Premier league interrotta per la prima volta a causa di insulti razzisti

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Premier league interrotta per la prima volta a causa di insulti razzisti

Una sfida ad alta intensità ha varcato un confine raro per la Premier League: una partita è stata interrotta per l’attivazione del protocollo antirazzismo, per rispondere a insulti discriminatori provenienti dagli spalti. Durante Newcastle–Sunderland, il derby ha vissuto una sospensione nel secondo tempo che, inizialmente, non appariva immediatamente riconducibile a un episodio specifico, ma che poi è stata chiarita dalla competenza della Lega.

newcastle–sunderland interrotto per il protocollo antirazzismo

Nel corso del match Newcastle–Sunderland, la ripresa del gioco è stata seguita da una fase di fermo che si è estesa oltre il tempo normalmente necessario. L’arresto è avvenuto dopo un infortunio di Sven Botman, ma l’interruzione si è prolungata: l’arbitro Anthony Taylor ha richiamato in panchina il capitano del Newcastle Kieran Trippier, avviando confronti con allenatori e staff. Solo in seguito è emersa la motivazione reale.

La Premier League ha confermato che la sospensione era legata a una segnalazione di insulti discriminatori indirizzati al difensore del Sunderland Lutsharel Geertruida. L’intervento rientrava nell’applicazione del protocollo antirazzismo, rendendo l’episodio un fatto storico: prima volta nella storia della competizione in cui una gara viene interrotta per questo specifico motivo.

segnalazione degli insulti e applicazione del protocollo

Il processo che ha portato alla sospensione ha avuto origine da una denuncia raccolta a bordo campo. A informare l’arbitro è stato Granit Xhaka, dopo aver ricevuto la segnalazione dal compagno Geertruida. Una volta chiarita la natura dell’accaduto, il protocollo antirazzismo è stato attivato e la partita è stata temporaneamente sospesa.

Al momento della ripresa, Taylor ha avuto un ulteriore contatto con Xhaka prima del ritorno in campo e della ripartenza del gioco.

condanne ufficiali e indagine: premier league e newcastle

La Lega ha accompagnato l’episodio con una comunicazione formale, ribadendo che il razzismo non ha posto nello sport e né in alcun altro ambito della società. Nella nota è stata annunciata l’apertura di un’indagine per fare luce sui responsabili.

Anche il Newcastle ha espresso la volontà di collaborare pienamente con le autorità, con l’obiettivo di identificare i soggetti coinvolti.

sunderland e parole di regis le bris dopo l’episodio

Il tecnico del Sunderland Regis Le Bris ha spiegato che, a fine partita, ha parlato con Lutsharel Geertruida. Secondo quanto riportato, il giocatore “sembrava stare bene”, mentre la squadra ha ribadito la necessità di sostenerlo.

risultato di newcastle–sunderland e tensioni fuori dallo stadio

Dopo la sospensione, il match è proseguito fino al termine e si è chiuso con la vittoria del Sunderland per 2-1. A decidere, nella fase finale, è stata la rete di Brian Brobbey, che ha consolidato un successo capace di portare a undici la striscia di imbattibilità contro i rivali.

Nonostante l’esito sportivo, il contesto generale della giornata restava segnato da tensioni anche all’esterno dello stadio. Prima del fischio d’inizio sono stati segnalati scontri tra le tifoserie nei pressi del St James’ Park. La ricostruzione è stata supportata da video diffusi online, con lanci di oggetti e interventi della polizia in tenuta antisommossa.

Nel corso degli eventi è stata arrestata una persona e le autorità hanno annunciato un rafforzamento dei controlli.

personaggi citati nella vicenda

  • Lutsharel Geertruida
  • Granit Xhaka
  • Anthony Taylor
  • Kieran Trippier
  • Sven Botman
  • Regis Le Bris
  • Brian Brobbey
Una partita di Premier League interrotta per la prima volta a causa di insulti razzisti: cosa è successo in Newcastle-Sunderland

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