Smart working e limiti di velocità piano ue contro il caro petrolio durante la guerra
Pressioni sui prezzi dell’energia e nuove indicazioni operative per contenere la domanda di petrolio e gas arrivano nel quadro della crisi tra Stati Uniti, Israele e Iran. La guerra in corso sta impattando il mercato delle materie energetiche con riflessi sulle quotazioni del gas e sul costo dell’energia, spingendo l’Unione europea a sollecitare misure concrete per aumentare l’efficienza e sostenere la transizione verso fonti più pulite.
UE e Agenzia internazionale per l’energia: piano in 10 punti per ridurre la domanda
Nel corso della conferenza stampa successiva alla riunione straordinaria dei ministri dell’Energia, il commissario Dan Jorgensen ha richiamato l’importanza di usare lo strumentario dell’Agenzia internazionale per l’energia. L’obiettivo è fornire spunti utili per ridurre i consumi, con particolare attenzione alla necessità di rendere la risposta compatibile con le condizioni dei singoli Paesi.
Jorgensen ha chiarito che non esiste un’unica soluzione applicabile ovunque, ma ha indicato un principio guida: quanto maggiore sarà la capacità di economizzare il petrolio, soprattutto il diesel, tanto più ne deriveranno benefici diffusi.
misure operative: telelavoro, velocità ridotta e uso dei mezzi pubblici
Tra i contenuti richiamati dall’Aie, il piano in 10 punti include misure pratiche pensate per incidere sui consumi. Tra gli interventi menzionati figurano:
- telelavoro per ridurre gli spostamenti
- riduzione dei limiti di velocità di almeno 10 km in autostrada
- incoraggiamento all’uso dei mezzi pubblici come alternativa al traffico privato
- riduzione dell’accesso delle automobili alle città
- guida efficace con l’obiettivo di consumare meno carburante
Il commissario ha precisato che non è necessario che ogni Stato membro applichi integralmente tutti e dieci i punti: il piano rappresenta un insieme di strumenti a disposizione dei Paesi, che possono valutare le proprie possibilità operative.
energia da fonti rinnovabili: accelerare procedure e superare i vincoli
Un altro passaggio centrale riguarda l’aumento della produzione energetica da fonti rinnovabili. Jorgensen ha sottolineato la necessità di fare il possibile per aumentare la quota di rinnovabili e ha aggiunto che alcuni progetti sarebbero già prossimi alla conclusione, ma frenati da ostacoli come assenza di stoccaggio e problemi di rete.
In tale contesto, l’esortazione rivolta agli Stati membri è ad accelerare le procedure necessarie per completare i progetti, chiudendo i passaggi che impediscono la piena messa a regime.
durata della crisi: conseguenze anche se la guerra si fermasse rapidamente
Il commissario UE ha indicato che la crisi non va considerata come un evento necessariamente di breve durata. Anche qualora il conflitto dovesse cessare in tempi rapidi, permarrebbero conseguenze legate alla distruzione delle infrastrutture energetiche regionali, che secondo quanto riportato continuano a essere danneggiate dalla guerra.
Jorgensen ha evidenziato che, pur auspicando la pace quanto prima, non sarebbe realistico attendersi un ritorno immediato alla normalità: la prospettiva di stabilizzazione nel breve periodo non risulta automatica.
prossime proposte UE: tariffe di rete, fiscalità sull’elettricità e strumenti sul gas
Per i passaggi successivi, il commissario ha anticipato che la Commissione presenterà proposte sulle tariffe di rete e sulla riduzione delle aliquote fiscali sull’elettricità. Nell’ambito delle misure di sostegno, sono incluse anche iniziative per facilitare il ricorso a strumenti finanziari già esistenti con l’obiettivo di sganciare i prezzi del gas dai prezzi dell’elettricità.
È stato inoltre richiamato il ricorso ad aiuti di Stato indirizzati ai settori industriali più colpiti. Considerata l’incertezza sulla durata della crisi, l’UE sta inoltre predisponendo opportunità e scenari in linea con quanto utilizzato durante la crisi del 2022.
La maggiore disponibilità di misure viene collegata a un avanzamento strutturale: l’Unione sarebbe oggi più attrezzata grazie all’aumento dell’energia rinnovabile prodotta in casa e alla diversificazione dell’approvvigionamento energetico.
personalità citata
- Dan Jorgensen