Acqua: fabio ciciliano nominato commissario straordinario nazionale, firmato il primo atto
La gestione dell’emergenza idrica in Sicilia entra in una fase di continuità operativa grazie a una nuova nomina governativa e a un atto immediato per evitare interruzioni negli approvvigionamenti. Il Commissario straordinario incaricato assicura lo svolgimento degli interventi urgenti legati alla scarsità idrica, con misure programmate fino al 31 dicembre 2027 e con una decisione a carattere d’urgenza destinata a sostenere la piena funzionalità dell’impianto di dissalazione di Porto Empedocle.
Commissario straordinario nazionale scarsità idrica: incarico a Fabio Ciciliano
Il presidente del Consiglio dei ministri ha conferito al Prefetto Fabio Ciciliano, Capo del Dipartimento della Protezione Civile, l’incarico di Commissario straordinario nazionale per l’adozione di interventi urgenti connessi al fenomeno della scarsità idrica. La disposizione è stata effettuata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 9 aprile 2026.
La nomina segue la cessazione dell’incarico del dott. Nicola Dell’Acqua, avvenuta il 31 dicembre 2025. La durata del Commissario straordinario e della relativa Struttura di missione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027 dalla legge di bilancio 2026.
primo decreto commissariale e proroga Fase 1 impianto di dissalazione di Porto Empedocle
Il nuovo Commissario ha sottoscritto il primo atto nella giornata immediatamente successiva all’assunzione dell’incarico. Con il decreto commissariale n. 48 è stata disposta, con carattere d’urgenza, la proroga fino al 30 ottobre 2026 dell’esercizio provvisorio della cosiddetta Fase 1 dell’impianto di dissalazione di Porto Empedocle.
In assenza del provvedimento, a partire dalla giornata di riferimento il soggetto attuatore Siciliacque S.p.A. avrebbe dovuto procedere con lo spegnimento dell’impianto, determinando gravi conseguenze per l’approvvigionamento idrico dei cittadini dell’Agrigentino.
impianto mobile da 96 litri al secondo e piano da circa 100 milioni
L’impianto mobile di dissalazione opera con una portata di 96 litri al secondo e si inserisce in un piano complessivo da circa 100 milioni di euro. La parte finanziata tramite Fondo Sviluppo e Coesione 2021-2027 ammonta a 90 milioni, mentre la restante quota proviene dal bilancio della Regione Siciliana per 10 milioni.
Il piano prevede la realizzazione e messa in esercizio di tre dissalatori nei comuni di Porto Empedocle, Trapani e Gela. L’intervento si colloca nell’ambito dell’emergenza idrica dichiarata in Sicilia dal Consiglio dei ministri nel maggio 2024 e prorogata nel maggio 2025.
interventi urgenti e deroga alle procedure autorizzative per continuità idrica
Il Commissario Ciciliano è intervenuto in via d’urgenza e in deroga alle ordinarie procedure autorizzative, con l’obiettivo di tutelare la continuità dell’approvvigionamento idrico. Il decreto indica inoltre un meccanismo di transizione tra le fasi operative legate ai lavori necessari.
transizione dalla fase 1 alla fase 2 con completamento della condotta sottomarina
Il decreto stabilisce che, qualora i lavori per la condotta sottomarina definitiva si concludano prima del termine fissato al 30 ottobre 2026, la Fase 1 si considererà conclusa e verrà immediatamente avviata la Fase 2.
monitoraggio ambientale delle salamoie affidato all’università di palermo
Il monitoraggio ambientale del corpo idrico ricettore delle salamoie è assicurato dall’Università degli Studi di Palermo, tramite il Centro di Sostenibilità e Transizione Ecologica.
Figure coinvolte nella nomina commissariale e nel passaggio di incarico
- Fabio Ciciliano
- Nicola Dell’Acqua