Referendum boom dell’affluenza al 58,9% grazie alle grandi città e al centro
Un’affluenza che supera le aspettative e un messaggio che emerge con forza dalla partecipazione dei cittadini. Già dai primi risultati della giornata di domenica 22 marzo si delineava una tendenza in crescita, capace di andare oltre quanto ipotizzato alla vigilia. Il dato finale chiude con un valore record: 58,9%.
Il presidente del Comitato per il No, Giovanni Bachelet, ha espresso grande soddisfazione per l’effetto del confronto elettorale sulla partecipazione: l’obiettivo, secondo le sue parole, sarebbe stato quello di far tornare la voglia di votare a una parte ampia dell’elettorato. Bachelet ha inoltre sottolineato il recupero degli indecisi, definendo “l’isola degli astenuti” come un elemento che sarebbe riemerso e indicando tale dinamica come un risultato rilevante del comitato Società civile per il no.
affluenza al referendum: 58,9% e record di partecipazione
Dopo l’avvio della giornata elettorale, la tendenza mostrata dai primi dati è rimasta coerente fino alla conclusione. Il risultato complessivo si assesta al 58,9%, un valore interpretato come un segnale concreto di coinvolgimento e come superamento delle previsioni espresse nei giorni precedenti.
affluenza per regione: emilia-romagna in testa e calabria-sicilia sotto la metà
L’Emilia-Romagna conferma la regione con maggiore partecipazione: 66,7%, circa otto punti in più rispetto alla media nazionale del 58,9%. A seguire, poco sopra la soglia del 66%, la Toscana, con un’affluenza intorno al 66,3%.
Il dato regionale emiliano-romagnolo registra una crescita marcata rispetto a circa un anno e mezzo fa: nelle regionali di allora l’affluenza finale era stata del 46,4%, mentre ora il salto complessivo raggiunge circa 20 punti percentuali.
province con più votanti: bologna al vertice
Le province in cui si è votato di più sono guidate da Bologna, con oltre il 70% di partecipazione. Seguono Modena con 67%, Reggio Emilia con 66,9%, Ravenna con 66,5% e Forlì-Cesena con 66%.
La provincia con la partecipazione più bassa è indicata in Piacenza, che sfiora comunque il 63%.
centro e nord italia sopra il 50%: eccezioni trentino-alto adige e valle d’aosta
Nel Centro e Nord Italia l’affluenza supera 10 punti rispetto alla soglia del 50%, con l’eccezione di Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta.
Nel gruppo delle regioni sotto la metà dei votanti rispetto agli aventi diritto si collocano Calabria con 48,38% e Sicilia con 46,15%.
affluenza nelle grandi città: polarizzazione e livelli sopra la media
Un contributo significativo alla partecipazione arriva dalle dieci più grandi città italiane, dove il voto ha coinvolto molte persone ed è risultato anche particolarmente polarizzato. A Bologna si registra il 71,63% di votanti, mentre a Firenze l’affluenza raggiunge il 71,33%.
Nei centri maggiori i livelli risultano superiori alla media nazionale anche a Milano (65,3), Roma (64,23), Torino (63,88) e Genova (63,32).
In alcune città il dato si abbassa invece in modo marcato: a Bari l’affluenza è 53,59%, mentre scende sotto la metà degli elettori chiamati al voto a Napoli (49,55), Palermo (48,2) e Catania (42,46).
comitato per il no: voce ufficiale sulla partecipazione
Le dichiarazioni riportate descrivono l’affluenza come un risultato che avrebbe soprattutto il merito di riportare una parte dell’elettorato a prendere parte al voto, con particolare riferimento alla riemersione degli indecisi e alla ripresa della motivazione al coinvolgimento.
- Giovanni Bachelet (presidente del Comitato per il No)

