Arresti per pedopornografia, operazione sotto copertura della polizia con fbi

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Arresti per pedopornografia, operazione sotto copertura della polizia con fbi

L’operazione “Mad Hatter” porta a risultati rilevanti nella lotta alla diffusione della pedopornografia online. La polizia ha avviato un’attività sotto copertura che ha permesso di intervenire contro la circolazione di materiale illecito su internet, con arresti e provvedimenti nei confronti di più persone coinvolte.

operazione “mad hatter” contro la pedopornografia online

Il bilancio dell’operazione “Mad Hatter” comprende l’arresto in flagranza di tre persone e la denuncia in stato di libertà di altre sei. L’intervento è stato finalizzato al contrasto della diffusione di materiale pedopornografico attraverso canali digitali.

indagine sotto copertura condotta dal cncpo

L’indagine nasce da una complessa attività sotto copertura svolta dagli specialisti del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo). Gli investigatori hanno operato infiltrandosi negli ambienti virtuali criminali, con un lavoro strutturato su più fasi e con monitoraggio continuo.

monitoraggio dei canali transnazionali e individuazione dei contenuti

Secondo la ricostruzione della polizia, l’attività ha preso avvio nel 2024. L’avanzamento investigativo ha consentito di esplorare e monitorare in maniera continuativa i canali di distribuzione del materiale illecito con dimensione transnazionale. Nel corso dell’operazione è stata individuata la diffusione di Child sexual abuse material (Csam).

Il materiale segnalato risulta riferibile anche a vittime in tenera età ed è stato indicato come generato anche con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale.

collaborazione con l’fbi e coordinamento della procura di roma

La collaborazione con il Federal bureau of investigation (Fbi) ha fornito informazioni utili per identificare alcuni soggetti. Le attività investigative sono state coordinate dalla procura della Repubblica di Roma.

decreti di perquisizione e obiettivi degli accertamenti

Dalle indagini, secondo quanto riferito dalla polizia, è emersa la disponibilità del materiale. Da tale fase è stato possibile arrivare a nove decreti di perquisizione rivolti a soggetti indagati per detenzione e divulgazione di materiale illecito, con perquisizioni domiciliari, personali e informatiche.

perquisizioni in nove città italiane e impiego di operatori specializzati

Le perquisizioni hanno coinvolto i Centri operativi per la sicurezza cibernetica (Cosc) di Bari, Cagliari, Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia. L’esecuzione è avvenuta contestualmente in nove città italiane.

organizzazione dell’operazione e numero di specialisti

Per l’attuazione sono stati impiegati circa 50 operatori specializzati provenienti dai Cosc e dalle Sosc presenti su tutto il territorio nazionale.

arresti e denunce: risultati sul territorio

Durante l’attività investigativa sono stati effettuati arresti e denunce. La polizia indica che è stato arrestato un uomo di 70 anni in provincia di Belluno, uno di 63 anni nella provincia mantovana e un 28enne della provincia di Como. I provvedimenti sono stati collegati alla detenzione di migliaia di file realizzati tramite sfruttamento sessuale di minori.

In aggiunta, sono state denunciate in stato di libertà ulteriori persone tra i 30 e i 70 anni, residenti nelle province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone.

persone coinvolte nell’operazione “mad hatter”

Nel corso dell’operazione sono stati indicati i seguenti soggetti per provvedimenti e responsabilità nell’ambito dell’indagine:

  • un uomo di 70 anni (provincia di Belluno)
  • un uomo di 63 anni (provincia mantovana)
  • un 28enne (provincia di Como)
  • sei persone denunciate in stato di libertà (età tra 30 e 70 anni, province di Bari, Oristano, Massa, Firenze, Lecco e Frosinone)
Categorie: Cronaca

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