Precarietà economica e lavorativa e populismi in europa: perché cresce il consenso

• Pubblicato il • 4 min
Precarietà economica e lavorativa e populismi in europa: perché cresce il consenso

La crescita dei populismi in Europa trova un legame preciso con insicurezza economica e instabilità lavorativa. Un’analisi realizzata dal team della sociologa italiana Lorenza Antonucci, presso l’Università di Cambridge, mette in evidenza come timori legati allo stato sociale e alle prospettive economiche abbiano contribuito ad alimentare scelte elettorali più orientate verso movimenti populisti, con un ruolo rilevante anche dell’immigrazione come canale per convogliare frustrazioni diffuse.

analisi populismi in europa: dati e periodo di riferimento

Lo studio ha preso in esame oltre 75.000 persone distribuite in dieci Paesi, includendo anche l’Italia. L’arco temporale considerato riguarda gli anni 2015-2018, con l’obiettivo di collegare le percezioni di disagio economico e sociale alle dinamiche politiche osservate nel periodo.

paure economiche e sociali: motore dell’ondata populista

Secondo i risultati emersi dalla ricerca, le preoccupazioni per lo stato economico e sociale hanno sostenuto l’ondata populista che ha attraversato il Vecchio Continente tra 2014 e 2018. In tale contesto rientrano eventi simbolici come la Brexit nel Regno Unito e l’ingresso dell’AfD nel Bundestag, indicati come momenti coerenti con il clima politico e sociale dell’epoca.

probabilità di voto populista: variazioni percentuali tra paesi europei

Nel 2018, i dati mostrano un aumento significativo della probabilità di votare per formazioni populiste tra chi esprimeva livelli di preoccupazione finanziaria più alti della media. In Germania, Francia e Svezia, la probabilità risultava più elevata di 17-20%. Analogamente, i timori economici associati al clima sociale hanno contribuito a incrementi nei consensi per i partiti populisti pari al 4-10% in Italia, Spagna e Paesi Bassi.

insicurezza sul lavoro: legame con il voto populista

Accanto all’aspetto economico, lo studio evidenzia come la disillusione sulla qualità del lavoro fosse collegata al voto per i populisti nella maggior parte delle principali nazioni europee. La ricerca indica un incremento fino al 12% in corrispondenza di questo fattore percepito, rafforzando l’idea che l’instabilità non riguardi soltanto il reddito, ma anche l’esperienza quotidiana del lavoro e la sua sostenibilità.

fattori di genere: uomini e donne davanti a condizioni diverse

La dimensione di genere emerge come elemento da considerare con attenzione. Per gli uomini, soprattutto quando si ricoprono incarichi di lavoro sotto pressione, con ritmi serrati e scadenze ravvicinate, la propensione al voto per partiti di estrema destra risulta più marcata, con un aumento stimato del 14-18%. In particolare, chi si percepisce sottopagato o senza aspettative di carriera presenta una probabilità ancora più elevata, passando dal 12% a quasi il 20%.

Per le donne, invece, il fattore determinante risulta maggiormente legato alle difficoltà economiche. La probabilità di votare per partiti populisti aumenta dal 18% al 25% per quelle che dichiaravano di trovarsi in difficoltà nel vivere con il reddito percepito.

immigrazione e consenso: risposte semplicistiche alle insicurezze

Uno dei passaggi centrali dell’analisi riguarda il modo in cui il contesto politico ha interagito con il sentimento di insicurezza. Secondo le spiegazioni di Antonucci, i principali partiti europei avrebbero abbandonato gran parte del terreno tradizionale in tema di sicurezza, famiglia e reti di protezione sociale. Il focus sarebbe stato spostato verso il miglioramento della competitività tramite strumenti come deregolamentazione e maggiore flessibilità nelle assunzioni e nei licenziamenti, insieme all’offerta di sussidi più mirati.

Questo insieme di scelte avrebbe reso le società più competitive sotto il profilo economico, ma meno sicure socialmente. In tale scenario, i partiti populisti avrebbero sfruttato il vuoto comunicando risposte percepite come più semplicistiche all’insicurezza. Il punto indicato come decisivo è che l’ostilità verso i migranti trova terreno fertile perché preoccupazioni economiche e ansia da status sociale risultano diffuse, mentre i sentimenti anti-immigrazione possono diventare un modo “semplice” per incanalare le frustrazioni individuali legate alla propria vita.

contesto e pubblicazione: “insecurity politics”

I risultati sono stati pubblicati nel volume intitolato “Insecurity Politics”, presentando una lettura in cui la politica populista viene collegata a un insieme di condizioni materiali e percezioni sociali osservabili nel periodo studiato.

persone citate nell’analisi

  • Lorenza Antonucci
I populismi in Europa sono alimentati da precarietà economica e lavorativa: a confermarlo una ricerca di Cambridge

Per te