Trump intensifica le sanzioni contro gli alleati di Putin, a Khamenei

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Trump intensifica le sanzioni contro gli alleati di Putin,  a Khamenei

La scomparsa di una figura di spicco della leadership iraniana modifica l’equilibrio tra Mosca e i suoi partner internazionali, in un contesto segnato dalla prosecuzione della guerra in Ucraina e dalla recente perdita di alleati chiave. Dopo Bashar al‑Assad e Nicolas Maduro, l’assenza dell’ayatollah Ali Khamenei impone al Cremlino una ridefinizione delle priorità e della rete di relazioni strategiche, con effetti ancora da valutare sui prossimi soggetti internazionali coinvolti nel conflitto e nelle crisi regionali.

morte dell'ayatollah khamenei: impatto sul cremlino

Il Cremlino ha espresso condoglianze formali al presidente Masoud Pezeshkian, descrivendo Khamenei come un eccezionale statista che ha contribuito allo sviluppo di relazioni amichevoli tra Russia e Iran. Pur condannando una cinica violazione della moralità e del diritto internazionale, Mosca non ha annunciato aiuti concreti a Teheran di fronte agli attacchi aerei dall’estero. Parallelamente, il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha contattato Sergey Lavrov nell’immediatezza delle tensioni in atto.

contesto geopolitico e rapporti russo-iraniani

Teheran resta tra gli alleati più stretti di Mosca nell’offensiva in Ucraina. L’Iran è accusato dall’Ucraina e dall’Occidente di fornire armi e tecnologia militare, tra cui i droni Shahed impiegati quotidianamente per bombardare sul territorio ucraino. Nella cornice di una relazione strategica consolidata, Russia e Iran hanno firmato, lo scorso anno, un partenariato orientato anche agli ambiti militari, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione sulla sicurezza e sull’energia.

analisi degli esperti

Secondo l’esperto russo Alexander Baunov del Carnegie Center, la perdita di Khamenei crea una situazione difficile per Putin. Da quando è stato rieletto, Putin ha tentato di avvantaggiare la Russia ottenendo considerazione dagli Stati Uniti; la cattura di Maduro ha segnato un’altra perdita. Per Baunov, l’assassinio di Khamenei è interpretato come un elemento che complica la posizione russa in una regione considerata dall’Occidente parte dell’emisfero di residenza di Teheran, con un parallelo agli eventi del 2011 che hanno spinto Mosca a riposizionarsi sul piano internazionale.

conseguenze a breve e lungo termine

Una possibile aumento dei prezzi del petrolio potrebbe offrire un beneficio a breve termine per la Russia, ma a lungo termine potrebbe generare gravi problemi per Stati Uniti e Israele se l’Iran decidesse di resistere alle pressioni interne ed esterne. Le dinamiche regionali e i rapporti con Teheran restano elementi chiave per definire l’andamento della situazione in Ucraina e le mosse future di Mosca su diversi palcositi internazionali.

persone menzionate nella trattazione:

  • Vladimir Putin
  • Bashar al‑Assad
  • Nicolas Maduro
  • Ayatollah Ali Khamenei
  • Masoud Pezeshkian
  • Abbas Araghchi
  • Sergey Lavrov
  • Donald Trump
  • Viktor Yanukovych
  • Muammar Gheddafi
  • Alexander Baunov

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