Cabinovia socrepes ansfisa smentisce simico sulla opera olimpica ormai pronta

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Cabinovia socrepes ansfisa smentisce simico sulla opera olimpica ormai pronta

La cabinovia Socrepes Apollonio, progettata per collegare rapidamente le aree in quota di Cortina in vista delle competizioni olimpiche invernali, sta trasformandosi in un nodo critico per il periodo successivo alle Olimpiadi. Il cronoprogramma ha subito più rinvii: l’impianto avrebbe dovuto essere operativo a partire dal 5 febbraio, poi la data è slittata al 12 febbraio e infine al 6 marzo, coincidente con l’avvio delle Paralimpiadi. A quasi metà aprile, però, la situazione resta ferma: l’impianto non risulta pronto e non risulta neppure possibile avviare le verifiche necessarie per la fase di controllo.

Secondo quanto emerge dalle comunicazioni richiamate nel testo, l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (Ansfisa) non ha ancora ricevuto dalla società Simico la richiesta di sopralluogo, elemento essenziale per avviare l’iter di verifiche e prove funzionali propedeutico all’apertura al pubblico.

cabinovia Socrepes Apollonio: rinvii e blocco dell’iter di controllo

La cabina di Socrepes Apollonio viene descritta come un’opera realizzata in tempi ristretti, ma l’avvicinarsi delle date sportive ha posto l’impianto al centro di un susseguirsi di scadenze non rispettate. La prima finestra, fissata per il 5 febbraio, mirava a consentire il trasporto degli spettatori delle gare di sci alpino femminile. Successivamente, l’appuntamento è stato rimandato al 12 febbraio, con l’obiettivo di garantire l’avvio e con la speranza riportata dalle cronache locali di un viaggio inaugurale anche con la partecipazione del presidente Sergio Mattarella. L’ultima riprogrammazione ha spostato l’entrata in esercizio al 6 marzo, giorno di inizio delle Paralimpiadi.

Nonostante il susseguirsi degli slittamenti, la cabinovia ad aprile risulta ancora in una fase non conclusa. In particolare, viene sottolineato che Ansfisa non è nelle condizioni di avviare l’iter di controllo per mancanza della documentazione operativa richiesta: non è pervenuta a livello procedurale la richiesta di sopralluogo da parte di Simico alla struttura di sicurezza.

ansfisa: manca la richiesta di sopralluogo per le verifiche

La comunicazione viene fatta risalire a un atto formale del dirigente generale di Ansfisa, l’ingegnere Pietro Marturano, attraverso una lettera inviata all’onorevole Luana Zanella. Nel testo, la parlamentare aveva chiesto un riscontro sull’attendibilità di dichiarazioni diffuse dal commissario straordinario di Simico, Fabio Massimo Saldini.

le ragioni del mancato nullaosta esecutivo

Nelle informazioni riportate, la posizione di Ansfisa viene presentata come una smentita rispetto a quanto comunicato da Simico il 6 marzo. Secondo la ricostruzione contenuta nel materiale, Simico aveva indicato che fossero stati conclusi i lavori e che, dopo i nulla osta tecnici, il documento di fine lavori e il collaudo statico avessero sancito il completamento dell’impianto funiviario.

La replica dell’agenzia, invece, evidenzia che Ansfisa non ha ancora ricevuto da Simico la richiesta di sopralluogo per svolgere le verifiche e le prove funzionali. Di conseguenza, viene chiarito che il nullaosta esecutivo non risulterebbe rilasciato. Da questo passaggio dipenderebbe anche l’impossibilità per gli enti concedenti di concedere l’autorizzazione all’apertura dell’impianto al pubblico esercizio.

nullaosta precedente e prescrizioni su componenti e certificazioni

Nel testo si precisa anche che l’ultimo nullaosta richiamato riguarda il progetto esecutivo e alcune varianti in corso d’opera, risalendo a febbraio. Tale nullaosta sarebbe però non definitivo perché vincolato a prescrizioni tecniche, tra cui la consegna delle certificazioni “CE” dei componenti e dei sottosistemi funiviari.

