Sindaci chiedono: " Borsa statuto, servizio idrico in house

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Sindaci chiedono: " Borsa  statuto, servizio idrico in house

Un insieme di amministrazioni dell’area toscana del Medio Valdarno ha adottato un documento di indirizzo che avvia l’affidamento in house del servizio idrico integrato a Publiacqua, mantenendo l’attuale configurazione all’interno della struttura societaria Plures. L’iniziativa mira a rafforzare la gestione pubblica, garantire stabilità nelle tariffe e consolidare l’impegno dei Comuni nel controllo delle risorse idriche, ponendo al centro l’interesse dei cittadini.

servizio idrico integrato: percorso verso gestione interamente pubblica

Il provvedimento è stato firmato dai sindaci e dalle sindache dei quindici comuni che compongono l’Ambito Territoriale Ottimale 3 - Medio Valdarno, e prevede la liquidazione di riferimenti a modelli di gestione ibrida a favore di una gestione interamente pubblica. L’accordo conferma la direzione verso una gestione pubblica, mantenendo la configurazione operativa tramite Plures, ma richiede un contestuale aggiornamento statutario per allineare governance e strumenti decisionali alle nuove finalità.

contesto e obiettivo del documento

L’atto di indirizzo descrive l’approdo a una gestione del servizio idrico integrato che resta completamente sotto controllo pubblico, in coerenza con le aspettative espresse dai territori e dal referendum del 2011. L’obiettivo è consolidare la proprietà e la gestione da parte dei Comuni soci, migliorando la qualità del servizio e la sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese. La revisione statutaria sarà l’occasione per rivedere meccanismi di governance e strumenti di pianificazione all’interno della multiutility.

contenuto chiave dell’indirizzo

Il documento indica la necessità di eliminare riferimenti alla quotazione in Borsa e di introdurre principi di controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando così il ruolo dei Comuni soci nella governance. Inoltre, viene posto l’accento sul rafforzamento del monitoraggio economico-finanziario di spese e investimenti, sull’aumento della trasparenza e sull’efficienza gestionale, tutelando l’interesse pubblico e garantendo livelli occupazionali adeguati.

modifiche statutarie e controllo pubblico

La revisione statutaria dovrà includere strumenti che facilitino una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci e società, instaurando meccanismi di governance capaci di assicurare coerenza tra propone e gestione. Le modifiche mirano a rafforzare la partecipazione municipale nelle decisioni chiave e a definire regole più stringenti sul monitoraggio e sulla rendicontazione.

governance e strumenti per soci e piani industriali

Il percorso adottato segna un passaggio importante verso una gestione dell’acqua interamente pubblica, valorizzando la funzione dei Comuni nell’indirizzare investimenti, qualità del servizio e adeguate garanzie occupazionali. L’obiettivo è avere una governance capace di rispondere in modo efficace alle esigenze locali, mantenendo trasparenza e responsabilità finanziaria.

trasparenza, monitoraggio e tutela del pubblico

La direzione indicata mira a una maggiore trasparenza operativa e a un monitoraggio costante di spese e investimenti, con particolare attenzione alla tutela dell’interesse pubblico e al mantenimento di livelli tariffari sostenibili per utenti e imprese, salvaguardando al contempo occupazione e condizioni di lavoro.

passi successivi e direzione politica

Il percorso delineato rappresenta una fase di rilancio della partecipazione dei Comuni nella proprietà e nella gestione dei servizi, con l’obiettivo di garantire una gestione idrica più responsabile, vicina alle esigenze territoriali e ai principi di servizio pubblico.

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