Arrestato ex boss della banda della magliana raffaele pernasetti er palletta: ruolo nel narcotraffico di roma

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Arrestato ex boss della banda della magliana raffaele pernasetti er palletta: ruolo nel narcotraffico di roma

Un’operazione antimafia a Roma ha portato a 13 arresti per droga, coinvolgendo un profilo che spicca per i precedenti legami con ambienti criminali storici. Al centro dell’inchiesta compare Raffaele Pernasetti, detto “er Palletta”, 75 anni, indicato come figura di riferimento dentro un presunto sistema di narcotraffico.

arresti per droga a roma: Pernasetti “er Palletta” tra i 13 fermati

L’operazione, coordinata dalla direzione distrettuale antimafia della procura di roma, ha condotto all’arresto e al trasferimento in carcere di diverse persone. Tra queste compare Raffaele Pernasetti, cuoco nel ristorante “Oio A Casa Mia”, di proprietà del fratello, situato nel quartiere Testaccio.

Secondo le risultanze dell’operazione, oltre a Pernasetti, sono stati portati in carcere anche Manuel Severa, Manolo Bardeglinu, Alessandro De Angelis, Claudio Di Lodovico, Simone Di Matteo, Danilo Livi, Fabrizio Marinucci e Daniele Medori.

arresti e domiciliari: quadro delle misure disposte

Oltre ai trasferimenti in carcere, l’iniziativa giudiziaria ha previsto anche misure meno afflittive. Agli arresti domiciliari sono finiti Daria Di Silvestro, Manuel Peccia, Fabiola Piacenti e Damiano Piacenti.

Tra gli indagati a piede libero risultano, invece, Alessandro Capriotti, detto “il Miliardero” o “il Fornaro”, e Alessandro Corvesi, indicato come ex giocatore della primavera della lazio.

ruolo di pernassetti nel narcotraffico: intermediario e rete di contatti

La ricostruzione dell’Antimafia prende avvio da accertamenti maturati a seguito di precedenti indagini su Pernasetti, in un procedimento dove era stata descritta l’esistenza di un gruppo di narcotrafficanti nel quartiere San Basilio, con a capo Rosario Marando, esponente della famiglia di ‘ndrangheta di Platì, in provincia di Reggio Calabria.

Nel corso degli approfondimenti, i carabinieri avrebbero documentato un incontro tra Luigi Marando e lo stesso Pernasetti. Inoltre, un collaboratore di giustizia avrebbe indicato Pernasetti come il soggetto incaricato—da un connazionale albanese—di definire l’acquisto di armi comuni da sparo.

incontri presso il locale “da oio a casa mia” e intercettazioni

Le indagini avrebbero anche evidenziato, tramite intercettazioni video e ambientali, contatti quasi giornalieri presso il ristorante “Da oio a casa mia”. Tra i gestori figura la nipote di Pernasetti, indicata come non indagata.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza del gip, il gruppo sarebbe stato guidato da Manuel Severa, descritto come soggetto che gestiva la compravendita della droga. A Pernasetti sarebbe invece attribuito il compito di intermediario per l’acquisto e il rifornimento, con funzione di broker e con valorizzazione della propria vasta rete di conoscenze nel settore del narcotraffico, ambito nel quale, secondo l’impostazione dell’ordinanza, avrebbe maturato fiducia e rispetto.

lega la banda della magliana: percorsi criminali, condanne e reinserimento

Pernasetti è descritto come soggetto con una lunga storia criminale. Entrato in giovane età in ambienti dediti alle rapine gravitanti attorno al boss Enrico De Pedis, detto Renatino, ne sarebbe divenuto in breve tempo uomo di fiducia e braccio armato. Nel 1977 avrebbe fatto parte del nucleo storico della banda della magliana, contribuendo con nuovi canali di approvvigionamento delle sostanze stupefacenti.

Nell’ordinanza risulta che Pernasetti, insieme a De Pedis e ad altri sodali, controllasse le attività criminali nei quartieri capitolini di Trastevere, Testaccio, Torpignattara e Centocelle. Oggi, 75enne, viene indicato con una serie di condanne alle spalle e un’articolata sequenza processuale.

condanna all’ergastolo: processo “banda” e sviluppi in appello

Nel febbraio 1998, dopo le dichiarazioni del pentito Maurizio Abbatino, nel processo di secondo grado contro la “Banda” la prima corte d’assise d’appello di roma avrebbe condannato Pernasetti all’ergastolo, in relazione a sette omicidi ipotizzati. La ricostruzione riportata riferisce poi anche una condanna in primo grado a quattro ergastoli, con l’assoluzione in appello per tre di essi.

sentenza irrevocabile e imputazioni: omicidio, associazione e stupefacenti

Nell’ottobre 2000, con sentenza della corte d’assise di roma divenuta irrevocabile nel 2002, Pernasetti sarebbe stato riconosciuto colpevole di omicidio in concorso (commesso a Roma il 24 novembre 1981), associazione per delinquere, violazione della legge sugli stupefacenti e detenzione e porto illegale di armi. In questa fase, non sarebbe stato riconosciuto il reato di associazione mafiosa per l’intera banda della magliana, e la condanna si sarebbe attestata a 30 anni di reclusione.

consegna, semilibertà e reinserimento nel ristorante di testaccio

Nel ottobre 2002, dopo varie vicissitudini, Pernasetti si sarebbe consegnato alla giustizia, presentandosi al carcere di Prato. Nel 2011, il tribunale di sorveglianza di firenze, riconoscendogli buona condotta e non più sussistente pericolosità sociale, gli avrebbe concesso la semilibertà, avviando un reinserimento graduale.

In seguito a questo beneficio, Pernasetti avrebbe iniziato a lavorare di giorno nel ristorante nel quartiere Testaccio, all’epoca di proprietà del fratello. Il percorso detentivo si sarebbe concluso con la scarcerazione definitiva nel giugno 2016, anche grazie all’indulto emanato nel 2006.

persone coinvolte nell’operazione antimafia

  • Raffaele Pernasetti detto “er Palletta”
  • Manuel Severa
  • Manolo Bardeglinu
  • Alessandro De Angelis
  • Claudio Di Lodovico
  • Simone Di Matteo
  • Danilo Livi
  • Fabrizio Marinucci
  • Daniele Medori
  • Daria Di Silvestro
  • Manuel Peccia
  • Fabiola Piacenti
  • Damiano Piacenti
  • Alessandro Capriotti detto “il Miliardero” o “il Fornaro”
  • Alessandro Corvesi
Arrestato l’ex boss della Banda della Magliana Raffaele Pernasetti: il ruolo di ‘er Palletta’ nel narcotraffico di Roma
Categorie: Cronaca

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