Caso La Russa jr: la ragazza che denuncia e porta la vicenda alla Corte europea
Una vicenda giudiziaria legata alle accuse di violenza sessuale e revenge porn ha aperto un nuovo fronte davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo. La ragazza che aveva denunciato di aver subito una violenza nella notte tra il 18 e il 19 maggio 2023, indicando come responsabili Leonardo Apache La Russa, figlio del Presidente del Senato, e Tommaso Gilardoni, ha deciso di contestare il percorso seguito dalla giustizia italiana in relazione al giusto processo.
corte europea dei diritti dell’uomo e contestazione sul giusto processo
La ragazza ha conferito mandato al difensore, avvocato Stefano Benvenuto, per adire la Corte europea dei diritti dell’uomo. L’istanza riguarda la archiviazione disposta per l’ipotesi di violenza sessuale, con riferimento all’operato della giustizia italiana.
La posizione di Leonardo Apache La Russa e dell’amico dj Tommaso Gilardoni è stata infatti definita con un provvedimento di archiviazione per violenza sessuale. Inoltre, il reato di revenge porn è stato dichiarato estinto dopo un risarcimento ritenuto congruo dall’autorità giudiziaria.
stato dei procedimenti: archiviazione e reato di revenge porn estinto
Il quadro processuale ha visto una chiusura del fascicolo relativo alla violenza sessuale attraverso un provvedimento di archiviazione. Per il reato di revenge porn, la decisione è stata di estinzione per effetto del versamento di un risarcimento, qualificato come congruo dall’autorità giudiziaria.
Parallelamente, è stata registrata una diversa sorte per un ulteriore imputato: l’amico di La Russa jr., dj Tommaso Gilardoni, ha scelto il rito abbreviato e ha ricevuto una condanna a un anno con pena sospesa.
iniziative legali in corso: appello sul revenge porn
La ragazza ha comunicato di aver dato incarico al difensore anche per proporre appello contro la sentenza relativa al revenge porn nei confronti di Gilardoni. Il procedimento risulta ancora in corso per la parte contestata.
Nel descrivere le decisioni avvenute sul piano giudiziario, la ricostruzione conferma che il reato di revenge porn è stato dichiarato estinto per Leonardo La Russa, mentre la posizione di un altro soggetto ha portato a una decisione di condanna con pena sospesa.
gennaio: motivazioni della gup milano e risarcimento ritenuto adeguato
Nel mese di gennaio, il reato di revenge porn è stato dichiarato estinto per Leonardo La Russa, assistito dagli avvocati Vinicio Nardo e Adriano Bazzoni. La valutazione è stata effettuata dalla gup di Milano Maria Beatrice Parati, che ha ritenuto adeguato lo spontaneo adempimento risarcitorio da parte dell’imputato.
La decisione ha richiamato un’offerta congrua e idonea pari a 25 mila euro, cifra che la giovane ha indicato di non aver mai accettato. Tra gli elementi motivazionali è stata richiamata anche la condotta tenuta dall’imputato dopo i fatti, aspetto collegato a una lettera depositata in udienza lo scorso novembre.
lettera depositata e contestazione legata alla diffusione di un video intimo
Secondo quanto riportato nelle motivazioni richiamate, nella lettera Leonardo La Russa jr avrebbe espresso sincero dispiacere per le sofferenze e una presa di coscienza rispetto alla condotta contestata. La contestazione riguarda la diffusione all’amico di un video intimo che riprendeva la ragazza senza il suo consenso.
personaggi e protagonisti della vicenda
La ricostruzione della vicenda giudiziaria e delle posizioni processuali coinvolge i seguenti soggetti:
- Leonardo Apache La Russa
- Tommaso Gilardoni
- Maria Beatrice Parati
- Stefano Benvenuto
- Vinicio Nardo
- Adriano Bazzoni
