Berlino convoca l’ambasciatore russo: minacce inaccettabili in Germania e al prestito Ue a Kiev

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Berlino convoca l’ambasciatore russo: minacce inaccettabili in Germania e  al prestito Ue a Kiev

Le tensioni diplomatiche tra Germania e Russia si intensificano dopo nuove accuse relative a presunti obiettivi in territorio tedesco. A Berlino, il ministero degli Esteri tedesco ha convocato l’ambasciatore russo per rispondere alle “minacce dirette della Russia contro obiettivi in Germania”, facendo riferimento a un elenco diffuso dalla Difesa di Mosca e collegato alla produzione di componenti per droni destinati all’Ucraina. Nel frattempo, sul versante europeo, l’attenzione resta concentrata sulle procedure per sbloccare un prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina, tema inserito nelle agende istituzionali dell’Unione europea.

convocazione dell’ambasciatore russo a berlino per minacce su obiettivi in germania

Il ministero degli Esteri tedesco ha disposto la convocazione dell’ambasciatore russo a Berlino in seguito alle minacce riportate come dirette verso obiettivi in Germania. Il riferimento riguarda una lista pubblicata dalla Difesa di Mosca che individua 21 aziende europee coinvolte nella produzione di componenti per droni destinati all’Ucraina, indicate come possibili obiettivi militari.

All’interno dell’elenco compaiono anche tre aziende con sede in Germania: DaVinci Avia GmbH e Airlogix, entrambe nell’area di Monaco di Baviera, e il produttore di motori 3W Professional a Hanau, in Assia.

risposta diplomatica: sostegno all’ucraina e rifiuto dell’intimidazione

La diplomazia dell’esecutivo Merz, in un post su X, ha definito le minacce un tentativo di indebolire il sostegno all’Ucraina e la determinazione tedesca. La risposta indicata è netta: non ci si lascia intimidire.

La convocazione avviene nella stessa giornata in cui una cittadina tedesca di 57 anni è stata arrestata dai servizi russi con l’accusa di aver pianificato un attentato. Nel tweet il caso non è citato in modo esplicito, ma vengono giudicate inaccettabili sia le minacce sia ogni forma di spionaggio in Germania.

ue e prestito all’ucraina: modifica del quadro finanziario pluriennale 2021-2027

Parallelamente alle misure diplomatiche, la presidenza cipriota del Consiglio Ue ha comunicato di aver inserito nell’ordine del giorno della riunione di mercoledì del Coreper (Comitato dei rappresentanti permanenti dei 27 Stati membri) “la modifica del regolamento del Quadro finanziario pluriennale 2021-27”, indicata come ultimo elemento necessario per permettere l’erogazione del prestito di 90 miliardi di euro all’Ucraina concordato lo scorso dicembre.

blocco ungherese, calendario legato all’esito elettorale

Per procedere con i fondi era richiesta una modifica al bilancio Ue. Secondo quanto riportato, la calendarizzazione è stata bloccata dal governo ungherese. La previsione dei tempi è stata definita in base ai risultati elettorali in Ungheria, dove il filo-russo Viktor Orbán è stato sconfitto da Peter Magyar.

Una volta completato l’esame in Coreper e approvata la modifica, è prevista una procedura scritta per l’adozione definitiva. La comunicazione della presidenza precisa che la fase successiva si aprirà solo dopo l’approvazione nel Comitato.

quadro politico e procedurale: minacce, risposta tedesca e passi Ue

Nel complesso, le comunicazioni riguardano due binari paralleli: da un lato la reazione diplomatica tedesca alle minacce russe collegate a un elenco di aziende europee; dall’altro l’avanzamento delle procedure Ue finalizzate a sbloccare il prestito all’Ucraina attraverso la modifica necessaria del Quadro finanziario pluriennale 2021-27.

personalità citate

  • Viktor Orbán
  • Peter Magyar
Berlino convoca l’ambasciatore russo: “Minacce inaccettabili a obiettivi in Germania”. Verso ok al prestito Ue a Kiev
Categorie: Cronaca

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