Referendum, salvini a budapest con orbán in attesa dei risultati
Le urne si sono chiuse poco dopo le 15:00 e i primi instant poll indicano un lieve vantaggio del No. In questo momento di attesa, il vicepremier Matteo Salvini sceglie di seguire l’esito del referendum fuori dai confini italiani, partecipando a Budapest alla “Prima Grande Assemblea dei Patrioti Europei”. Sul palco, la scena è dominata da bandiere bianche, rosse e verdi disposte in strisce orizzontali.
matteo salvini a budapest: attesa del referendum e coro per orban
Salvini sale sul palco dopo il leader di Vox Santiago Abascal. Le prime reazioni collettive esplodono subito: parte un coro rivolto a Viktor Orbán, scandito come “Viktor, Viktor”, a conferma di un legame politico evidenziato nel corso dell’intervento. Nel suo discorso, il vicepremier lega l’evento alla cornice elettorale ungherese, richiamando le elezioni del 12 aprile in Ungheria.
Salvini sottolinea l’auspicio che il popolo ungherese scelga con orgoglio per la propria Ungheria, ponendo al centro parole come sovranità, identità cristiana millenaria e confini sicuri e blindati.
il riferimento a bossi e il richiamo all’“europa dei popoli”
Dal palco di Budapest, il leader della Lega dedica poi un passaggio alla figura di Umberto Bossi, definito come “il primo tra i leader europei” che trent’anni fa avrebbe parlato di Europa dei popoli e delle nazioni. La ricostruzione serve a rafforzare il filo conduttore del messaggio politico presentato durante l’assemblea.
ringraziamenti a orbán: politica come servizio e vicinanza nel processo
In seguito, Salvini torna a rivolgersi a Orbán esprimendo gratitudine. Il presidente ungherese viene richiamato per un’idea di politica descritta come “servizio e non sottomissione”. Accanto a questo, l’intervento include un altro motivo di ringraziamento legato a una fase giudiziaria: Salvini ricorda la vicinanza ricevuta durante cinque anni di processo, richiamando l’elemento di contesto secondo cui avrebbe “chiuso le porte dell’Italia all’immigrazione clandestina”.
il pubblico a budapest e il messaggio conclusivo di salvini
La platea presente al Millenaris Park mostra gradimento e partecipa con cori indirizzati al vicepremier. Verso la chiusura, il pubblico lancia anche un messaggio che contrappone il “voto libero del popolo ungherese” a riferimenti menzionati nel discorso: “miliardi di Soros” e minacce di Zelensky”. Salvini conclude lasciando il palco a Marine Le Pen, mentre gli ultimi instant poll continuano a indicare un vantaggio del No.
Personaggi citati:
- Matteo Salvini
- Santiago Abascal
- Viktor Orbán
- Umberto Bossi
- Marine Le Pen
- Giorgio Soros
- Volodymyr Zelensky
