Caro carburanti proroga taglio accise nel Cdm di oggi: cosa cambierebbe

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Caro carburanti proroga taglio accise nel Cdm di oggi: cosa cambierebbe

Il Consiglio dei ministri convocato per oggi alle 9 a Palazzo Chigi mette al centro le misure per il caro-carburante e la possibile estensione del taglio delle accise. La partita è legata alla scadenza del 7 aprile della misura deliberata il 18 marzo, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dei prezzi alla pompa e limitare i margini per eventuali speculazioni, soprattutto in vista del ponte di Pasqua.

accise carburanti: proroga e richieste nel consiglio dei ministri

Nel corso del Cdm di oggi è previsto il rinnovo del taglio delle accise di 24,4 centesimi al litro. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha riferito che si sta lavorando, anche in vista delle festività, per calmierare il prezzo dei carburanti. Nella comunicazione del Mit viene richiamata una iniziativa definita “storica” da parte dei concessionari autostradali: nei prossimi giorni è attesa una riduzione di 5 centesimi di euro al litro sul prezzo alla pompa.

All’ordine del giorno del Cdm, oltre alla proroga del taglio delle accise, Salvini chiederà anche l’estensione del provvedimento agli autotrasportatori che hanno investito in mezzi sostenibili e che, secondo quanto riportato, finora sarebbero stati esclusi dal rimborso.

calmierare i prezzi e bloccare aumenti ingiustificati

Il Mit evidenzia inoltre che nei prossimi giorni verranno convocate le compagnie petrolifere per evitare che il prezzo di benzina e gasolio subisca incrementi ingiustificati e connessi a possibili manovre speculative.

costo della proroga e coperture: risorse e vincoli di bilancio

Prolungare il taglio delle accise fino a fine aprile comporterebbe un costo stimato di almeno 500 milioni di euro, considerando che la prima fase avrebbe avuto una spesa di circa 528 milioni.

Tra le ipotesi di copertura figura il ricorso al fondo da 1,3 miliardi previsto dalla Legge di Bilancio per il Piano Transizione 5.0. Il testo di riferimento indica che a quel piano sarebbero poi stati destinati 537 milioni, dopo una serie di proteste di Confindustria e dei settori produttivi, con un residuo stimato di 760 milioni.

La gestione delle risorse viene descritta come una doppia partita che riguarda, da un lato, le misure contro il caro-carburante e, dall’altro, il taglio al 35% degli incentivi alle imprese già colpite dal piano e definite “esodate”. L’impianto complessivo risulterebbe caratterizzato dalla necessità di agire su più fronti con risorse considerate limitate.

prezzi dei carburanti in europa: andamento e dati del monitoraggio

Dal Mimit arriva un ulteriore quadro sulle dinamiche dei prezzi in Europa: l’Italia avrebbe registrato la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi Ue, con prezzi medi di benzina e gasolio inferiori rispetto alle grandi economie industriali Ue, Francia e Germania.

La ricostruzione si fonda sull’ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, che monitora le variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi Ue. Nel comunicato viene richiamata l’efficacia del sistema di monitoraggio introdotto dal Governo nel gennaio 2023 e dei controlli avviati dall’inizio delle tensioni in Iran.

variazione percentuale benzina e gasolio: confronto con francia, germania e spagna

Nel confronto indicato dal Mimit, la variazione percentuale del prezzo della benzina in Italia, tra il 23 febbraio e il 30 marzo, sarebbe stata del +4,8%. Il dato risulterebbe meno della metà rispetto a Francia (+17,5%) e Germania (+17%), e inferiore anche rispetto alla Spagna (+5,9%).

Analoga dinamica viene riportata per il gasolio: in Italia l’aumento sarebbe stato del +19,4%, nettamente più contenuto rispetto agli altri grandi Paesi europei, con Spagna (+24,9%), Francia (+32,7%) e Germania (+31,9%).

prezzi medi settimanali: valori indicati per italia, francia e germania

Il Mimit sottolinea anche che i prezzi medi in Italia sarebbero più bassi rispetto a Francia e Germania. Nella settimana compresa tra 23 marzo e 30 marzo, il prezzo medio indicato sarebbe stato pari a 1,73 euro/l per la benzina e 2,03 euro/l per il gasolio in Italia, contro 2,01 euro/l per la benzina e 2,19 euro/l per il gasolio in Francia, e 2,13 euro/l per la benzina e 2,29 euro/l per il gasolio in Germania.

misure nazionali citate: credito d’imposta per autotrasportatori

Nel comunicato viene richiamato che l’Italia ha già messo in campo misure mirate, tra cui il credito d’imposta per gli autotrasportatori, per evitare che gli aumenti legati al conflitto si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati, contribuendo all’inflazione. Il testo indica che l’inflazione in Italia resterebbe tra le più basse d’Europa, con marzo all’1,5% contro il 2,5% della media dell’eurozona, secondo Eurostat.

Figure citate:

  • Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dei trasporti

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