annuncio, Downing Street avrebbe replicato alle ultime rivelazioni sostenendo che il premier non sarebbe venuto a conoscenza fino a martedì scorso della mancanza di nulla osta sulla sicurezza per Mandelson. La precisazione arriva dopo la rivelazione del Guardian relativa al mancato superamento del developed vetting, descritto come il processo di controlli di massimo livello per l’accesso alla sicurezza nazionale del Regno Unito.
cos’è il developed vetting e cosa prevede
Il developed vetting è un percorso strutturato in più fasi che include questionari dettagliati, interviste personali e indagini approfondite su finanze, relazioni e stile di vita. La procedura è richiesta per chi, nell’ambito dell’incarico, può accedere a informazioni classificate “Top Secret” o operare in agenzie di intelligence.
dichiarazioni in parlamento e lavoro urgente del ministero degli esteri
Da Downing Street è stato comunicato che, una volta appreso quanto stava accadendo, Starmer avrebbe immediatamente incaricato i funzionari di accertare le ragioni per cui il nulla osta era stato concesso, al fine di predisporre piani per aggiornare la Camera dei Comuni.
La dichiarazione in Parlamento è attesa: Starmer dovrebbe presentarsi alla Camera dei Comuni con un’apposita dichiarazione il 20 aprile. Parallelamente, il Ministero degli Esteri ha annunciato di essere “lavorare con urgenza” per soddisfare la richiesta del Primo Ministro di ricostruire i fatti.
intervento di emily thornberry e domande sulla trasparenza
La deputata laburista Emily Thornberry, presidente della Commissione Affari Esteri della Camera dei Comuni, ha dichiarato di essersi sentita “ingannata” da Robbins. Ha ricordato che Robbins, già sottosegretario permanente agli Esteri e capo del servizio diplomatico, aveva testimoniato davanti alla commissione a novembre sul processo di verifica di Mandelson.
La vicenda solleva interrogativi sulla gestione politica della questione, soprattutto considerando che Starmer in passato avrebbe affermato che Mandelson avesse ottenuto “l’autorizzazione per l’incarico”. All’epoca dei fatti, la guida del ministero degli Esteri era affidata a David Lammy.
figure chiave coinvolte nella vicenda
- Keir Starmer
- Sir Olly Robbins
- Yvette Cooper
- Kemi Badenoch
- Nigel Farage
- Zack Polanski
- Jeffrey Epstein
- Emily Thornberry
- David Lammy
