Biennale venezia, giuria si dimette: decidono i visitatori

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Biennale venezia, giuria si dimette: decidono i visitatori

La Biennale di Venezia attraversa una fase di forte turbolenza istituzionale mentre l’apertura ufficiale è prevista per 9 maggio. Pochi giorni prima dell’inizio della 61. Esposizione, è arrivata una decisione drastica: la dimissione in blocco della giuria internazionale, con un effetto immediato sull’assetto dei lavori e sull’iter legato ai premi.

dimissioni della giuria internazionale Biennale 2026, i nomi coinvolti

La presidente Solange Farkas e i membri della giuria hanno lasciato l’incarico: Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi. La notizia è stata diffusa tramite una nota ufficiale della Fondazione, in un momento già segnato da verifiche e contestazioni che si sono intensificate nei giorni precedenti.

La decisione arriva all’indomani della visita degli ispettori inviati dal ministero della Cultura, aggiungendosi a una sequenza di frizioni istituzionali. Solo il giorno prima, funzionari del ministero guidato da Alessandro Giuli erano stati inviati a Cà Giustinian per acquisire documentazione e chiarire alcuni passaggi organizzativi collegati all’edizione 2026.

verifiche ministeriali e nodo Russia, scelte della giuria e motivazioni

Al centro delle verifiche ministeriali figura la gestione del ritorno della Russia alla rassegna e, in particolare, le decisioni adottate dalla giuria internazionale. La giuria, infatti, aveva scelto di escludere dai premi i padiglioni di Russia e Israele, motivando l’esclusione con il riferimento a Paesi guidati da leader indicati come accusati di crimini contro l’umanità.

premiazione Biennale 2026, calendario e voto dei Leoni dei Visitatori

La Fondazione ha stabilito che la premiazione si terrà domenica 22 novembre, coincidente con l’ultimo giorno di apertura al pubblico. La scelta viene ricondotta a precedenti già avvenuti in situazioni eccezionali, richiamando l’edizione 2021 della Mostra Internazionale di Architettura per via delle misure legate al Covid.

Leoni dei Visitatori, come si vota e come si certifica la partecipazione

Per l’occasione verranno istituiti due Leoni dei Visitatori da assegnare: al miglior partecipante e alla migliore Partecipazione Nazionale. Il meccanismo di voto prevede che possano votare i titolari di biglietto che abbiano visitato le due sedi della mostra.

La visita delle due sedi sarà provata tramite il tracciamento del sistema di biglietteria. Ogni titolare di biglietto potrà esprimere un solo voto per ciascuno dei due premi, all’interno di un’unica sessione.

partecipanti identificati come collettivi e regole di concorrenza per le Partecipazioni Nazionali

I collettivi di artisti verranno identificati come singoli partecipanti, coerentemente con la lista partecipanti della mostra intitolata In Minor Keys.

Per il Leone dei Visitatori relativo alla migliore Partecipazione Nazionale, concorrono tutte le Partecipazioni Nazionali presenti alla 61. Esposizione, secondo la lista ufficiale. Il criterio indicato è quello dell’inclusione e della parità di trattamento tra i partecipanti.

La Fondazione precisa che tale scelta si colloca nello spirito fondativo della Biennale, basato su apertura, dialogo e rifiuto di ogni forma di chiusura e censura. La Biennale viene presentata come luogo della tregua in nome di arte, cultura e libertà artistica. In base alla lista ufficiale, risultano indicati come partecipanti in gara anche Russia e Israele.

caso dossier ministero e comunicazioni interne, pianificazione e difficoltà burocratiche

Le verifiche del ministero sono state affidate a funzionari chiamati a svolgere accertamenti approfonditi sulla gestione complessiva dell’evento, presieduto da Pietrangelo Buttafuoco. Tra i documenti acquisiti rientrano comunicazioni interne tra il presidente, il direttore generale Andrea Del Mercato e la commissaria del padiglione russo Anastasia Karneeva.

Dalle carte acquisite emergerebbe che il ritorno della Russia sarebbe stato pianificato già dall’estate 2025, con contatti operativi considerati, dalla Fondazione, normali interlocuzioni procedurali. La partecipazione sarebbe stata confermata all’inizio dell’anno con il progetto espositivo “The tree is rooted in the sky”. A novembre, secondo la ricostruzione, sarebbero state segnalate difficoltà burocratiche sui visti per il curatore Petr Musoev, con richiesta di supporto per ottenere una lettera d’invito ufficiale.

iter sanzioni e impatto politico, iter UE sui finanziamenti

La Biennale avrebbe già trasmesso al ministero tutta la documentazione relativa ai rapporti con le autorità di Mosca, senza che emergessero violazioni del regime sanzionatorio in vigore dopo l’invasione dell’Ucraina. Nonostante ciò, il caso avrebbe assunto rapidamente una dimensione politica, trasformandosi in uno scontro istituzionale tra il ministro Alessandro Giuli e Pietrangelo Buttafuoco.

La tensione arriverebbe a coinvolgere anche istituzioni europee: la Commissione Ue avrebbe avviato un iter per valutare un possibile taglio dei finanziamenti all’ente lagunare, collegandolo alla riapertura del padiglione russo. Nel frattempo, il ministro avrebbe annunciato di non partecipare alla cerimonia inaugurale, segnando una presa di distanza netta.

mediazione istituzionale e possibilità di riavvicinamento

Un tentativo di mediazione è stato affidato al presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, che ha auspicato un riavvicinamento tra le parti. L’orientamento espresso è quello di favorire il dialogo tra il ministro e il presidente della Biennale, con l’auspicio che durante gli eventi possano trovare spazio gesti di confronto istituzionale.

giuria internazionale, membri dimissionari

La giuria internazionale che ha presentato dimissioni in blocco comprende:

  • Solange Farkas (presidente)
  • Zoe Butt
  • Elvira Dyangani Ose
  • Marta Kuzma
  • Giovanna Zapperi
Biennale di Venezia, la giuria si è dimessa in blocco. La premiazione spostata a novembre. Decideranno i visitatori e concorreranno anche Russia e Israele

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