Allo stesso tempo, viene riportato che il direttore dei lavori Michele Titton il 2 marzo avrebbe consegnato un certificato di ultimazione delle attività. Tuttavia, il sopralluogo preliminare dei funzionari Ansfisa, avvenuto tra 10 e 12 marzo, avrebbe rilevato l’esigenza di ulteriori completamenti necessari prima del collaudo finale. L’assenza di tali adempimenti impedirebbe l’avvio della verifica cruciale su sicurezza e collaudabilità.

contestazioni politiche e verifica di penali nel contratto da 35 milioni

Nel materiale compaiono anche le contestazioni attribuite all’onorevole Luana Zanella. La parlamentare afferma che, nonostante i comunicati di Simico, l’impianto non sarebbe affatto pronto e cita l’esistenza di reportage e verifiche personali che avrebbero descritto una situazione non completata presso Socrepes.

Alla luce della nuova cornice procedurale, viene indicato che diventa necessario accertare se e quando possano essere applicate le penali previste dal contratto. Il contratto citato ha un valore di 35 milioni di euro ed è quello con cui Simico avrebbe affidato l’incarico di esecuzione dei lavori a un raggruppamento di tre imprese: Graffer, Ecoedile e Dolomiti Strade. Nel testo risulta inoltre che l’affidamento sia avvenuto dopo la rinuncia di Leitner e Doppelmayr, ricondotta al rischio idrogeologico sul versante di Socrepes e ai tempi di esecuzione giudicati troppo stretti.

“cessino le funzioni del commissario”: emendamento e contestazioni su Simico

Il testo riporta un’ulteriore azione politica collegata a Simico e alla figura del commissario straordinario Fabio Massimo Saldini. Il gruppo Avs alla Camera annuncia la presentazione di un emendamento al Decreto legge Commissari, all’esame del Senato, con una richiesta esplicita di fine dell’incarico per il commissario straordinario. La richiesta viene collegata a due ambiti specifici: adeguamento della pista olimpica di bob e slittino “Eugenio Monti” di Cortina d’Ampezzo e realizzazione del nuovo impianto Socrepes-Apollonio.

conflitto di ruolo e trasparenza dei processi

Le motivazioni indicate nel materiale ruotano attorno alla posizione organizzativa di Saldini, definito come architetto e anche amministratore delegato di Simico, oltre che direttore generale. In questa prospettiva, la contestazione riguarda la circostanza che lo stesso soggetto si troverebbe a rappresentare contemporaneamente l’ente committente e chi realizza le opere, con implicazioni sulla trasparenza delle scelte e della realizzazione.

stato lavori della pista bob e proroga dell’attività fino al 2033

Il testo evidenzia anche un punto sul percorso relativo alla pista da bob: la pista non sarebbe stata riconsegnata da Fondazione Milano Cortina al Comune, che dovrebbe poi riconsegnarla a Simico per consentire la conclusione dei lavori. Viene inoltre riferito che il Comune avrebbe incaricato uno studio legale per occuparsi del pre-contenzioso, finalizzato all’acquisizione definitiva.

Infine, nella ricostruzione compare un elemento di cornice temporale: l’attività di Simico sarebbe stata prorogata fino al dicembre 2033. Di fronte alla fine della fase emergenziale legata alle Olimpiadi invernali, viene riportata l’idea che sia razionale porre fine ai poteri commissariali affidati all’amministratore delegato di Simico.

personaggi citati e ruoli nelle comunicazioni

  • Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera
  • Pietro Marturano, dirigente generale di Ansfisa
  • Fabio Massimo Saldini, commissario straordinario di Simico
  • Michele Titton, direttore dei lavori
  • Sergio Mattarella, presidente della Repubblica (citato tra le speranze di avvio)
  • Peppe de Cristofaro, senatore
Cabinovia Socrepes, Ansfisa smentisce Simico sull’opera olimpica ormai pronta: “Non ci hanno chiesto il sopralluogo”

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