Rimossa rete fantasma di 300 metri fondali di Ischia: operazione conclusa con successo

• Pubblicato il • 2 min
Rimossa rete fantasma di 300 metri  fondali di Ischia: operazione conclusa con successo

Un intervento mirato per la tutela dell’ecosistema marino ha portato al recupero di una rete da circuizione abbandonata al largo di Ischia. L’operazione ha evidenziato l’impegno delle istituzioni per rimuovere rifiuti derivanti dalla pesca e proteggere la biodiversità nei tratti di mare protetti, con risultati concreti per la salvaguardia degli ambienti costieri e della vita marina.

rete fantasma al largo di ischia: recupero operato dalla guardia costiera

soggetto dell'intervento

Nei giorni dell'11 e 12 marzo, la nave CP 920 Gregoretti ha operato al largo di Ischia per localizzare e recuperare la rete. L’attrezzatura, individuata in precedenza dallo staff dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, è stata messa in sicurezza per interrompere il potenziale impatto sulla fauna marina. L’intervento ha coinvolto anche il nucleo subacqueo della Guardia Costiera, che ha eseguito le manovre necessarie per la rimozione e la gestione della rete in modo controllato.

caratteristiche della rete e motivazioni del recupero

La rete recuperata è una rete da circuizione, strumento impiegato nella pesca industriale per circondare interi banchi di pesce. Rimasta abbandonata sui fondali, continuava a rappresentare un rischio per la fauna marina e per l’equilibrio dell’ecosistema. L’intervento rientra nelle attività di monitoraggio e tutela dell’ambiente marino finalizzate alla rimozione dei rifiuti da pesca e alla salvaguardia della biodiversità nei tratti di mare protetti.

coinvolgimento istituzionale e obiettivi

L’operazione è stata organizzata grazie alla collaborazione tra la Guardia Costiera, con il nucleo subacqueo, e altre strutture istituzionali: Reparto Ambientale Marino del Ministero dell’Ambiente e Ispra. L’attività mira a consolidare le pratiche di tutela ambientale e a prevenire ulteriori rischi derivanti da attrezzature da pesca lasciate in mare, contribuendo alla protezione della biodiversità nei relativi itinerari marini protetti.

Categorie: Cronaca

Per te