Casco blu francese ucciso in libano, macron: potrebbe essere stato hezbollah, unifil conferma
Un attacco contro i caschi blu in Libano ha causato la morte di un soldato francese dell’Unifil e il ferimento di altri tre. La notizia è stata comunicata da Emmanuel Macron, che ha collegato l’episodio a Hezbollah, mentre la missione delle Nazioni Unite ha avviato accertamenti per chiarire quanto accaduto.
attacco ai caschi blu in libano: morte di un soldato francese e tre feriti
Secondo quanto reso noto, un soldato francese dell’Unifil è rimasto ucciso e altri tre militari hanno riportato ferite dopo un attacco contro la missione in Libano. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che gli elementi raccolti farebbero pensare a una responsabilità riconducibile a Hezbollah.
La morte del sergente maggiore Florian Montorio è stata confermata anche dall’Unifil, che ha descritto l’azione in corso sul terreno.
unifil: pattuglia colpita mentre sgomberava munizioni esplosive
L’Unifil ha spiegato che, “questa mattina”, una pattuglia impegnata nello sgombero di munizioni esplosive lungo una strada nel villaggio di Ghanduriyah, con l’obiettivo di ristabilire collegamenti con posizioni isolate, è stata colpita da fuoco di armi leggere.
La missione ha comunicato l’avvio di un’indagine per accertare le circostanze e ha indicato che la valutazione iniziale fa riferimento ad attori non statali, “presumibilmente Hezbollah”. L’Unifil ha inoltre condannato l’attacco ai danni dei caschi blu definendolo deliberato.
macron: richiesta di arresti e responsabilità alle autorità libanesi
Emmanuel Macron ha collegato l’attacco a Hezbollah, affermando che la responsabilità sarebbe plausibilmente riconducibile a quel soggetto. Nel suo messaggio ha anche chiesto che le autorità libanesi arrestino immediatamente i responsabili e si assumano le proprie responsabilità in relazione all’episodio.
colloquio tra macron e joseph aoun: indagine immediata e perseguimento dei colpevoli
Successivamente, il presidente libanese Joseph Aoun ha avuto un colloquio telefonico con Macron. Nel corso della conversazione, Aoun ha assicurato di aver impartito “precise istruzioni agli organi competenti” affinché venga avviata un’indagine immediata per individuare le responsabilità.
Secondo quanto riportato dalla presidenza libanese, Beirut “non transigerà” nel perseguire i colpevoli e nel sottoporli alla giustizia.
L’Eliseo ha riferito che Macron ha ribadito inoltre l’importanza del pieno rispetto del cessate il fuoco da parte di tutti, riaffermando l’impegno della Francia per la sovranità del Libano e per la stabilità regionale, a beneficio della popolazione.
catherine vautrin: imboscata con colpo diretto durante missione di apertura strada
La ministra della Difesa francese Catherine Vautrin ha aggiunto dettagli sull’episodio, affermando che Montorio è stato vittima di un’imboscata ed è morto a causa di un colpo diretto. Ha specificato che il sergente maggiore era in missione per aprire una strada verso una postazione Unifil rimasta isolata da diversi giorni a causa dei combattimenti nella zona.
Vautrin ha indicato che Montorio è stato colpito da un proiettile proveniente da un’arma leggera da parte di un gruppo armato a una distanza molto ravvicinata.
cessate il fuoco in libano: idf conferma la prima violazione con raid contro hezbollah
Nel frattempo è stata registrata la prima violazione del cessato il fuoco in Libano. L’Idf ha confermato di aver condotto nelle ultime 24 ore diversi raid nel Libano meridionale contro militanti di Hezbollah, dichiarando che tali azioni sarebbero state motivate dal fatto che il gruppo avrebbe violato gli accordi di cessate il fuoco.
Secondo quanto riferito, si tratterebbe della prima violazione di questo tipo dall’entrata in vigore della tregua nel Paese. L’esercito israeliano ha aggiunto che le truppe impegnate a sud della “Linea Gialla” stabilita dall’Idf avrebbero identificato terroristi che hanno violato i patti per il cessate il fuoco, avvicinandosi alle forze di Tel Aviv da nord della Linea e rappresentando una minaccia immediata.
personalità e figure citate nell’evento
- Emmanuel Macron
- Florian Montorio
- Joseph Aoun
- Catherine Vautrin
