Buffon si dimette: volevo farlo un minuto dopo la partita con la Bosnia, ora libertà di scegliere
Una nuova svolta coinvolge l’ambiente della Nazionale italiana: Gianluigi Buffon ha annunciato le proprie dimissioni dal ruolo di capo delegazione, facendo riferimento a un passaggio immediatamente successivo alla gara contro la Bosnia. La decisione arriva a pochi minuti di distanza dall’uscita di scena di Gabriele Gravina dalla presidenza della Figc, aprendo una fase di ridefinizione all’interno dell’organizzazione federale e del lavoro legato alla Nazionale.
gianluigi buffon dimissioni da capo delegazione: la motivazione legata alla gara con la bosnia
Buffon inquadra l’atto come una scelta spontanea e urgente, descrivendo il momento come “un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia”. Il testo richiama un’emozione profonda, presentata come un sentimento intenso che emerge dal “profondo” e che viene collegato anche a un male al cuore, dichiarato come qualcosa di condiviso con “tutti voi”.
Nel suo messaggio compare anche la richiesta di tempeggiare per consentire “le giuste riflessioni”, con l’idea di lasciare spazio a considerazioni interne prima di procedere all’addio dal ruolo. L’intervento di Buffon segue quindi una sequenza rapida di passaggi che segnano un allontanamento dalla struttura di riferimento della delegazione.
buffon dopo le dimissioni di gravina figc: passo indietro per responsabilità e scopo mancante
Le dimissioni di Buffon arrivano pochi minuti dopo quelle di Gabriele Gravina, presidente della Figc. Buffon collega la propria decisione a un contesto reso possibile dal passo indietro del presidente.
Nel comunicato Buffon afferma di sentirsi libero di agire “come atto di responsabilità”, citando anche il lavoro svolto nel poco tempo disponibile. Viene ribadita la convinzione di aver costruito spirito e gruppo con Rino Gattuso e con i collaboratori, indicando come obiettivo principale il ritorno dell’Italia al Mondiale. La frase “e non ci siamo riusciti” sancisce l’esito che accompagna la scelta di distacco.
voto del 22 giugno e successione gravina: libertà di scelta per chi subentra
Al centro della fase successiva figura la data del 22 giugno, quando si tornerà al voto per stabilire chi guiderà la Federazione Italiana Giuoco Calcio al posto di Gravina.
Buffon motiva il passo indietro con l’esigenza di lasciare a chi verrà la libertà di scegliere la figura ritenuta migliore per ricoprire il ruolo di capo delegazione. La rappresentanza della Nazionale viene descritta come un onore e una passione legata ai primi anni: “fin da quando ero un ragazzino”.
progetto tra giovanili e nazionale u21: ruolo di congiunzione e sinergia
Buffon spiega come abbia interpretato l’incarico concentrandosi sulla ricerca di continuità e collegamento tra i vari livelli. Il messaggio sottolinea la funzione di anello di congiunzione, dialogo e sinergia tra le diverse realtà giovanili.
Nel testo viene indicato l’impegno per strutturare, con i responsabili, un progetto che parta dai giovanissimi fino ad arrivare alla Nazionale U21. L’azione descritta si inserisce nella logica di organizzazione complessiva e di sviluppo graduale tra i livelli di formazione.
gatttuSo e riorganizzazione: attesa ufficialità e principi di meritocrazia
Il testo richiama l’ipotesi di un addio anche di Rino Gattuso, definito come passaggio che appare “certo e scontato” in vista dell’ufficialità. Buffon collega la transizione a un processo di inserimento di figure con esperienza, chiedendo e ottenendo “l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza”.
Secondo quanto riportato, l’obiettivo è dare continuità ai cambiamenti necessari con una visione nel medio e nel lungo termine, valorizzando competenze già presenti. Il messaggio richiama esplicitamente la meritocrazia e la specializzazione delle mansioni come criteri guida.
Buffon conclude affidando ad altri la valutazione sulla bontà delle scelte effettuate. Il congedo viene chiuso con gratitudine per il “privilegio e l’insegnamento” ottenuti, anche in un epilogo definito “doloroso”, accompagnando l’augurio finale rivolto agli Azzurri.
persone citate nel messaggio
- Gabriele Gravina
- Gianluigi Buffon
- Rino Gattuso
