Nuovo blackout totale a Cuba: proteste all’Avana con pentole e clacson

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Nuovo blackout totale a Cuba: proteste all’Avana con pentole e clacson

Un nuovo blackout a Cuba ha colpito l’intero paese, confermandosi come il secondo episodio simile nell’arco di cinque giorni. L’interruzione generale dell’elettricità arriva in un contesto già segnato da una crisi energetica che viene indicata come ulteriormente aggravata dal blocco petrolifero imposto da Washington. La fragilità del sistema elettrico nazionale e la carenza di combustibili sono richiamate come elementi determinanti per la continuità del servizio.

nuovo blackout a cuba: seconda interruzione in cinque giorni

La compagnia elettrica nazionale dell’isola ha annunciato una “disconnessione totale della rete elettrica nazionale”. L’evento è avvenuto alle 16.30 ora locale (corrispondenti alle 20.30 Gmt) di ieri. Le autorità cubane hanno poi comunicato che questa mattina è iniziato il ripristino dell’energia elettrica in alcune zone.

cause del blackout: guasto di rete e fluttuazione dei parametri

Secondo le indicazioni fornite dalle autorità, la causa dell’episodio sarebbe legata a una “fluttuazione dei parametri” conseguente a un guasto in una linea che collega le province di Santa Clara e Sancti Spíritus. Il funzionamento della rete viene presentato come estremamente vulnerabile, con effetti amplificati quando si verifica un problema su singole tratte.

crisi energetica aggravata dal blocco petrolifero

La situazione generale viene descritta come critica. Il primo ministro cubano Manuel Marrero ha dichiarato che la settimana si è sviluppata in condizioni “molto difficili”, collegando il peggioramento agli effetti del blocco energetico. Nella ricostruzione fornita, sarebbero emerse due interruzioni del Sistema Elettrico Nazionale (Sen), la presenza di quasi nessun combustibile per alimentare le centrali e il riferimento a diverse unità fuori servizio.

fragilità infrastrutturale e carenza di combustibili

La rete elettrica cubana viene definita particolarmente fragile. Tra i fattori indicati rientrano la mancanza di manutenzione di parte delle infrastrutture e la durata degli impianti: alcune centrali elettriche avrebbero oltre 30 anni. A questa condizione si aggiunge un quadro di carenza dei combustibili dai quali il sistema dipende, elemento che limita la capacità di garantire continuità operativa.

proteste per i blackout: cacerolazos e arresti

Nei giorni precedenti, in seguito al terzo blackout registrato negli ultimi sei mesi, si erano verificate proteste sparse. All’Avana alcuni residenti avrebbero manifestato dopo l’interruzione, prendendo parte a forme di protesta con pentole battute, clacson e slogan come “accendete le luci”.

Il gruppo Cubalex ha documentato 109 manifestazioni nel mese precedente, indicando almeno 38 arresti connessi ai cosiddetti cacerolazos, ossia proteste popolari in cui si percuotono ritmicamente pentole, padelle e coperchi.

personaggi e organizzazioni citate

Nel racconto delle interruzioni e della crisi energetica compaiono figure istituzionali e riferimenti organizzativi legati alle proteste e alle ricostruzioni degli eventi.

  • Manuel Marrero, primo ministro cubano
  • Cubalex, organizzazione citata per la documentazione delle manifestazioni

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