Russia manda droni all Iran: la dura reazione di Mosca

• Pubblicato il • 4 min
Russia manda droni all Iran: la dura reazione di Mosca

Le discussioni tra Russia e Iran su forniture di droni, medicinali e cibo vengono descritte da rapporti dell’intelligence occidentale, con dettagli sugli sforzi di Mosca per sostenere un alleato considerato strategicamente vicino. Secondo fonti citate da testate internazionali, l’avvio dei contatti e la gestione delle consegne sarebbero iniziati poco dopo un attacco a Teheran, mentre il Cremlino respinge l’interpretazione delle notizie definendole “menzogne”.

russia e iran: consegna di droni e aiuti secondo i rapporti occidentali

La Russia sarebbe prossima a fornire all’Iran droni, oltre a medicine e cibo, secondo quanto riportato da rapporti dell’intelligence occidentale. Le fonti dei servizi che hanno parlato con il Financial Times sostengono che, già a pochi giorni di distanza dall’attacco a Teheran del 28 febbraio condotto da Israele e Stati Uniti, alti funzionari di Mosca e Teheran avrebbero avviato colloqui riservati sulla consegna di veicoli senza pilota.

La gestione operativa delle consegne sarebbe partita nei primi giorni di marzo ed è prevista la conclusione entro la fine del mese. Per il supporto russo, si menzionano legami stretti tra Mosca e Teheran e un contributo considerato fondamentale, comprendente immagini satellitari, dati di targeting e assistenza di intelligence.

Le spedizioni di armamenti, in particolare i droni, vengono presentate come un indicatore della disponibilità di Mosca a offrire un supporto letale all’Iran a partire dalle fasi iniziali della guerra.

cremlino: pesk ov respinge le accuse e parla di dialogo con teheran

Il Cremlino ha reagito alle affermazioni pubblicate dal Financial Times, definendo le ricostruzioni “menzogne”. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che “ci sono veramente molte menzogne nei media” e che anche editori rispettabili non si vergognano di pubblicarle. La risposta è arrivata dopo una domanda dell’AFP.

Allo stesso tempo, Peskov ha affermato un punto considerato oggettivo: il dialogo con la leadership iraniana continua. Secondo un alto funzionario occidentale, l’intervento russo avrebbe l’obiettivo di rafforzare non soltanto le capacità di combattimento degli iraniani, ma anche di sostenere la stabilità politica del regime di Teheran.

aiuti umanitari russi verso l’iran: medicinali e pianificazioni future

Mosca, nel frattempo, ha parlato pubblicamente di aiuti umanitari dall’inizio del conflitto. Nella ricostruzione riportata, la scorsa settimana Mosca avrebbe dichiarato di aver inviato all’Iran oltre 13 tonnellate di medicinali attraverso l’Azerbaigian e di prevedere di continuare le spedizioni.

strategia dei droni in iran: oltre 3.000 velivoli senza pilota

Nel quadro militare regionale, l’Iran avrebbe reso centrale l’impiego di droni d’attacco unidirezionali in vari teatri del Medio Oriente. Dall’inizio dei combattimenti, l’Iran avrebbe lanciato più di 3.000 velivoli senza pilota, prodotti con un costo contenuto.

La produzione russa, secondo quanto indicato, includerebbe droni d’attacco unidirezionali basati su progetti iraniani usati in Ucraina a partire dal 2023. Le modifiche sarebbero state pensate per eludere le difese aeree e per trasportare carichi utili più pesanti.

prospettive sull’upgrade dei droni: esigenze iraniane e modelli russi

Gli analisti ritengono che l’Iran non stia cercando semplicemente maggiori quantità, ma un salto qualitativo. Antonio Giustozzi, ricercatore senior presso il Royal United Services Institute, avrebbe affermato che gli iraniani non hanno bisogno di più droni, bensì di droni migliori, con capacità più avanzate.

Giustozzi riporta anche indicazioni provenienti da fonti interne ai Pasdaran, secondo cui le discussioni sulle consegne di droni con la Russia avrebbero avuto inizio subito dopo gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran. Nei colloqui, Mosca sarebbe in grado di consegnare solo modelli come il Geran-2, basato sul modello Shahed-136 iraniano.

In parallelo, viene segnalato un colpo israeliano a una rotta considerata chiave per il trasferimento militare tra Russia e Iran sul Mar Caspio, avvenuto la scorsa settimana.

miglioramenti e difesa aerea: motori, navigazione e accordi per missili

Nicole Grajewski, professoressa all’università Sciences Po di Parigi e specialista nei rapporti Russia-Iran, ha indicato che Teheran potrebbe migliorare i propri droni, mentre armi russe avanzate potrebbero aumentare l’efficacia degli attacchi iraniani, specialmente se Teheran non avesse tempo per integrare rapidamente la tecnologia nei propri sistemi.

Secondo Grajewski, i russi avrebbero migliorato drasticamente gli Shahed con modifiche ai motori, alla navigazione e alle capacità anti-jamming. In quest’ottica, tali sistemi sarebbero già più avanzati rispetto a quelli prodotti a livello nazionale dall’Iran.

Teheran, inoltre, avrebbe chiesto alla Russia capacità di difesa aerea più avanzate. Un accordo sarebbe stato discusso e concordato lo scorso dicembre, con la consegna in tre anni di 500 unità di lancio portatili Verba e 2.500 missili 9M336. La Russia avrebbe poi rifiutato la richiesta iraniana per gli S-400, indicati come uno dei sistemi di difesa aerea più avanzati disponibili a Mosca.

Secondo attuali ed ex funzionari occidentali, la mancata concessione sarebbe legata alla probabilità che il Cremlino consideri il passo un rischio di escalation delle tensioni con gli Stati Uniti.

personaggi citati

Dmitry Peskov

  • Antonio Giustozzi
  • Nicole Grajewski

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