Torna la neve: temperature in picchiata con un ultimo colpo di coda dell'inverno
un incremento di freddo inatteso rompe la transizione stagionale, riportando temperature ben al di sotto delle aspettative e aprendo la strada a condizioni di maltempo concentrate soprattutto al meridione. l’azione congiunta di una perturbazione situata tra libia e sicilia e di un afflusso di aria fredda proveniente dai balcani determina una fase di instabilità diffusa, con precipitazioni sostenute e un generale calo termico che si farà sentire anche durante le ore notturne.
freddo e maltempo al sud: neve e gelate previste
l’evoluzione atmosferica è guidata da un vortice ciclónico tra libia e sicilia, accompagnato dall’ingresso di aria più fredda proveniente dai balcani. entro la sera di martedì 17, le regioni del mezzogiorno saranno attraversate da fenomeni di maltempo intensi, con piogge diffuse e venti moderati da est. parallelamente, il resto del paese assisterà a un crollo termico generalizzato, con consequence particolarmente marcate in notturna al nord.
il calo termico sarà più marcato durante la notte, e le vallate fredde potranno ospitare gelate tardive. l’irraggiamento sereno Favorirà rai diurno, ma non basterà a impedire una sensibile diminuzione delle temperature; il quadro mantiene pericolo per l’agricoltura a causa delle gelate improvvise.
in notevole contrasto con il clima freddo-positivo diurna, la quota neve scenderà progressivamente: 900-1000 metri sull’Appennino centro-meridionale al culmine della ondata fredda, con neve che potrebbe scendere fin verso i 600-700 metri in Abruzzo e Molise. al nord, invece, resterà una situazione sostanzialmente asciutta e tersa, seppur con nevicate da stau lungo le catene alpine occidentali e sull’appennino emiliano mercoledì.
la sintesi evidenzia come l’inverno non sia intenzionato a lasciare spazio: la stabilità sarà limitata e il freddo tornerà a farsi sentire per alcuni giorni, soprattutto di notte, con un probabile peggioramento al nord a metà settimana e la nuvolosità che potrebbe interessare anche altre aree.
evoluzione termica e scenari per i prossimi giorni
martedì 17
al nord cielo poco nuvoloso; al centro instabilità su abruzzo e molise; al sud vortice in azione con piogge diffuse e vento forte da est.
mercoledì 18
al nord piogge veloci su triveneto e piemonte occidentale, instabilità sull’emilia romagna; al centro instabile sull’adriatico, neve tra 800 e 1000 metri in abruzzo e molise; al sud maltempo con neve a quote simili.
giovedì 19
al nord bel tempo, ma al mattino più freddo; al centro instabile su abruzzo e molise, neve a 1000 metri; al sud tempo diffusamente instabile.
tendenza: con l’equinozio, si prevedono temporali isolati su Sicilia e Calabria e un weekend a tratti piovoso.
impatto e riflessi pratici
l’ampia fascia mediterranea torna a vivere una fase di instabilità termica con minime sensibili nelle ore notturne e giornate soleggiate accompagnate da aumento del vento. si raccomanda particolare attenzione all’effetto combinato di freddo e gelo notturno nelle vallate e nelle zone di alta quota, dove i decorso termico potrebbe influire sui cicli agricoli e sulle attività all’aperto.
la previsione resta aperta a ulteriori aggiornamenti: le mappe indicano una persistenza della componente fredda almeno fino al termine della settimana, con variabilità regionale nei profili di temperatura e precipitazioni.
analisi e contenuti forniti dal meteorologo Lorenzo Tedici, responsabile media di iLMeteo.it, descrivono la dinamica di questa ondata fredda e la sua estensione all’intero territorio.
- Lorenzo Tedici